Innovazione e sostenibilità protagonisti della MDW 2019

Cambiamento, Innovazione e sostenibilità protagonisti della MDW 2019

Dalla scultura contemporanea firmata Alex Chinneck alle installazioni di Brera, dalla Statale di Milano agli spazi emergenti nel quartiere Nolo: la MDW, o meglio per esteso Milano Design Week, si è conclusa con un grandissimo successo di pubblico, con eventi esclusivi e non, con code, lunghe ma sempre ordinate, con qualche polemica ma, soprattutto, con tanto stupore e con la consapevolezza che il mondo del design sta lavorando per un futuro più sostenibile.

Chi c’è stato sicuramente non può aver visto tutto. Chi non c’è stato vorrebbe saperne di più. Allora, ecco una breve guida del best of MDW2019 secondo IQOS.

I protagonisti

Già dalle notizie pubblicate su riviste e canali di settore, si sapeva quali sarebbero stati i protagonisti indiscussi di questa edizione. Presenti su copertine, in articoli di magazine e blog, fotografati da tutti, condivisi sui social. Li abbiamo notati, amati e ne abbiamo fatto anche un po’ indigestione, ma non possiamo non dedicare a loro questa sezione.

01. Leonardo.

A lui era dedicata la 58esima edizione della MDW, a 500 anni dalla morte. Artisti e designer sono stati coinvolti in una gara commemorativa dai risultati eccellenti. A cominciare dall’installazione Aqua, ideata da Matteo Balich alla Conca dell’Incoronata che ha incantato con i suoi spettacoli luminosi e le sue proiezioni avvolgenti. I visitatori si sono ritrovati immersi in un mondo di suoni, gocce e riflessi culminanti con una rielaborazione artistica dei disegni di Leonardo.

A San Siro, invece, si sono potute ammirare le opere create per il Leonardo Horse Project da 13 artisti e designer tra cui Marcel Wanders, Philippe Starck, Serena Confalonieri e Elena Salmistraro. Ognuno ha rivisitato il Cavallo di Leonardo, statua custodita proprio all’ippodromo di San Siro.

02. Alex Chinneck.

Di lui ne abbiamo parlato già negli articoli precedenti. Ma non lo abbiamo fatto solo noi, perché la sua opera che ha trasformato lo Spazio Quattrocento di Via Tortona 31 è stata tra le più stupefacenti e ammirate della MDW.


L’artista ha parlato di innovazione e cambiamento partendo da un palazzo e stravolgendolo e usando come simbolo una zip: l’abilità di Chinneck sta proprio nell’unire arte, architettura e teatro in scala monumentale.

L’architettura stessa dell’edificio, sia esterna sia interna, si è così trasformata in opera d’arte, assumendo forme nuove e inattese. Le pareti e i pavimenti sono diventati metafora di un processo di trasformazione, che evoca, attraverso immaginifici portali, infinite vie verso un possibile futuro. Il tutto è stato possibile grazie al progetto IQOS World, giunto quest’anno alla sua seconda edizione.

03. Elena Sarmistraro.

Giovane, ironica e talentuosa. Il suo nome era presente ovunque e, con lui, le sue divertentissime opere. Allo Spazio Rossana Orlandi, con gli armadi-specchio Mata&Grifo, a San Siro, con il suo cavallo per il Leonardo Horse Project, a Palazzo Litta, con la collezione di ceramiche Bisanzio Collection. Ma poi anche in Fiera, a Euroluce, con le lampade realizzate per Torremato. E poi vetrine, copertine e molto altro…

04. Le luci.

Nell’anno di Euroluce, sono loro le vere protagoniste di ogni evento e installazione. A centinaia, per creare soffitti stellati a Palazzo Serbelloni dedicato agli Oggetti Nomadi, in tutte le loro forme e novità firmate dai brand più eccellenti nel settore che, per una settimana, hanno aperto i loro showroom in Corso Monforte, denominato “il distretto della luce d’autore” e dove Philippe Starck, con lo specchio luminoso La Plus Belle, si è mostrato in versione dog-designer, con una video installazione che ha fatto ridere chiunque passasse davanti alla vetrina di un noto brand italiano di illuminazione.

Anche da Tenoha, lo spazio giapponese per eccellenza a Milano, in via Vigevano, le luci dello studio di design Nendo hanno trasformato lo spazio con l’installazione Breeze of Light: 115 faretti sospesi sul soffitto a creare una sensazione di movimento simile a quella di una leggera brezza che attraversa un giardino.

E poi, ovviamente, a Rho Fiera, dove le aziende dell’illuminazione hanno mostrato come i bassi consumi e la sostenibilità, anche in questo settore, possano coniugarsi perfettamente con l’aspetto estetico.

05. I cortili e palazzi milanesi.

non c’è periodo migliore dell’anno di quello della MDW per accedere ai palazzi nobiliari della città e ammirarli nella loro commistione tra arte, storia e design del futuro.

innovazione e sostenibilità cambiamento

Dai cortili di Brera a quelli di Via Santa Marta, nel Distretto delle 5 Vie, dai Palazzi di Corso Magenta e Corso Venezia fino a quelli di Via Montenapoleone: anche quest’anno, hanno ospitato grandi mostre-evento ma non solo.

Hanno aperto le porte a piccoli artigiani capaci di rivoluzionare il settore con la cura e la ricerca del particolare, o a piccoli brand che hanno esposto la loro visione della sostenibilità con materiali provenienti da materie prime presenti sulla nostra tavola, come quelli realizzati dallo studio veronese Henry&Co, che crea oggetti di design con la risulta di pomodoro o con il caffè di scarto degli autogrill.

E, infine, come non citare la giungla urbana ricreata da Paola Lenti in uno degli spazi più richiesti negli ultimi due anni per gli eventi milanesi: la Fabbrica Orobia, a pochi passa da Fondazione Prada.

Gli eventi

Molti degli eventi immancabili della settimana li abbiamo citati. Qui di seguito, la nostra top list, in ordine sparso, non di priorità.

1. Aqua – installazione artistica di Matteo Balich alla Conca dell’Incoronata
2. Marni Moon Walk – installazione allo spazio Marni in Viale Umbria 42
3. Oggetti Nomadi by Luis Vuitton – Palazzo Serbelloni
4. IQOS World Revealed by Alex Chinneck – Via Tortona 31
5. Alcova Popoli Uniti – progetto tra sperimentazioni artistiche e design alla ex Fabbrica di cachemire Sassetti

6. Un mare di plastica.

La sostenibilità diventa design d’eccezione quando a selezionare i progetti è Rossana Orlandi che quest’anno si è sdoppiata tra lo storico Spazio in Via Matteo Bandello e il Ro Garage, uno spazio allestito appositamente per ospitare i progetti selezionati per il concorso Ro Plastic Prize, lanciato la scorsa primavera a caccia delle migliori creazioni in plastica riciclata provenienti da tutto il mondo, divise nelle categorie design, tessile, packaging e idee innovative.

7. Ventura Lambrate al BASE.

Il progetto Ventura Lambrate si sposta in Via Bergognone, negli spazi del BASE, mette il biglietti d’ingresso a pagamento (5 euro) che non ferma i visitatori. A conferma che, quando la qualità c’è, tutti ti restano fedeli.

8. Nel blu dipinto di blu.

Ingo Maurer e Axel Schmid hanno reinterpretato uno dei grattacieli icona di Milano, dipingendo di blu grazie alla luce, la Torre Velasca.

L’innovazione e la sostenibilità hanno dimostrato tanto in questi giorni, con idee, progetti, forma e sostanza. Il Salone si chiude. I designer tornano al lavoro. Tutti gli altri sono comunque coinvolti nell’attuare il cambiamento.

