IQOS e la fotografia artistica di Paolo Pellegrin insieme al MIA Photo Fair

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Cosa hanno in comune un progetto di fotografia artistica firmato Paolo Pellegrin e un prodotto come IQOS? Verrebbe da dire ‘nulla’. Cosa può, infatti, legare la fotografia artistica, un’espressione pura del pensiero e della creatività umana, con un riscaldatore di tabacco come IQOS? La risposta è unicità e cambiamento. Ma andiamo con ordine per capire dove i due elementi trovano un contatto.

Dal 22 al 25 marzo 2019 a Milano, al The Mall, nel quartiere di Porta Nuova, si terrà la IX edizione di MIA Photo Fair. Si tratta di una delle più importanti fiere internazionali dedicate alla fotografia artistica. Curatori e direttori della mostra, Fabio e Lorenza Castelli.

IQOS ospita l’arte

Per la terza volta consecutiva IQOS sarà presente alla manifestazione. Nella propria lounge accoglierà il progetto fotografico dal titolo ‘Everyday Uniqueness’ ideato e realizzato proprio da Paolo Pellegrin esclusivamente per IQOS.

Gli appassionati potranno ammirare i 13 scatti realizzati dall’artista romano di fama internazionale. In più, nella lounge i fumatori adulti avranno modo di conoscere ed eventualmente acquistare il dispositivo IQOS, il sistema rivoluzionario sviluppato da Philip Morris International per scaldare il tabacco senza bruciarlo.

Mia Photo Fair lounge iqos

Alcune IQOS Lounge, temporary store dedicati alla presentazione e alla vendita del dispositivo IQOS. Sono ospitate da fiere, congressi e manifestazioni di eccellenza, ognuna nel proprio ambito di interesse, dall’arte in tutte le sue forme, alla cultura, alla moda, al food.

Gli scatti realizzati da Pellegrin saranno presentati in anteprima, alla presenza dello stesso artista, durante l’evento di apertura – su invito – il 22 marzo alle ore 19 presso l’IQOS Embassy di Milano, Foro Buonaparte n. 50.

IQOS Ambassador

Per rendere ancora più allettante il vernissage, IQOS ha proposto un contest fotografico su Instagram dedicato alla fotografia d’autore. Il contest, attivo dal 14 al 19 marzo sulla pagina Instagram di IQOS, ha dato la possibilità agli IQOS lover di inviare una foto artistica del proprio IQOS. Chi fosse riuscito a scattare col proprio smartphone le cinque migliori ‘foto d’autore’, in linea con lo spirito della mostra di Pellegrin, avrebbe vinto un premio speciale: diventare uno degli IQOS Ambassador presenti all’esclusivo party inaugurale di MIA Photo Fair che ha scelto proprio la IQOS Embassy di Milano come location esclusiva.

Agli Ambassador è stato dato l’incarico di realizzare materiali fotografici e video per raccontare l’esclusivo evento. Una possibilità, pertanto, di vivere appieno il mondo IQOS,  conoscerlo meglio e essere protagonista di un’esperienza unica.

Fotografia artistica e IQOS: unicità e cambiamento

Protagonisti di ‘Everyday Uniqueness’ sono cinque volti molto conosciuti del mondo dell’arte, della moda e del cibo, immortalati nei luoghi che più li caratterizzano.

Flavio Del Monte, direttore delle relazioni istituzionali della Galleria Massimo De Carlo, una delle più note gallerie d’arte contemporanea al mondo.

Mariuccia Casadio, Art Consultant di Vogue Italia e personalità di spicco nel mondo dell’arte e della moda.

Carolina Sansoni, co-founder di Denoise Design, una piattaforma che connette le giovani menti creative del mondo della moda.

Riccardo Di Giacinto, chef stellato Michelin, proprietario, insieme alla moglie, del ristorante All’Oro di Roma.

Fulvietto Pierangelini, proprietario del celebre ristorante Bucaniere e figlio del famoso chef Fulvio Pierangelini.

