Vogliamo un futuro senza fumo. E lo vogliamo prima possibile.

IQOS - UN FUTURO SENZA FUMO

L’impegno di Philip Morris International per la costruzione di un futuro globale senza fumo prosegue senza sosta. “Si tratta di una visione di totale trasformazione, che cambierà la società: un futuro che non include le sigarette. E vogliamo che questo avvenga il primo possibile”. Così il CEO André Calantzopoulos racconta l’ambizioso traguardo alla stampa internazionale.

Di fatto, tutti i fumatori nel mondo hanno il diritto di conoscere l’esistenza di modalità diverse per consumare il tabacco che non siano basate sul processo di combustione, la causa principale dell’inalazione di agenti tossici e cancerogeni presenti nel fumo di sigaretta.

Più di 10 autorità pubbliche di Paesi quali la Germania, il Regno Unito e il Giappone, oltre che numerosi istituti di ricerca privati, hanno già riconosciuto come il sistema IQOS sia in grado di ridurre significativamente l’emissione di sostanze tossiche rispetto alle sigarette.

Oltre 6 milioni di fumatori adulti nel mondo hanno già condiviso la scelta in favore di un futuro senza fumo, raccontata così dal CEO André Calantzopoulos.

Lettera aperta dal CEO di Philip Morris International André Calantzopoulos

All’attenzione della comunità di leader in tutto il mondo.

Come CEO di Philip Morris International, mi viene spesso chiesto perché non smettiamo di vendere sigarette. Forse questa è la domanda sbagliata. Quella giusta potrebbe essere: “Quand’è che le persone smetteranno di comprare sigarette?” Oggi, nonostante un crescente sforzo a livello mondiale per favorire la prevenzione e la cessazione dell’abitudine al fumo, i fumatori al mondo sono oltre 1 miliardo. E, secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2025 saranno ancora più di 1 miliardo. Queste persone sono i vostri elettori, i vostri vicini e forse i vostri amici e familiari: dobbiamo necessariamente guardare a soluzioni alternative per ognuno di loro.

Ecco perché in PMI siamo impegnati a creare un futuro senza fumo. È una visione di totale trasformazione, che cambierà la società: un futuro che non include le sigarette. E vogliamo che questo avvenga il prima possibile.

Sì, nel passato l’industria del tabacco ha avuto un evidente problema di credibilità, ma questo non dovrebbe impedirci di offrire ai fumatori adulti che altrimenti continuerebbero a fumare la possibilità di fare scelte più informate. In un mondo ideale, tutti i fumatori dovrebbero smettere completamente di consumare tabacco e nicotina: sarebbe la soluzione migliore. Siamo consapevoli che fumare causa malattie. Sappiamo anche che il tabacco contiene nicotina che, sebbene non priva di rischio e fonte di dipendenza, non è la causa primaria nello sviluppo di patologie fumo correlate. La causa principale sono i composti chimici generati durante la combustione di una sigaretta.

Abbiamo investito più di 4,5 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo per fornire ai fumatori adulti alternative migliori rispetto al perseverare con l’abitudine al fumo. Dietro questo investimento ed ogni progresso in Philip Morris International, c’è una solida base scientifica. Ci stiamo avvalendo di straordinarie scoperte tecnologiche per sviluppare alternative senza fumo che siano potenzialmente meno dannose rispetto al continuare a fumare. E non siamo i soli. In molti paesi, tra cui USA e UK, è ormai riconosciuto che alternative innovative senza fumo hanno il potenziale di essere meno dannose rispetto alle sigarette e rappresentano strumenti importanti a complemento delle politiche di salute pubblica incentrate sulla prevenzione e la cessazione dall’abitudine al fumo.

Ma prodotti e soluzioni innovative non hanno alcun potenziale se le persone non ne sono a conoscenza e non possono informarsi correttamente. Per questo siamo pronti e desiderosi di parlarne con i rappresentanti di tutti i settori e di tutti i punti di vista, inclusi quelli in disaccordo con la nostra visione.

Chi guarda con scetticismo alle nostre intenzioni, chi blocca il progresso senza prendersi il tempo di valutare gli studi scientifici e comprendere l’importanza di questa opportunità per la salute pubblica, fa un grosso danno ai fumatori. Mentre noi puntiamo verso un futuro senza fumo, questi detrattori riducono l’impatto delle possibili soluzioni alle politiche di salute pubblica. Stanno bloccando il cambiamento, negando a molti fumatori l’accesso a queste alternative. Si pensi a come vengono risolte le altre problematiche di scala globale come il cambiamento climatico, l’uguaglianza di genere, l’obesità, la fame e l’accesso all’educazione. Un fattore comune a tutte queste problematiche è la consapevolezza della necessità di lavorare insieme per provare a risolverle. Le compagnie energetiche vengono invitate nel dibattito per le soluzioni ai cambiamenti climatici. Viene permesso alle principali aziende alimentari di sedere al tavolo per parlare delle soluzioni a problemi come la fame e l’obesità.

Tuttavia, nel nostro settore, la società è allo stesso tempo divisa e paralizzata. Abbiamo urgentemente bisogno di un confronto aperto. Cos’è più importante: aiutare i fumatori oppure disprezzarci? Francamente, non penso sia ragionevole condannare le persone a fumare unicamente sigarette quando sono disponibili delle alternative. Potete immaginare le critiche che dovrei affrontare se, tra qualche anno, si scoprisse che avevamo delle valide alternative da offrire ai fumatori, ma le abbiamo lasciate nei cassetti dei nostri laboratori?