Il futuro senza fumo visto attraverso la zip di Alex Chinneck

via tortona milano

Visionario ma con la concretezza data dalla conoscenza dei materiali. Artista, scultore e anche, da un certo punto di vista, architetto. Alex Chinneck ci racconta il suo pensiero, la sua immaginazione e i segreti del suo lavoro creativo. La sua opera – sviluppata combinando arte, architettura, ingegneria e teatro – è stata protagonista del progetto culturale IQOS World per un futuro senza fumo, presentato durante la 58esima edizione del Salone del Mobile in via Tortona a Milano.

Prima di raccontare l’opera dedicata al futuro senza fumo di IQOS, iniziamo a conoscere l’artista. Classe 1984, laureato presso il Chelsea College of Art, vive e lavora nel Kent ed è membro del consiglio della Royal Society of Sculptors. I suoi lavori monumentali, sia nell’ambizione che nell’impatto, uniscono arte, architettura e teatro con l’ingegneria, per superare i confini dei materiali e il loro potenziale scultoreo.

Questo è ciò che è avvenuto in via Tortona a Milano nel corso dell’edizione 2019 del Salone del Mobile.

Quello che mi piace nel mio lavoro è trascendere le caratteristiche fisiche del materiale. Distorcerlo, reimmaginarlo e presentarlo in modi che sovvertono la logica. Annodare il legno, estrarre mattoni dai muri delle case, far fluttuare la pietra e far arricciare l’asfalto. Si tratta di presentare il mondo intorno a noi in modo nuovo.”

E certamente ogni sua opera sa interpretare in modo sempre diverso ciò che ci circonda. È grazie alla capacità di stupire, infatti, che Chinneck è diventato noto con le sue sculture surreali in scala architettonica che danno origine ad una visione distorta del mondo intorno a noi.

salone mobile via tortona milano

Tra le sue installazioni più importanti, annoveriamo lo stravolgimento di un edificio di tre piani attraverso un illusorio scorrimento della facciata in mattoni verso il basso, una casa a due piani costruita con 7.500 mattoni di cera che si sono sciolti nelle settimane successive.

Senza dimenticare una replica illusoria di un edificio in pietra a Covent Garden che, liberandosi dalle proprie fondamenta, sfidava la forza di gravità, un’installazione in cui un pilone dell’elettricità alto 37 metri è stato presentato capovolto, come una stella caduta dal cielo.

E, dopo questa edizione al Salone del Mobile e il successo riscosso sulla stampa, nei social e tra il pubblico presente in città, Chinneck ha aggiunto al suo portfolio un’altra grande opera, quella di via Tortona a Milano, che è sicuramente destinata a rimanere nella memoria.

Una zip alla Milano Design Week

IQOS World Revealed by Alex Chinneck è il progetto culturale che ha portato in Via Tortona dal 9 al 14 aprile la monumentale scultura contemporanea dell’artista.
Può una zip aprire muri e svelare mondi? Secondo Chinneck sì.

La scultura è un modo di dare nuova evidenza e ripensare il mondo fisico che ci circonda ogni giorno. Il mio modo di farlo è aggiungendo un tocco di eccentricità. Abbiamo adattato l’opera d’arte al linguaggio architettonico della città di Milano, perché ritengo che l’arte debba trasmettere la sensazione di essere nata esattamente nel luogo in cui si colloca, e di appartenervi. Così si crea sinergia tra scultura e contesto.

Grazie a enormi zip, la facciata e i muri interni dello Spazio Quattrocento in Via Tortona a Milano, sono stati “aperti” per mostrare lo spazio in una nuova luce.

zip alex chinneck futuro senza fumo

Zip come simbolo di cambiamento e innovazione, di capacità di guardare oltre, in modo diverso. Simbolo di collaborazione tra le parti per costruire nuove visioni del futuro. Zip che rappresenta quindi il pensiero e la filosofia che ha portato alla nascita di IQOS come migliore alternativa alla sigaretta per un futuro senza fumo. Cambiare un mondo antico e sempre uguale come quello del tabacco, creare un’esperienza del ‘fumo’ senza fumo, offrendo ai suoi utilizzatori il gusto autentico del tabacco, è senza dubbio una rivoluzione di grande portata. E lo è anche dal punto di vista dei numeri, dato che ha già coinvolto oltre sei milioni di fumatori adulti in tutto il mondo.

Collaborare per innovare

Progetti come questo sono possibili solo grazie alla collaborazione. Per realizzare questo progetto, hanno lavorato centinaia di persone: l’opera arriva da tre diverse fabbriche della Germania e ha raggiunto l’Italia su 15 autoarticolati. Modellata in digitale, dipinta, fusa e incisa da una macchina, incorpora una serie di materiali ibridi. Lei stessa è un ibrido tra persone, capacità e personalità. La collaborazione è fondamentale. È solo grazie a lei che la mia immaginazione creativa può esprimersi liberamente. Se limiti le tue idee e la portata della tua immaginazione a quello che puoi realizzare da solo, limiti immediatamente anche le tue possibilità.

Unire menti e braccia, quindi, per raggiungere un obiettivo che nasce dal singolo o da pochi, ma a vantaggio della collettività, che viene stimolata e coinvolta nell’attitudine al cambiamento. Pensiero di Chinneck. Pensiero di IQOS. Ma, soprattutto, pensiero alla base dell’innovazione. Per un futuro senza fumo.

La scultura contemporanea di Alex Chinneck celebrata alla Fiera del Mobile di Milano

carl craig fiera mobile milano

9-14 aprile 2019: Milano ospita l’evento più atteso, internazionale e coinvolgente della città. IQOS con il suo progetto IQOS World è stato protagonista fin dall’inaugurazione.
La scultura contemporanea firmata Alex Chinneck ha attirato su di sé gli sguardi e l’interesse delle migliaia di visitatori che ogni giorno passano per Via Tortona. Grande festa il 9 aprile con l’evento IQOS allietato dal DJ set di Carl Craig.

Essere tra i fautori del cambiamento e raccontarlo in tutte le sue molteplice forme, coinvolgendo il mondo dell’arte, della tecnologia e del design, è la missione di IQOS che, anche quest’anno, ha saputo stupire con il progetto di scultura contemporanea firmato da Alex Chinneck in occasione della fiera del Mobile di Milano.

Alex Chinneck, uno scultore contemporaneo alla Fiera del Mobile

Il progetto vede protagonista l’architettura di un intero edificio, lo Spazio Quattrocento in Via Tortona 31. Attraverso una serie di interventi scultorei, è stata trasformata in modo spettacolare sfidando la percezione del pubblico. All’esterno, infatti, l’artista ha ricreato una facciata totalmente nuova che sembra “aprirsi” attraverso una zip che lascia intravedere l’interno dell’edificio. All’interno, invece, gli spazi sono stati radicalmente trasformati attraverso “aperture” inaspettate nel pavimento in cemento e nelle pareti in pietra.

Il simbolo della zip è l’espediente simbolico che Alex Chinneck ha utilizzato nella sua imponente scultura contemporanea per trasportare il visitatore in un’esperienza inedita e coinvolgente. Una metafora di un processo di trasformazione, che evoca, attraverso immaginifici portali, infinite vie verso un possibile futuro.

Un’esperienza che ha appassionato anche utilizzatori IQOS e fumatori adulti, italiani e internazionali, presenti all’evento di inaugurazione del 9 aprile. Un pubblico che ha reso IQOS World Revealed by Alex Chinneck uno dei luoghi della fiera del mobile di Milano più presenti online.

DJ set d’autore con Carl Craig

Complice anche la musica del DJ di Detroit Carl Craig che dalla sua consolle ha animato la notte di Via Tortona 31. È stata una serata in perfetto stile IQOS: innovativa e coinvolgente.

Musica, luci e arte hanno avvicinato le persone e le hanno unite. Uno dei vantaggi nell’utilizzo di IQOS è anche questo:  avvicinare fumatori e non, grazie all’assenza di fumo e cenere e alla riduzione dell’odore rispetto al fumo da sigaretta.

