Marco e la ricerca di una valida alternativa alla sigaretta

Tabacco senza fumo - IQOS Stories

Cambia in meglio story, il racconto delle esperienze di chi ha già scelto IQOS e condivide la visione di un futuro senza fumo.

Marco ha lineamenti pieni di energia, voce entusiasta e porta con sé una carica da fare invidia. Dinamico imprenditore romano, usa IQOS da un anno e mezzo.

Era in cerca di un’ alternativa alla sigaretta, quando si è imbattuto in IQOS navigando online, quasi per caso: “Fumavo molto e volevo cambiare abitudini. Quando ho visto che marchio c’era dietro, mi sono fidato”.

Ha fatto un tentativo, insomma: all’inizio non sapeva bene quale parte del kit portar dietro quando usciva da casa, poi si è anche accorto che era uno strumento piccolo e agile. Qualcosa di diverso dal pacchetto da venti e relativo accendino, da dover infilare a forza in tasche e borselli.

“Se conosco gli accessori? Li ho tutti!”: ride Marco, raccontando che il design lo ha rapito, così come gli succede per la tecnologia in generale. “È come voler avere tutte le cover del cellulare. Ho comprato qualsiasi cosa, comprese le serie limitate”: ha i Colored Cap di ogni colore e i Cleaning Stick (“prima facevo con le spazzoline interne, che pulivano, ma non con lo stesso risultato”).

Marco è ben felice di condividere la sua esperienza con chi lo circonda: “Ho convinto almeno 50 persone che fumavano, e quella di cui vado più orgoglioso è mia zia, di 81 anni”.

Quando ancora IQOS era per pochi, ha lasciato il suo al proprietario di un resort di Zanzibar, che lo guardava incuriosito.

“Prima puzzavo, la mia auto puzzava, le cene tra amici erano complicate. In casa non resta più odore sulle mie giacche, sul divano o sulle tende”, racconta Marco, che si occupa di forniture di abbigliamento militare e quindi passa molto tempo nella sartoria della sua azienda.

“Il bello di IQOS è che non cambia le tue abitudini nel fumare. Questo lo trovo geniale perché è ciò che più spaventa il fumatore, abituato ad accendere e terminare una sigaretta – spiega – IQOS ha un inizio e una fine con una durata stabilita, quindi le abitudini a livello gestuale e di fumata rimangono le stesse”.

Certo, tutto questo è frutto di un’adeguata informazione, che agevola un’altrettanto adeguata fruizione: “All’inizio è ovvio si tira con molta più enfasi e c’è la “ferocia” di tirare cercando di ritrovare lo stesso fumo di una sigaretta in bocca. Dopo una settimana che ci si è abituati, però, ci si rende conto che IQOS dura quanto una sigaretta normale”.

Marco continua a spiegare con entusiasmo a chi chiede info su IQOS (anche se, dice, ormai non è più il solo ad averlo) e lui stesso, quando ha avuto bisogno, si è rivolto alle Embassy dedicate che a suo parere dovrebbero trovarsi in punti della città accessibili a tutti.

“Il personale è sempre preparato e molto gentile – dice – e l’ambiente di altissimo livello. Ricordo molto bene l’artista Azuma Makoto e le installazioni presenti all’Embassy di Roma, così come gli splendidi oggetti di design presenti al suo interno”.

La prova del nove per Marco è arrivata in breve tempo: “Per me è stato facile dopo 4 giorni non toccare più una sigaretta”.