Il concetto di unicità quotidiana ritratta da Pellegrin è paragonabile, se vogliamo, all’esperienza degli oltre 6 milioni e mezzo di utilizzatori IQOS nel mondo. Un prodotto unico che scalda stick di tabacco appositamente progettati chiamati Heets. Non generando combustione, IQOS non produce fumo, né cenere e rilascia un odore meno persistente. Offrendo, pertanto, ai fumatori adulti una scelta migliore rispetto alle sigarette tradizionali.

Oltre all’unicità, c’è anche il cambiamento a unire la fotografia e il mondo IQOS.

E lo spiega bene proprio Paolo Pellegrin. “Attraverso la fotografia cerco sempre di creare un rapporto con l’altro. Un altro dal quale spesso mi dividono delle distanze geografiche, linguistiche, culturali. Cerco costantemente di dare valore alla specificità delle persone portandola al centro del mio universo al momento dello scatto. In questa opera di valorizzazione della specificità dell’altro trovo una consonanza con IQOS, che è stato capace di cogliere il desiderio di cambiamento delle persone”.

Obiettivo principale  di Philip Morris International infatti è proprio offrire la possibilità di cambiare consentendo a un numero sempre maggiore di fumatori adulti di passare ai dispositivi senza fumo come IQOS.

“Il nostro sogno – afferma spesso André Calantzopoulos, CEO di Philip Morris International – è creare un’alternativa valida per i fumatori, e IQOS ha trasformato questo sogno in realtà. IQOS 3 e IQOS 3 MULTI rappresentano un miglioramento e un’innovazione importanti. Segnano un altro passo avanti verso l’obiettivo di convincere le fumatrici e i fumatori, che altrimenti continuerebbero a fumare sigarette tradizionali, a passare alle alternative senza fumo”.

Il progetto con Paolo Pellegrin dimostra ancora di più la propensione di IQOS a sostenere progetti originali e avanguardisti.

La stretta relazione con artisti e fotografi contemporanei dallo stile originale, veri e propri game-changer del mondo dell’arte. In particolare della fotografia artistica, quindi in grado di segnare dei significativi U-Turn nell’ambito della propria disciplina.

La mostra fotografica che ha messo insieme IQOS e Paolo Pellegrin trae origine proprio dal desiderio di Philip Morris International di instaurare un dialogo con artisti e fotografi contemporanei, con i quali immaginare nuove sfide e creare progetti innovativi in ogni campo.

In tema di fotografi contemporanei, con IQOS erano state già coinvolte personalità del calibro di Carlo Benvenuto, Harri Peccinotti e Antoine Le Grand. Ma non finisce qui. Oltre all’arte e alla fotografia artistica, perché non pensare anche a botanica, letteratura, design, musica?

Paolo Pellegrin iqos mia photo fair

Ma chi è Paolo Pellegrin?

Paolo Pellegrin, conosciuto anche come antropologo con la macchina fotografica, nasce a Roma nel 1964. Si tratta di uno dei più prestigiosi fotografi contemporanei mondiali.

Cresciuto in una famiglia di architetti, inizia a frequentare proprio la facoltà di architettura per interrompere dopo tre anni. Così intraprende la strada che gli avrebbe permesso di sfruttare pienamente le sue doti ed esternare la sua sensibilità creativa: la fotografia.

Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti nella sua carriera ricordiamo nel 1995 il suo primo World Press Photo per il suo lavoro sull’AIDS in Uganda. Nel 2001 il premio Leica Medal of Excellence;  l’Olivier Rebbot for Best Feature Photography nel 2004. Nel 2006 l’Eugene Smith Grant in Humanistic Photography. E, infine, nel 2007, il prestigioso Robert Capa Gold Metal per il coraggio dimostrato durante gli scontri in Libano.

Oggi Paolo Pellegrin vive tra Roma e New York. Collabora regolarmente con Newsweek e con il New York Times magazine. Dal 2005 è membro dell’agenzia Magnum.

MIA Photo Fair

Ora è tempo di scoprire però cosa troveremo alla IX edizione di MIA Photo Fair.