I fumatori che sono passati ad IQOS dichiarano di sentirsi più a loro agio infatti nell’avvicinarsi alle persone rispetto a quando fumavano sigarette*.

carl craig dj set milano

Avete ancora pochi giorni per ammirare dal vivo la scultura contemporanea di Alex Chinneck presente alla fiera del Mobile di Milano.
IQOS World Revealed by Alex Chinneck vi aspetta fino al 14.

* Sondaggi condotti online da agenzie di ricerca esterne nel 2016 e 2017 su un campione di 3.263 utilizzatori di IQOS in Giappone, Svizzera, Italia, Romania e Spagna.

Scultura di Alex Chinneck e menu di Carlo Cracco: IQOS firma così l’apertura della MDW

carlo cracco ristorante stellato

Metti insieme uno degli chef stellati italiani più richiesti, non solo del momento ma degli ultimi anni, e uno degli artisti più visionari e acclamati in una delle location più attive del Salone del Mobile di Milano. E diventi il protagonista indiscusso di una settimana dedicata al cambiamento, al futuro e al game changing. Il tutto completato dal menu inaugurale da ristorante stellato. Di chi stiamo parlando? Di Carlo Cracco, Alex Chinneck e IQOS allo Spazio Quattrocento in Via Tortona 31.

La Milano Design Week è iniziata il 9 aprile e chiuderà le porte domenica 14. Già dalle prime ore, però, IQOS – giunto alla sua quarta edizione al Salone, la seconda con IQOS World – ha registrato un successo di visite, di presenze giornalistiche e di condivisione sui canali social grazie all’installazione artistica di Alex Chinneck.

Una serata con Victoria Cabello, Saturnino e Carlo Cracco

Un’installazione surreale che alcuni hanno potuto ammirare in anteprima già l’8 aprile.

Una serata che ha visto Victoria Cabello e Saturnino in consolle per uno speciale dj set. Gli ospiti hanno potuto godere di un menu da ristorante stellato creato appositamente per l’occasione da uno dei migliori chef stellati italiani, Carlo Cracco. Perché l’innovazione coinvolge tutti i sensi, anche quello del gusto.

Lo sa bene lo chef, che con IQOS condivide la continua ricerca di sovvertire il già visto, già fatto, già provato. E che riesce a stupire ogni volta per questo è nella top list degli chef stellati italiani.

E lo ha fatto anche l’8 aprile, con la sua tartare di Fassona, nocciole e meringa al lime, con la millefoglie al basilico con paté di faraona, la focaccia allo zafferano, il tonno, latte di cocco e lemongrass e con tutti gli altri incredibili piatti che hanno reso unico l’evento.

Una rivoluzione al Salone del Mobile di Milano

IQOS ha saputo rivoluzionare un mondo antico come quello del fumo da sigaretta e ha coinvolto oltre sei milioni di persone che hanno deciso di vivere l’esperienza di consumo del tabacco in modo radicalmente diverso grazie al dispositivo che con la HeatControl Technology scalda il tabacco senza bruciarlo. E gli effetti sono sotto gli occhi e il naso di tutti: niente combustione, e quindi niente fumo e cenere, e un odore meno persistente.

Il tema della socialità è un tema molto apprezzato da Carlo Cracco. Da sempre, si batte per un’esperienza del food all’insegna della condivisione, che sia all’interno in un ristorate stellato o in un evento come quello organizzato da IQOS.

Quella dell’8 aprile, tra cibo e scultura, è stata una serata dedicata a un futuro fatto di trasformazione, con le forme e inattese dell’installazione artistica di Chinneck. Con i sapori sorprendenti di Carlo Cracco e con l’obiettivo di una società smoke-free che IQOS vuole contribuire a raggiungere.

“Il nostro obiettivo è quello di costruire un futuro smoke – free, in cui prodotti senza fumo, come IQOS, sostituiscano le sigarette a vantaggio della società”.

Ha dichiarato Frederic de Wilde, Presidente della Regione UE di Philip Morris International.

chef stellati italiani

Anche gli ospiti presenti sono nomi simbolo di questo pensiero e questa filosofia del cambiamento.

Maurizio Cattelan, Mia Ceran, Stefano Seletti, Warly Tomei, Umberta Gnutti Beretta, Lady Tarin, Marisa Passera, Gianluca Gazzoli, Francesco Melzi D’Eril, Simone Guidarelli.

La Settimana del Design 2019 secondo IQOS, l’alternativa alla sigaretta

settimana del design

Impossibile non saperlo, impossibile non notarla. La sorprendente creazione realizzata dall’artista britannico Alex Chinneck in via Tortona 31 è stata una tra le più visitate, fotografate e raccontate della Milano Design Week 2019. In buona compagnia con la Torre Velasca in total look blu o “La Maestà sofferente”, l’installazione di Gaetano Pesce in Piazza Duomo. E IQOS, con il suo progetto culturale IQOS World, giunto alla seconda edizione, non solo ha saputo offrire al pubblico nella settimana del design del Fuori Salone opere scultoree spettacolari, ma ha anche coinvolto e reso partecipi alcuni testimoni dell’innovazione in ambiti diversi dal design.

Day 1. Da Cracco a Saturnino fino a Victoria Cabello un percorso tra cucina, tv e musica

8 aprile 2019, le porte della settimana del design sono ancora chiuse per il grande pubblico, ma quelle di IQOS World Revealed by Alex Chinneck si aprono per la serata inaugurale con ospiti – fumatori e utilizzatori – e partecipazioni d’eccezione. Da Carlo Cracco, curatore del menu della serata, a Saturnino e Victoria Cabello. Non tre nomi a caso, ma tre nomi portavoce del game changing, ovvero della capacità di sovvertire il noto e già visto, il sempre uguale, per trasformarlo e farlo evolvere.

“Considero la ripetizione la più grossa forma di rivoluzione. Gli artigiani e i tagliatori di sushi giapponesi cercano di ripetere la stessa cosa portandola verso la perfezione. Mi ispiro a loro per la mia musica”. È questo il pensiero di Saturnino sull’innovazione. Pensiero che adotta ogni giorno e che lo ha reso un protagonista del cambiamento musicale.

Proprio come protagonista del cambiamento è anche Carlo Cracco, tra i più noti chef stellati italiani. “Cambiare le regole è normale. Le regole sono fatte per essere trasgredite, cambiate, rinnovate. E a volte anche tolte”.

La contaminazione è l’anima del cambiamento in ogni settore” – afferma Victoria – “e ho sempre cercato nel mio lavoro di andare oltre, di avere uno sguardo un po’ anglosassone e alle volte involontariamente mi sono trovata a cambiare le regole del gioco”.

Il gusto autentico secondo Cracco

Riguardo al gusto autentico del tabacco che ha fatto sì che IQOS, il dispositivo elettronico nato come alternativa alla sigaretta, sia stato scelto da oltre 6 milioni di persone, Carlo Cracco ha le idee molto chiare. E, durante la serata ha raccontato: “Il gusto autentico è il vero e originale sapore di ogni prodotto che scelgo: se dico zucchina, deve sapere di zucchina. Se dico tabacco, deve sapere di tabacco. Non mi interessa quello che c’è dietro, mi interessa che quello che mi arriva sia esattamente quello che cerco di riprodurre”.

Chi già conosce IQOS sa che, grazie alla HeatControl Technology, il tabacco viene scaldato e non bruciato. Questo consente di cogliere il gusto autentico e la soddisfazione.

Day 2. La Settimana del Design inaugura ufficialmente

9 aprile 2019: la giornata dà ufficialmente il via alla 58esima edizione del Salone Internazionale del Mobile di Milano. Tutti i quartieri della città, o meglio, quelli che solo in questa occasione, vengono definiti District, sono pronti ad accogliere le migliaia di addetti ai lavori e non, che per una settimana hanno affollato vie, palazzi, cortili e spazi espositivi in città.

Zona Tortona è da tempo, ormai, regina in fatto di presenze, grazie alla sua capacità di creare proposte ed eventi capaci di dettare le tendenze del design. Ma anche di creare spunti di riflessione sulle tematiche che annualmente coinvolgono il design, dalla sostenibilità ai nuovi materiali, dai light designer al food design.