Ecco perché sto facendo appello ad un’apertura alla collaborazione. Per far sì che vi sia la volontà da parte dei governi, dei decisori pubblici, nelle ONG e degli individui di prendere in considerazione e valutare le evidenze scientifiche sui prodotti alternativi. Per essere aperti a nuovi concetti e al cambiamento.

Nel breve periodo di tempo in cui le alternative senza fumo sono state immesse sul mercato, milioni di uomini e donne hanno smesso di fumare e sono passati a questi prodotti ma sappiamo anche che dobbiamo prestare molta attenzione: una commercializzazione responsabile di questi prodotti è essenziale per assicurarci che solo i fumatori adulti che altrimenti continuerebbero a fumare sigarette passino a queste alternative. I nostri prodotti senza fumo non sono destinati alle persone che non hanno mai fumato o a quelle che hanno smesso.

Lavorando insieme, grazie a prodotti innovativi che incontrano i diversi bisogni dei fumatori adulti, unitamente a regolatori lungimiranti ed esperti di salute pubblica, possiamo accelerare il progresso verso un futuro senza fumo. Un futuro che creerà un mondo migliore per più di un miliardo di fumatori adulti e per i loro cari.

Ecco perché basiamo tutto il nostro impegno su una scienza rigorosa e sull’innovazione che possono condurci ad un futuro migliore.

Ecco perché è nostro dovere continuare a invocare un’apertura al dialogo che includa tutti i settori e i punti di vista, anche quelli in disaccordo con noi.

Ecco perché speriamo che dopo la lettura di questa lettera, guarderete in maniera obiettiva a quello che stiamo cercando di raggiungere e vi unirete a questo dibattito per il cambiamento.

Questo è il nostro perché. Non avremo di nuovo quest’opportunità.

André Calantzopoulos
Chief Executive Officer, Philip Morris International

Philip Morris International: Il nostro metodo scientifico per Prodotti a Rischio Ridotto

Philip Morris International e I Prodotti a Rischio Ridotto

Come nascono e come vengono valutati tutti i nuovi Prodotti a Rischio Ridotto?

Negli ultimi decenni Philip Morris International ha delineato con chiarezza a livello globale, la propria posizione di leader nella ricerca di alternative capaci di ridurre i rischi per la salute legati al fumo di sigaretta.

L’obiettivo principale è sviluppare una gamma di Prodotti a Rischio Ridotto (Reduced Risk Products, RRP). Prodotti pensati come alternativa alle sigarette per i fumatori adulti, la cui capacità di ridurre il rischio di malattie rispetto al fumo di sigaretta sia comprovata scientificamente.

La valutazione si basa su metodi utilizzati dall’industria farmaceutica. Lo scopo principale è dimostrare che i Prodotti a Rischio Ridotto di PMI possono registrare un profilo di riduzione del rischio simile alla condizione di smettere di fumare.

I nostri Prodotti a Rischio Ridotto si trovano in diverse fasi di sviluppo. Stiamo svolgendo una serie di studi scientifici approfonditi e rigorosi, realizzati in conformità agli standard internazionali.

Ad oggi, siamo in grado di affermare che i nostri Prodotti a Rischio Ridotto non generano combustione. Tali prodotti rilasciano un aerosol con livelli di sostanze dannose o potenzialmente tali più bassi rispetto al fumo della sigaretta tradizionale. Essi mostrano, inoltre, livelli di tossicità significativamente inferiori.

Questi risultati iniziali sono promettenti, ma sono in corso e sono stati programmati ulteriori studi. L’obiettivo è quello di poter affermare che essi riducono il rischio di sviluppare malattie rispetto al fumo di sigarette a combustione.

Lo sviluppo dei prodotti alternativi alle sigarette tradizionali si basa sulle tecnologie che permettono la produzione di un aerosol contenente nicotina. Senza far ricorso alla combustione, assicurano allo stesso tempo un’esperienza soddisfacente per i fumatori.

Gli esperti concordano sul fatto che la nicotina, pur creando assuefazione, non rappresenta la causa primaria delle malattie legate al fumo. Esse sono riconducibili, invece, principalmente ai componenti nocivi e potenzialmente nocivi (Harmful And Potentially Harmful Constituents, HPHC) presenti nel fumo di sigaretta. La maggior parte di questi vengono generati dalla combustione.

Come scientificamente dimostrato, l’estremità accesa di una sigaretta può raggiungere temperature fino a 900 °C. Questa temperatura elevata provoca moltissime reazioni chimiche che scompongono il tabacco nelle migliaia di sostanze presenti nel fumo di sigaretta.

Se, invece, il tabacco è riscaldato a temperature pari a circa 300 °C o inferiori, molte delle reazioni chimiche riconducibili alla combustione non hanno luogo.

Studi scientifici hanno dimostrato che passando dalle sigarette a IQOS il livello di componenti dannose e potenzialmente dannose inalate si riduce. La riduzione è in media del 90-95% rispetto alle sigarette tradizionali.

Sei interessato a conoscere nel dettaglio le sostanze rilevate nell’aerosol di IQOS e la loro riduzione rispetto ai livelli misurati nel fumo di sigarette? Ti invitiamo a cliccare il seguente link.

Tuttavia, IQOS non è un prodotto privo di rischi. Il miglior modo per ridurre i rischi per la salute legati al tabacco è quello di smettere del tutto l’uso di tabacco.

Per avere un quadro più completo possibile sull’argomento RRP, nei prossimi post forniremo altri dettagli utili sugli studi in corso.

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