L’edizione 2019 è realizzata col patrocinio del Comune di Milano, della Regione Lombardia, della Città Metropolitana di Milano e il contributo del Main Sponsor BNL Gruppo BNP Paribas e degli Sponsor Eberhard & Co. e Olympus. La kermesse artistica presenta tante novità, a cominciare dalla veste esteriore, ossia l’immagine coordinata, che quest’anno cambia dopo tanti anni.

La nuova è firmata dal fotografo norvegese Rune Guneriussen. Le sue produzioni sono state esposte in diverse mostre personali e collettive negli USA, in Cina, in Francia, Germania, Inghilterra, Svizzera, Olanda e Norvegia, oltre che in fiere internazionali.

L’autore sarà presente alla tavola rotonda, in programma domenica 24 marzo alle ore 16.00, organizzata nell’ambito della XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, dal titolo Broken Nature.

Confermato, invece, il comitato scientifico, composto da Fabio Castelli, Gigliola Foschi, Roberto Mutti, Enrica Viganò. Hanno selezionato 85 gallerie, per quasi un terzo (27) provenienti dall’estero: da 12 Paesi europei (Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Montenegro, Olanda, Romania, Spagna, Svizzera, Ungheria) e da 4 nazioni extraeuropee (Cina, Giappone, Israele, USA). Il resto (58) giunge dall’Italia. A queste si aggiungono poi 50 espositori suddivisi tra progetti speciali, editoria e progetti a quattro mani portando il numero totale degli espositori a 135.

Forse una delle novità più importanti di questa edizione è la nuova sezione “Beyond Photography”. Una piattaforma all’interno della quale si cercherà di capire che significato oggi abbia assunto la ‘fotografia’, artistica e non.

Un’altra novità di rilievo è la collaborazione con “Photo Independent”.
La fiera di fotografia di Los Angeles, che esplora le nuove generazioni di fotografi contemporanei indipendenti.

Fotografi contemporanei

Tra gli appuntamenti, compresi quelli del vasto programma culturale correlato, da non perdere:

La conferenza Fotografia e architettura. Venerdì 22 marzo alle ore 16.00, ci saranno Tiziana Bonomo, direttore Artphotò, l’artista Elena Franco, Angelo Maggi, professore in Storia dell’architettura all’Università di Venezia, Subhash Mukerjee, architetto e vicepresidente Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Torino.

Progetto performativo di Settimio Benedusi. Edizione speciale di RICORDI?, format creato per riportare in auge il privilegio del ritratto fotografico stampato. Il pubblico sarà direttamente coinvolto perché saranno 100 le persone che potranno avere il privilegio di avere un foto-ritratto.

La VI edizione di CODICE MIA. Evento dedicato agli artisti mid-career che vogliono confrontarsi direttamente con esperti del collezionismo a livello internazionale. Durante gli incontri un selezionato gruppo di trenta fotografi avrà l’onore d’incontrarsi a tu per tu con personaggi di spicco nel mondo della fotografia. Anche collezionisti e curatori di collezioni corporate.

Uno degli appuntamenti più attesi è Proposta MIA. La sezione è dedicata a fotografi indipendenti selezionati dal comitato scientifico. Si presentano al mondo delle gallerie e al pubblico con il sogno di poter varcare la soglia delle più famose gallerie.

Format Arte e Scienza, volto a indagare i rapporti tra la fotografia d’arte e le diverse branche della scienza. Al centro ci sarà il tema delle neuroscienze e verrà sviluppato in collaborazione con l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, nuovo partner scientifico del format. Gli incontri vedranno la partecipazione di figure accademiche dell’area umanistica e scientifica che dibatteranno di arte, neuroscienze e filosofia.

Il focus sulla nuova collezione di fotografia contemporanea dei Musei Vaticani. Ospiterà Barbara Jatta, direttore Musei Vaticani e Micol Forti, curatrice della Collezione d’Arte Contemporanea dei Musei Vaticani.

Il focus tecnologie sull’attualissima questione Blockchain declinati nel mondo dell’arte.

Per saperne di più su tutte le altre iniziative, consultate il sito ufficiale.

Faces and Lights di Antoine Le Grand per IQOS. Scopriamo i volti che hanno ispirato l’artista.