IQOS World Revealed by Alex Chinneck

Tema chiave della settimana del design di quest’anno è stato la sostenibilità. IQOS.

Nato con l’obiettivo di realizzare un futuro senza fumo, non poteva mancare e lo ha fatto in modo innovativo, grazie alla metafora della zip utilizzata dall’artista Alex Chinneck per le sue installazioni allo Spazio Quattrocento, in Via Tortona 31.

Combinando ingegneria e architettura, l’edificio è stato trasformato in modo spettacolare sfidando la percezione sensoriale del pubblico. Ricreando una facciata totalmente nuova, una delle sue estremità si apriva attraverso una zip che lasciava intravedere un ulteriore edificio bianco. Gli spazi interni, invece, sono stati trasformati attraverso “aperture” nel pavimento in cemento e nelle pareti in pietra.

Il simbolo della zip, tratto distintivo del progetto, è stato l’espediente attraverso cui l’artista ha dato origine a una serie di fenditure che ricordano le opere surreali da cui si propagava una luce eterea e impalpabile che invadeva lo spazio, trasportando il visitatore in un’esperienza inedita e coinvolgente.

La mia ricerca condivide con IQOS la volontà di ribaltare la percezione di ciò che è possibile”, ha raccontato Alex Chinneck. “In questo progetto materiali e forme architettoniche familiari e rassicuranti sono stati trasformati in straordinari e inattesi; attraverso l’uso ripetuto della cerniera, infatti, abbiamo ‘aperto’ un edificio dall’estetica apparentemente tradizionale immaginando con ironia cosa si potesse nascondere oltre la facciata, i pavimenti e le pareti”.

Una delle installazioni più viste al Fuori Salone di Milano

Dal 10 al 14 aprile IQOS ha continuato ad accogliere sia gli addetti ai lavori sia il grande pubblico. In molti, attirati dalle notizie e dalle immagini pubblicate sui social da chi era già stato in Via Tortona 31, si sono recati qui per scattare una delle foto simbolo del Salone di quest’anno.

Non c’è dubbio, infatti, che lo Spazio Quattrocento con la sua facciata aperta dalla zip sia stato tra i più fotografati, condivisi e taggati di questi sette giorni del Salone.

alternativa alla sigaretta

Un successo? Sicuramente la testimonianza di come il desiderio di cambiare le regole e di innovare sia condiviso da tutti. È un pensiero che, quando attuato, affascina e coinvolge in ogni sua forma, che sia una scultura contemporanea, una forma musicale, un approccio alla cucina o, come nel caso di IQOS, un nuovo modo di vivere il consumo del tabacco.
Nel corso della settimana i visitatori fumatori adulti che ancora non lo conoscevano hanno anche potuto provare il dispositivo e valutare l’alternativa alla sigaretta. Chi è già user ha potuto scoprire tutte le novità, come IQOS 3 e IQOS 3 MULTI, presso la lounge sempre aperta in Via Tortona.

Ora che i treni e gli aerei hanno riportato a casa i visitatori e la città è tornata ai suoi ritmi normali. C’è già chi pensa alla prossima settimana del design e chi pensa ad attuare il cambiamento grazie agli stimoli ricevuti.

IQOS è sicuramente tra questi.

Salone del Mobile di Milano: nuove prospettive con IQOS World e la scultura di Alex Chinneck

Salone del Mobile di Milano, edizione 2019: IQOS presenta IQOS World revealed by Alex Chinneck, il progetto culturale nato dalla collaborazione con lo scultore inglese, e la sua installazione artistica in via Tortona 31. L’uso creativo di materiali e tecnologia espande le percezioni sensoriali, mettendo in discussione ciò che pensavamo immutabile. Concepito come alternativa al fumo di sigaretta, IQOS intende ridisegnare il futuro attraverso la creatività e l’innovazione in modo affine al mondo del design e dell’arte.

Nell’edizione 2018 del Salone del Mobile di Milano IQOS è stato protagonista al Magna Pars con un’installazione firmata Karim Rashid, che ha coinvolto e interessato tutti. Per il 2019 ha scelto la scultura di Alex Chinneck, con un’installazione artistica realizzata in via Tortona al civico 31, negli spazi del Quattrocento.
Qui il progetto culturale IQOS World accoglierà l’opera nata dalla collaborazione con lo scultore inglese. Si tratta di una serie di interventi scultorei che trasformano due edifici industriali. Uno spazio immersivo in cui ogni superficie è aperta alla metamorfosi, alla scoperta e alla conversazione. Disponibile anche l’IQOS Lounge, dedicata a fumatori adulti e gli utilizzatori IQOS.

Aprendo spazi, prospettive e possibilità, l’artista ha rappresentato in forma artistica la filosofia che guida Philip Morris International nella visione di un futuro senza fumo. Questo si concretizza attraverso IQOS che, grazie alla tecnologia HeatControl, sta rivoluzionando il mondo del tabacco. Questo perchè elimina la combustione, quindi sia fumo che cenere, e rilascia un odore meno persistente.

salone del mobile di milano IQOS

Una nuova visione del futuro

Brecce inaspettate, edifici che si sciolgono al sole, colonnati spezzati, legni che creano nodi. Le installazione artistiche di Chinneck lasciano il pubblico stupito, perché sono opere che cambiano il reale modificandone la percezione.

Con il progetto IQOS World revealed by Alex Chinneck l’artista britannico rende concreto e materico il tema dell’apertura. Infatti, simboliche “zip” negli edifici permettono alla luce di penetrare e illuminare i suoi interventi scultorei.

Le pareti e i pavimenti diventano metafore di un processo di trasformazione, evocando nuove possibilità nella mente del pubblico, per  una visione diversa del futuro.

Alex Chinneck salone del mobile di Milano

Chinneck, artista inglese, classe 1984, membro del consiglio della Royal Society of Sculptors, crea opere che sconvolgono il mondo che lo circonda rendendo l’ordinario straordinario. Un’estetica quella dello scultore che da sempre riesce a distorcere e stravolgere il mondo fisico con installazioni artistiche su larga scala, spesso dalle dimensioni architettoniche. Una sua nota distintiva che lo accompagna anche in questo Salone del Mobile.

L’artista britannico racconta il progetto che ha pensato per IQOS come un luogo immersivo, capace di dare una nuova visione sul mondo, raccontato sotto una luce e una prospettiva inaspettate. Il fantastico si affianca al reale, dando la possibilità al visitatore di dare uno sguardo oltre il possibile.

Per la prima volta in una sua opera lo scultore inglese utilizzerà anche la luce per stimolare i sensi degli spettatori. E darà loro la possibilità di superare l’estetica volutamente decadente dello spazio in cui è immersa.

IQOS e Chinneck cambiano la percezione del mondo

Due game changer che hanno deciso di fare loro l’idea di cambiare le regole del gioco, passando dall’arte per arrivare – nel caso di IQOS – allo studio di un modo nuovo di consumare il tabacco, abbandonando definitivamente il fumo di sigaretta.

Il Salone del Mobile e l’Italia ospitano per la prima volta l’opera di Chinneck. Un artista capace di modificare la percezione dello spazio creando effetti stranianti allo sguardo dello spettatore. Un’installazione artistica che unisce e armonizza arte, architettura e teatro in un dialogo e un linguaggio espressivo di grande impatto. Le superfici dello spazio sono pensate dall’artista come metafore di un ideale processo di trasformazione; “aperture” fisiche capaci di creare nel pubblico una nuova immaginaria narrativa.

“Per il secondo anno consecutivo, presentiamo il progetto IQOS World in occasione della Milano Design Week. Per questa edizione abbiamo deciso di coinvolgere lo scultore Alex Chinneck, la cui ricerca si distingue per la visione rivoluzionaria e dirompente”. Così Fred de Wilde, presidente EU Region di Philip Morris International, che prosegue “L’approccio innovativo, in cui creatività e design sono protagonisti, riflette il cambiamento che la nostra azienda sta affrontando, con lo sviluppo di prodotti come IQOS, utili a incoraggiare la maggioranza dei fumatori adulti di tutto il mondo, che altrimenti continuerebbero a fumare, a passare a valide alternative”.

sostenibilità milano design week - per un futuro senza fumo di sigaretta

Andare oltre i propri limiti

Il desiderio di comprendere il mondo e di vedere oltre i suoi limiti è intrinseco alla natura umana. Questa constatazione è alla base della filosofia che ha ispirato la collaborazione fra IQOS e Alex Chinneck.

Oltre alla consapevolezza comune che sia la cultura a portare il cambiamento perché, se il passato non può essere cambiato, il futuro può essere invece ridisegnato attraverso la creatività e l’innovazione. In questa occasione è la scultura a diventare il veicolo di questo messaggio.

IQOS World Revealed by Alex Chinneck vi aspetta quindi in via Tortona 31, negli spazi del Quattrocento dal 9 al 14 aprile.

Con IQOS alla Milano Design Week 2019: chi è lo scultore inglese Alex Chinneck?

Alex Chinneck installazioni artistiche

Un’installazione artistica immersiva nel cuore del Salone del Mobile di Milano per Alex Chinneck, che da sempre afferma di voler rendere la vita di tutti straordinaria attraverso le sue opere. In zona Tortona lo scultore inglese presenta l’opera realizzata per IQOS, l’alternativa alla sigaretta che scalda stick di tabacco senza combustione. Scopriamo qualcosa in più sull’artista che ha cambiato le regole del fare arte oggi.

Se vogliamo comprendere davvero chi sia lo scultore inglese Alex Chinneck, dobbiamo leggere tra le righe della sua autobiografia, ascoltando le sue stesse parole e lasciandoci trasportare dalla grandiosità delle sue sculture dalle dimensioni architettoniche.

La sua poetica così particolare e le sue opere così riconoscibili lo hanno reso oggi un personaggio davvero innovativo nel mondo dell’arte. Per questo nella Milano Design Week 2019, IQOS presenta la collaborazione con lo scultore inglese che partecipa al progetto IQOS World revealed by Alex Chinneck con una serie di installazioni artistiche in zona Tortona-Savona.

Un personaggio iconico

Chinneck, artista e designer (classe 1984), vive e lavora a Londra. Occhi chiari, capelli rossi e lentiggini d’ordinanza per un uomo che proviene dalla terra di Albione. Lo scultore inglese è un vero appassionato della commistione e, nella sua carriera, dal 2012 ad oggi, si è sempre legato a progetti innovativi. Tanto che oggi Chinneck è membro del consiglio della Royal Society of Sculptors, docente internazionale. E il suo studio è attualmente responsabile di progetti di arte pubblica e mostre in India, Germania e in tutto il Regno Unito.

Chinneck ha studiato al Chelsea College of Art di Londra e in un’intervista rilasciata a Sculptor Vox lo scultore inglese afferma “Mi sono interessato all’arte quando avevo circa 16 anni e come accade a quasi tutti gli aspiranti artisti il primo approccio è avvenuto con la pittura. Come molti altri prima di me, ho incontrato nel mio percorso di crescita un mentore, un fantastico insegnante che al liceo mi ha impartito i primi rudimenti del dipingere. Quando poi sono andato alla scuola d’arte, sono approdato lì proprio seguendo questa disciplina”.

Dalla pittura a scoprire poi che la sua vera passione fosse la scultura, il passo è stato breve. Continua sempre lo scultore inglese: “Ero frustrato. Ho sempre sentito che attraverso la pittura non ero in grado di esplorare contemporaneamente tutte le diverse aree, discipline e campi che mi interessavano”.

Chinneck, infatti, si è rivelato nel corso del tempo un artista poliedrico e curioso per tante discipline e settori; spaziando dall’architettura alla produzione, dal design all’industria, dall’ingegneria alla costruzione.

Le installazioni artistiche di Chinneck sono da sempre al centro dell’attenzione del grande pubblico per il loro modo quasi surreale di presentarsi. Lo scultore inglese dichiara infatti da sempre: “Realizzo opere d’arte divertenti in modo che tutti possano viverle ed apprezzarle. Voglio rendere la vita di tutti i giorni straordinaria”.

IQOS WORLD e lo scultore inglese Alex Chinneck

Da quando ha realizzato la sua prima opera d’arte pubblica a 28 anni, lo scultore inglese è diventato noto per la produzione di sculture surreali su scala architettonica che distorcono il mondo che le circonda: un universo alternativo, dove le normali regole associate ai materiali non si applicano più, e le curve sono di legno, i ricci sono di catrame e i mattoni al suolo si sciolgono.

Opera per opera

Impossibile ripercorrere tutta la carriera dello scultore inglese. Con le sue installazioni artistiche ha capovolto gli elementi che potremmo definire “normali”. Sorprendendo con opere che rispondono al loro ambiente, trasformando le percezioni del luogo e rendendo il mondo momentaneamente magico. La sua qualità surreale sfida la comprensione di oggetti e materiali familiari, rendendo l’ordinario straordinario.

“Splendidamente progettati e formati, le opere di Alex attraversano i regni dell’arte, del design e dell’architettura e rispondono in modo creativo all’ambiente circostante. Prendendo identità dalle caratteristiche visive del sito… e della sua funzione attuale, le opere di Alex fanno fermare, meravigliare e sorridere. Sono opere intriganti, gioiose e ampiamente accessibili di un artista molto esperto.” – Così si esprime Anne Rawcliffe-King, Direttore della Royal British Society of Sculptors fino al 2017.

Tra i suoi lavori più rappresentativi: From the knees of my nose to the belly of my toes (2013) dove l’estetica di un edificio di tre piani è stata completamente mutata. A pound of flash for 50p (2014) in cui l’artista ha costruito a grandezza naturale una casa a due piani con 7.500 mattoni di cera che si sono sciolti nelle settimane successive. Take My Lightning but Don’t Steal My Thunder (2014), replica illusoria del colonnato del Mercato di Covent Garden.  A bullet from a shooting star (2015), installazione che imita una stella caduta dal cielo.

Non solo installazioni artistiche

La genesi dei progetti pubblici dell’artista deriva da studi e sculture di dimensioni più ridotte. Lo scultore inglese è un maestro anche nel re-immaginare gli oggetti domestici tradizionali in modo contemporaneo. Tanto che lo scorso anno con Blood, sweat and tears of joy ha vinto il Liberty Open Call 2018.

sostenibilità milano design week

Oggi il design e l’innovazione hanno il potere di cambiare la vita delle persone, migliorandone la qualità della vita. In occasione della Milano Design Week 2019 i game changer IQOS e Chinneck si uniranno quindi per raccontare, ognuno nel proprio settore, il tabacco e l’arte contemporanea, una nuova visione del futuro attraverso il progetto IQOS World.

Venite a scoprirla a Milano dal 9 al 14 aprile.

Salone del Mobile 2019: una settimana all’insegna del design e della sostenibilità da scoprire con IQOS

Milano Design Week 2019

È partito il countdown per la 58esima edizione del Salone del Mobile, l’evento milanese più atteso dell’anno. Dal 9 al 14 aprile la città ospiterà, dentro e fuori dai padiglioni fieristici di Rho, un’imponente manifestazione dedicata al  design  e all’innovazione. E lo farà seguendo un fil rouge che è un obiettivo condiviso: quello della sostenibilità raggiungibile attraverso l’ingegno per una migliore qualità della vita. Senza dimenticare l’ormai imprescindibile Fuori Salone con installazioni artistiche in giro per la città. Percorsi e itinerari alla scoperta dei migliori interior designer, per rendere unica anche la Milano Design Week di quest’anno.

A Milano, da oltre mezzo secolo, il design è un’istituzione, un modo di vivere e un appuntamento che coinvolge tutta la città. Le persone sono frenetiche e non vedono l’ora di scoprire mobili, oggetti di design, installazioni artistiche e grandi nomi disseminati per la città tra atelier, loft e laboratori.