Faces and Lights è il progetto fotografico innovativo, originale e suggestivo con il quale Antoine Le Grand ha voluto omaggiare IQOS e la sua visione pionieristica di un futuro senza fumo, ospite al MIA Photo Fair con una lounge dedicata.

Piccoli capolavori che traggono ispirazione dalla passione, l’estro e l’espressività di personalità del mondo della musica, dell’arte, della moda e dello spettacolo.  Persone che hanno fatto del cambiamento un vero e proprio stile di vita.  Sono i volti che hanno ispirato Face and Lights, il progetto di Antoine Le Grand, dedicato alla visione di un futuro senza fumo firmata IQOS.

In mostra dal 9 al 12 marzo al MIA Photo Fair di Milano, in una lounge dedicata.

Partiamo da Davide Di Leo, in arte Boosta, dj, scrittore, produttore, nonché tastierista e co-fondatore dei Subsonica, band che ha rivoluzionato il sound del panorama italiano. Di Le Grand dice “Quando qualcuno maneggia l’espressione con un occhio molto personale, l’esperienza si trasforma in una lezione”.

Ancora uno spirito creativo con Sabato De Sarno, fashion designer per uno dei più importanti marchi del Made in Italy e interprete delle ultime tendenze. Le sue creazioni rappresentano uno stile contemporaneo, sempre nuovo. Ha scelto di collaborare con il fotografo perché crede in IQOS, grazie al quale ha scoperto il gusto autentico del tabacco senza fumo.

Un altro volto noto è Tomaso Cavanna, milanese DOC e AD di Punk For Business. Riguardo la sua partecipazione a Faces and Lights dice: “Mi sono divertito e sono molto orgoglioso di essermi fatto fotografare da chi ha lavorato con i Sex Pistols.”

A dare lustro all’universo femminile invece c’è Linda Santaguida, modella, attrice, conduttrice e fondatrice di Exit17, piattaforma d’arte con sede a Londra. Sempre attratta dall’evoluzione, per lei IQOS “è stato come il primo amore, non ci siamo più lasciati.”

I volti ritratti da Antoine Le Grand in Faces and Lights sono quelli di personaggi della musica, dell’arte e dello spettacolo la cui cifra distintiva è il cambiamento.

Ancora un volto femminile tra i personaggi di successo legati ad IQOS: il fiore all’occhiello dell’imprenditoria Caterina Mocenni. PR e proprietaria dell’azienda vinicola “Donna Olimpia 1898”, da quando ha provato IQOS non l’ha più lasciato. Per questo è fiera si è fatta immortalare, in onore della sua “trasformazione”.

Lo stesso vale per Paolo Orlando, fiorentino, milanese di adozione,  che lavora da anni per una grande multinazionale. Descrive quella con Le Grand emozione pura e, quando gli chiediamo cos’ha cambiato IQOS per lui, risponde semplicemente: tutto.

Il famoso artista Ivan Bert, trombettista con un’intensa attività di composizione dedicata alla danza contemporanea, ha sposato da subito la visione di IQOS per un futuro senza fumo. Così descrive la sua esperienza: “Le Grand non scatta una foto, è un artista che ti guarda.”

Un’altra donna dal forte carisma, Greta Costarelli, project manager, digital media producer, modella e felice d’aver posato per un artista di questo calibro, di IQOS ama l’opportunità di far parte di un nuovo mondo.

Ultima ma non ultima, Siena Hicks, studentessa della John Cabott University, art lover e socialite. Il suo occhio tende sempre al futuro, per questo il passaggio ad IQOS le è stato del tutto naturale.

Questi i volti in mostra presso le IQOS Embassy di Roma e Torino,che attendono l’occhio dello spettatore per celebrare insieme a un grande maestro internazionale la bellezza del cambiamento. Senza dimenticare Vibrations & Silences, la nuova serie inedita di scatti realizzati da Le Grand per IQOS, presentata all’Embassy di Milano proprio in occasione dell’esclusivo MIA Photo Fair Opening Party.

Ma questa è ancora un’altra storia…