Presente anche IQOS alla Milano Design Week, il dispositivo elettronico che scalda e non brucia il tabacco, concepito come valida alternativa alle sigarette. IQOS ha nel suo DNA l’ingegno e il design dell’innovazione, perché ce ne vuole tanto per rivoluzionare un mondo tradizionale come quello del tabacco. Valore centrale per IQOS è infatti offrire l’opportunità a utilizzatori e fumatori adulti  di consumare il tabacco in modo completamente diverso.

Senza combustione – quindi senza fumo, né cenere – e con meno odore persistente.

La sostenibilità è la chiave di lettura dell’edizione 2019 del Salone del Mobile. E, se lo scorso anno era presente con un’installazione immersiva firmata da Karim Rashid, questa volta IQOS vuole sorprendere ancora con un progetto multidimensionale collegato al design ambientale curato dall’artista britannico Alex Chinneck. Una seconda edizione del progetto IQOS WORLD, ancora una volta strettamente connesso con l’arte contemporanea.

Tutto quello che c’è da scoprire in questa edizione del Salone del Mobile:

1. Ingegno: il design omaggia Leonardo
2. La sostenibilità al Brera Design District
3. Futuro uguale Food
4. I district della Milano Design Week
5. Una settimana ricca di installazioni
6. Gli altri luoghi culto della social-life milanese
7. Tra passato e presente

Ingegno: il design omaggia Leonardo

Ma andiamo con ordine. Proviamo a scoprire insieme tutte le sorprese che ci riserva questa edizione del Salone del Mobile e del Fuori Salone 2019. I due eventi renderanno omaggio a Leonardo da Vinci legando l’eccellenza del genio rinascimentale al valore del design. L’ingegno come principio di creatività, senso del talento e geniale abilità nel fare e nel pensare.

Questo tributo a Leonardo, a 500 anni dalla sua morte, prenderà vita con due grandi installazioni artistiche. Una all’interno della Conca dell’Incoronata, lungo il Naviglio della Martesana, di cui presumibilmente Leonardo ha sovrainteso i lavori di costruzione oltre che progettarne le celebri porte lignee. L’installazione si intitola Aqua: la visione di Leonardo. Un’esperienza unica ideata da Marco Balich che racconta un piccolo frammento del Rinascimento e del futuro di Milano.

La seconda si troverà in zona fiera città: DE-SIGNO. Sarà uno show di immagini e musica concentrato sulla progettualità di Leonardo così come sull’industriosità delle botteghe e delle officine rinascimentali. Tutto questo sarà messo in relazione col saper fare e progettare delle imprese del design contemporaneo.

La sostenibilità al Brera Design District

Nel 2019 non si può parlare di design senza parlare di impegno e di funzione sociale. La sostenibilità è senza dubbio un tema cardine di molti settori creativi e progettuali. E lo sarà anche in questa edizione del Salone del Mobile, coinvolgendo interior designer, installazioni artistiche e tutti gli appuntamenti della Milano Design Week.

brera_district_fuori salone

In particolare, se ne farà portavoce il Brera Design District che, con i suoi 150 eventi, si conferma una delle aree più attive della città. Quest’anno fa sua un’affermazione del libro di Bill Burnett e Dave Evans, concentrandosi sul tema del Design Your Life: “Se adottassimo un approccio progettuale anche nelle scelte quotidiane, probabilmente saremmo più felici e meno stressati.”

Il District ha selezionato dieci ambassador per affrontare dieci tematiche che ruotano intorno al tema della sostenibilità. Dieci modi in cui il tema principale può essere interpretato da professionisti, designer e ricercatori che con il loro lavoro contribuiscono concretamente a costruire un mondo sostenibile per una migliore qualità della vita. Come Design your Community, di Marco Mari e Carlotta Borruto, che con la loro impresa, ricercano in tutto il mondo studenti e professori che stanno sviluppando ricerche d’avanguardia nel campo della manifattura. E poi Design your creativity di Mauro Martino. Design your culture, your emotions, your sustainability, your ideas, imagination memories, transformation e, infine, Design your value.

E, tra un talk e l’altro, in Piazza XXV Aprile, si incontrerà il Supereroe della sostenibilità progettato da Giò Forma.

Futuro uguale Food

Non poteva mancare in questa Milano Design Week il tema del food. Il pensiero alternativo, innovativo, originale e propositivo dei giovani che espongono al Salone Satellite, presso Rho Fiera, quest’anno sarà concentrato intorno all’unione food&design: il tema del 2019 è infatti proprio FOOD as a DESIGN OBJECT.

Come interpreteranno il futuro del cibo gli under 35? L’aspettativa intorno alle proposte e idee dei ragazzi selezionati è molto alta se si pensa che saranno loro a guidare le risposte del design del futuro alle esigenze della popolazione mondiale. E il tema è tra i più importanti per il futuro collettivo.

Il villaggio del food design

DFood, Design about food è il progetto che si sviluppa nel DUC, Distretto Urbano del Commercio Sarpi.

Come raccontano i creatori: “La sua ambizione è mostrare che all’origine di molte esperienze alimentari gratificanti c’è qualcuno che ha saputo interpretare i bisogni e i desideri emergenti delle persone e delle società, immaginando un modo interessante e fattibile per soddisfarli. Qualcuno, cioè, che ha pensato come pensano i designer.”

Il progetto approfondisce il legame tra cultura del progetto, qualità della vita e sistema alimentare. Si concretizza, durante la settimana del Salone, con eventi ma anche tanti approfondimenti.
Dalla tavola rotonda sul latte da fieno, a quella sui legumi come materia prima del design. O, ancora, sulla percezione tattile del cibo da mangiare con le mani, dove i visitatori saranno invitati a partecipare con assaggi e degustazioni.

I district della Milano Design Week

District 5VIE

Tra le zone del Fuorisalone 5Vie Art+Design ha davvero tantissimi progetti innovativi, mostre collettive e personali che fanno da ponte tra il mondo del progetto e quello dell’artigianato. Il momento più vivace è sicuramente la notte del 10 aprile, quando queste vie si riempiono di folla per il tradizionale appuntamento con la design parade.

Per gli appassionati della Milano storica, tra nobiltà e alta borghesia, una passeggiata lungo Corso Venezia consentirà di visitare palazzi solitamente chiusi al pubblico che, proprio in occasione della Design Week saranno accessibili a tutti. Per poi raggiungere le boutique del lusso di Via Montenapoleone con i loro eventi e presentazioni e Via Durini. Qui si concentrano gli showroom dei più importanti brand di arredamento di qualità che presentano le loro ultimissime collezioni proprio durante la settimana del design.

District Tortona-Savona: installazioni artistiche, interior designer e racconti d’autore

Chi frequenta il Salone da tempo, già sa che Zona Tortona è un punto di riferimento importantissimo per la Design Week. Un luogo che ogni anno sa segnare le tendenze del design e che, nelle ultime edizioni, ha dimostrato di essere sensibile ai temi di interesse collettivo e ha promosso eventi rilevanti per la ricerca sotto varie forme.

Tortona Rocks! Sembra un grido di battaglia invece, insieme a Milano Space Makers sono i creatori di alcune delle installazioni più innovative del Salone del Mobile, coinvolgendo tantissimi artisti e oltre 20 progetti espositivi internazionali, con 60 designer e 50 aziende. Il tema di questa design week sono le sfide di oggi: dalla crisi ambientale all’impatto delle nuove tecnologie, dai cambiamenti sociali alle trasformazioni culturali.

Per il secondo anno consecutivo Tortona Rocks ospita Norwegian Presence e la mostra JOIN dove si parlerà di impatto ambientale con un repertorio che spazia dai mobili ai tessuti, dalle ceramiche ai gioielli; possiamo poi dirigerci alla collettiva Belgium is Design con l’esibizione Generous Nature per un futuro più sostenibile.

Mentre lo IED propone 100 domande per domani con l’installazione Under pressure. In tutto questo non poteva mancare IQOS con l’installazione Alex Chinneck che sicuramente sorprenderà con la installazione site specific.

SuperStudio

Così se a SuperStudio Più ci sarà il Material Village dove scoprire il meglio del design e dei materiali, a SuperStudio 13 in via Forcella la mostra Smart City 2019, come ogni anno, propone tutte le più importanti tematiche legate alle città sostenibili e alla qualità della vita (da mobilità elettrica a nuovi materiali). La mostra è aperta ogni giorno dalle 10 alle 19 completamente free, non solo, per ogni giornata della design week panel e workshop faranno da “contorno” a questo incredibile appuntamento.

Se siamo in vena di una passeggiata perché non scoprire The Challenge, la mostra (apre il 9 aprile e continua fino al luglio) che ripercorre la carriera di Tadao Ando attraverso le sue realizzazioni più significative. Il percorso narrativo, progettato dall’architetto giapponese in collaborazione con il Centre Pompidou, si articola intorno a quattro temi principali: Forme primitive dello spazio, Una sfida urbana, Genesi del paesaggio, Dialoghi con la storia.

Fanno parte della retrospettiva oltre 50 progetti, illustrati da schizzi, modelli originali, video installazioni, disegni tecnici, taccuini di viaggio e fotografie scattate dallo stesso Ando.

Infine un’ultima chicca da scoprire… nel 1955 nasceva uno dei prodotti di design industriale più rilevanti del Ventesimo secolo, la Superleggera, progettata da Gio Ponti a partire dalla sedia impagliata di Chiavari, simbolo dell’artigianato ligure di fine Ottocento.

Per raccontare questa sedia iconica al Fuori Salone apre la mostra “Supercolla. Nuova formula rinforzata per ogni tipo di modernità”. I curatori – Guido Musante e Maria Chiara Valacchi – hanno affidato a 30 tra artisti e designer il compito di “riparare”, ognuno a suo modo, 30 Superleggere. Queste 30 speciali rivisitazioni rivivranno nella mostra visitabile per tutta la durata della Design Week e fino al 19 aprile alla galleria Martina Simeti di via Tortona.

District Ventura Project /Base

Ventura Project prosegue con la sua fase di cambiamento. Nel decennale della sua nascita, dopo aver spostato i suoi spazi espositivi nei tunnel della Stazione Centrale e dopo aver avviato con successo il progetto Ventura Future dedicato al design più sperimentale, quest’anno si sposta ancora, in direzione BASE.

milano design week sostenibilità

Il complesso industriale di via Bergognone, quasi completamente recuperato, definito solo fino a due anni fa ex Ansaldo, sarà l’unico a pagamento di tutta la settimana del design. 5 euro per il biglietto che dura un’intera settimana e dà accesso ai workshop di officina Base, al “Design Confession” nella portineria (un vero e proprio confessionale dedicato al design, dove porre le domande a cui non si è mai ricevuta risposta), alla programmazione musicale serale e all’installazione sul tema Un-learn/Re-learn.

UN-learn/RE-learn creerà discussioni per scoprire il futuro del design, come settore culturale e creativo ma anche come motore di innovazione. Discussioni a cui parteciperanno anche diversi nomi del mondo della progettazione, dagli interior designer fino a esperti sull’argomento: Italo Rota con Marco Cadioli, Salottobuono, Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, Stefano Mirti e Super – Scuola Superiore d’Arte Applicata del Castello Sforzesco.

In questa sede si affronterà anche il tema del biodesign e verranno presentati gli ultimi sviluppi nel campo del design consapevole e green.

salone del mobile 2019

Una settimana ricca di installazioni

Quest’anno le installazioni artistiche saranno localizzate in più punti della città. Spazieranno dalla ricerca sulla neuroestetica al gioco di luci firmato dallo studio di design giapponese Rhizomatiks (Superstudio).
Nei tunnel della Stazione Centrale, il videoartista svizzero Georg Lendorff propone una riflessione sul “cattivo design”. Un percorso immersivo di filmati e luci che vuole dare il via al dibattito sul concetto di “buono” e “cattivo” in materia di design nel 21° secolo.
Partiamo da Piazza Duomo dove Gaetano Pesce firma un progetto speciale per i 50 anni di “UP5&6” la famosa poltrona rossa con poggiapiedi di forma sferica. L’installazione, alta 8 metri, che Pesce ha creato per l’occasione si chiamerà “Maestà Soffrente”.

Bagni Misteriosi (Porta Romana)

Il distretto più nuovo in città nell’ambito della Design Week è il Parenti District Art&Design, che fa il suo ingresso nel circuito milanese con un evento ai Bagni Misteriosi. Interazione, libertà e ricerca sono le parole chiave di Immersione libera, la mostra collettiva, a cura di Giovanni Paolin, in programma dal 2 aprile al 18 maggio negli spazi della Palazzina dei Bagni Misteriosi. Un momento espositivo voluto e sostenuto dall’imprenditrice e collezionista Marina Nissim per promuovere una nuova generazione di artisti, spaziando tra linguaggi, materiali e tecniche differenti. Tutte le opere sono pensate per fondersi con gli ambienti circostanti e favorire così il coinvolgimento e la partecipazione dei visitatori.

Alcova (Nolo)

Dopo l’edizione del 2018, tutti si aspettano grandi cose da Alcova, ex fabbrica dei panettoni Cova, cuore della settimana di Nolo. In questa settimana del design, Alcova, istituzione itinerante nata da un’idea di Space Caviar e Studio Vedèt, torna con due location trasformate in spazi temporanei per mostre, conferenze, proiezioni e installazioni che coinvolgeranno più di una dozzina di partner provenienti da altrettanti paesi.

La prima sede è quella di via Popoli Uniti mentre la nuova si colloca nel quartiere Isola, all’ex Fabbrica Sassetti. Un ex stabilimento di cashmere degli anni ‘30 che, a partire da Alcova, sarà riattivata come sede della Fondazione Kenta.

Insieme, questi due siti diventeranno un momento di incontro per designer, istituzioni, gallerie e aziende che lavorano sui temi come la vita contemporanea, la cultura del design, i materiali e l’innovazione tecnologica. Insomma, il salone cool è qui, North of Loreto.

Dopo aver visitato le zone storiche della Design Week, scopriamo, in pillole, cosa propongono gli altri luoghi culto della social-life milanese.

La Stecca 3.0 (Isola)

Durante il Salone del Mobile la Stecca, incubatore d’arte progettato da Stefano Boeri, diventa uno dei punti d’attrazione del quartiere Isola. Camminando per le vie di questo vecchio quartiere bohemien troverete installazioni artistiche. Potrete vedere le opere dell’architetto Paola Silvia Coronel e di Byron Trotter e il primo bar realizzato interamente in stampa 3D.

Orto Botanico (Brera)

“”The circulation Garden” firmato dallo studio Carlo Ratti è un’installazione “circolare” realizzata con un particolare materiale organico. Al termine della mostra, sarà smantellata e riutilizzata come fertilizzante.

Floristeria (Isola-Farini)

“Tierra viva” by Floristeria è l’appuntamento che si tiene alla Fabbrica del Vapore per raccontare la terra e i suoi elementi. Esposizioni di design, performance di artisti, workshop e momenti di scambio con riflessioni sul futuro del nostro pianeta per sviluppare una coscienza sostenibile mondiale.

Cascina Cuccagna (Porta Romana)

La cascina in città torna a ospitare un progetto sul tema della sostenibilità, curato da Matteo Ragni. Il titolo di questa edizione di De Rerum Natura è Rinascimento. Tra le novità che animeranno De Rerum Natura 2019 anche la mostra “Design Collisions – The power of collective ideas”. Pensata da Laura Traldi come spazio di approfondimento su alcune parole “difficili” che tutti dovremmo imparare a usare nell’imminente futuro. Quali sono? Hacking, design thinking, democrazia partecipativa, sovranità tecnologica, jobless society, tecno-artigianato, co-design.

La Statale (centro)

Le installazioni ospitate dall’Università degli Studi di Milano in via Festa del Perdono, sono focalizzate quest’anno sulla dimensione umana. L’uomo e le sue necessità tornano al centro del design torna che presenta qui la sua visione antropologica. Come sempre la Statale non deluderà i suoi visitatori.

Tra passato e presente

La settimana del Salone del Mobile non è solo l’occasione per scoprire il nuovo, ma anche per riscoprire le grandi lezioni del passato. In particolare la Fondazione Franco Albini organizza tantissimi appuntamenti per ricordare uno dei più grandi innovatori nel campo del Design, dell’Architettura e dell’Urbanistica. La sede di tutti questi appuntamenti sarà la storica Fondazione e lo Studio Albini Associati all’interno della palazzina Liberty in via Telesio 13.

Ogni giorno alle 10 (e martedì e giovedì anche nel pomeriggio alle 16) un excursus sull’opera di Franco Albini. Tra allestimenti, architetture e design, con la visita intitolata Dal cucchiaio alla città – Il metodo Albini tra architettura e Design. Mercoledì e venerdì pomeriggio alle 16 invece si andrà alla scoperta della genesi della metropolitana milanese, progettata da Albini, Helg e Noorda.

Il design conferma quindi il suo ruolo fondamentale per dare forma al futuro in tutti i suoi contenuti legati all’umano e al tecnologico. Laddove l’estetica diventa funzione che sovverte, evolve, risolve, è lì che pone le basi per una società capace di pensare in termini di collettività, di interesse comune.

E il dialogo, il confronto e l’unione di forze e menti, la capacità di fare sistema sono i modi in cui questo settore dimostra di essere attivo e sensibile nell’esplorare nuovi percorsi capaci di portare al cambiamento.

sostenibilità milano design week

Con la consapevolezza di far parte di questo mondo e la volontà di contribuire costantemente ad alimentarlo, IQOS affronterà la Design Week milanese. 
E invita utilizzatori e fumatori adulti a scoprire il suo mondo presso l’Embassy di Foro Buonaparte 50 e le IQOS Lounge che vi accolgono in città, a partire dall’arrivo in Stazione Centrale o all’aeroporto di Malpensa.

11 IQOS cover firmate Karim Rashid per la Milano Design Week. Da oggi in omaggio con l’acquisto di un IQOS 2.4 Plus nelle IQOS Embassy di tutta Italia.

cover IQOS La limited edition di Rashid

IQOS, sinonimo di innovazione e cultura, ha scelto Karim Rashid per realizzare 11 cover in edizione super limitata per la Milano Design Week. L’innovazione non è mai stata così personalizzabile.

IQOS, il dispositivo smoke-free che scalda e non brucia il tabacco, ha presentato alla Milano Design Week il progetto THE IQOS WORLD. Protagonista  il designer Karim Rashid, un vero game changer che ha sposato in pieno la visione di IQOS. Una concezione in cui tecnologia unica e stile contemporaneo si uniscono prima di tutto per migliorare la vita dei fumatori adulti di tutto il mondo.

Per IQOS, il design rappresenta soprattutto il perfetto connubio fra senso estetico e funzionalità, una filosofia che ha proprio in Rashid uno dei suoi portavoce più illustri. 

Sono infatti l’idea di un futuro sostenibile e del miglioramento della società  a caratterizzare il pensiero del designer egiziano. La loro interpretazione, applicata a un oggetto di elevata qualità dalle linee esclusive, sottolinea un concetto caro alla linea di accessori, di cui le cover IQOS fanno parte. Un concetto per cui tecnologia e design non sono solo al servizio delle persone, ma sono anche la base di una visione ottimistica del futuro.

L’unione di questi due game changer ha portato alla realizzazione di un’edizione super limitata di cover IQOS.

Gli accessori, personalizzati con 11 pattern creati dal designer, sono stati distribuiti in esclusiva durante la Milano Design Week 2018. Un connubio fra spunti di moda e massima funzionalità, per una limited edition frutto della visione rivoluzionaria di Rashid.  La sua concezione unisce infatti movimento ed emotività, colori e forme che puntano a rompere le barriere del tempo e dello spazio.

Sono soprattutto i contrasti di colori e  le sfumature a caratterizzare le limited edition delle cover IQOS realizzate da Karim Rashid. Elementi di qualità tangibile, dove il senso estetico viene elevato dalle funzionalità rivoluzionarie del dispositivo. Proprio per questo IQOS e la sua tecnologia cambiano in modo sostanziale il consumo del tabacco.

The best of IQOS alla Milano Design Week

IQOS alla Milano Design Week

IQOS, il dispositivo smoke–free di Philip Morris International che scalda il tabacco senza bruciarlo, e il designer Karim Rashid raccontano il loro “the best of MDW”. Insieme, in occasione della Milano Design Week hanno presentato un’installazione site specific, che ha preso vita negli spazi del Magna Pars Hotel.

Il 2018 segna la terza partecipazione consecutiva per IQOS e Philip Morris Italia alla Milano Design Week. È l’appuntamento più importante a livello mondiale per il settore del design e dell’innovazione. E IQOS non poteva non essere in prima linea, considerando che sta guidando una vera e propria rivoluzione nel mondo del tabacco e nella vita dei fumatori adulti.

The best of

Per questa edizione IQOS ha coinvolto il celebre designer internazionale Karim Rashid nella realizzazione di THE IQOS WORLD. Il progetto rappresenta pienamente i concetti chiave della filosofia IQOS, ovvero l’innovazione, la ricerca e la volontà di superare i limiti del pensiero tradizionale. “Abbiamo scelto Rashid” – racconta Natasa Milosevic, direttore marketing di Philip Morris Italia – “perché è un vero game changer che si è sempre distinto per la sua particolare attenzione all’innovazione, alla tecnologia e per la sua idea democratica del design, volta al miglioramento della vita delle persone. Per noi ha progettato un’installazione immersiva al centro della quale la scultura Konverse in acciaio e vetroresina rappresenta i profili stilizzati di due volti, colti nell’atto di avvicinarsi: è una riflessione sul dialogo, sul senso della connessione tra persone, mai attuale come oggi”.

Durante la MDW sono state anche presentate undici nuove cover in edizione limitata, disegnate da Rashid per IQOS e declinate in pattern unici, ispirati agli elementi della struttura.

Gli appuntamenti @ THE IQOS WORLD

Gli appuntamenti mondani non sono mai mancati tra Magna Pars Hotel e Opificio 31. I due luoghi del Fuori Salone di Milano, nell’attivissimo distretto di Zona Tortona, che hanno accolto il progetto comune di IQOS e Rashid.
Entrambi game changer ed entrambi accumunati dalla voglia di costruire un futuro diverso, hanno raccontato un unico viaggio e un unico percorso. Il tutto suddiviso in vari momenti durante la settimana. L’installazione è stata presentata alla stampa lunedì 16 aprile alla presenza dello stesso Rashid, letteralmente sommerso dalle domande dei giornalisti sulla sua visione del design.

Si è passati poi all’opening party del 17 aprile, con la visione in anteprima dell’installazione. Uno sguardo verso il futuro che invita a un’attenta riflessione sui legami, sul dialogo e sui rapporti interpersonali nella società moderna. Rivela inoltre anche l’importante ruolo di IQOS come strumento di miglioramento della vita dei fumatori adulti.
Gli appuntamenti sono terminati con il closing party del 19 aprile. Cena stellata per 150 persone presso il Magna Pars Hotel e, a seguire, dj-set con Karim Rashid in veste di DJ. Una chiusura grandiosa per la settimana più lunga, intensa e vivace dell’anno milanese.

Non ci resta che dare appuntamento a tutti al prossimo anno per una Milano Design Week 2019 sotto il segno di IQOS per un futuro senza fumo.