Rita e IQOS: l’ alternativa alla sigaretta consigliata dalla figlia

IQOS, l’alternativa alla sigaretta per un futuro senza fumo

Lei è Rita, splendida imprenditrice torinese. Ora che i suoi 3 figli sono grandi si dedica tanto al lavoro. Ha un’agenzia immobiliare e la sua intensa giornata tipo inizia alle 6,30. Malgrado gli impegni, però, trova il tempo per gli amici, la lettura, il teatro, la musica. Ed è molto attenta allo stile. Tant’è che si definisce come una borsa capiente, capace di contenere documenti per il lavoro, oggetti personali, accessori, trucchi e IQOS, l’alternativa alla sigaretta, che ha scoperto grazie alla figlia.

La prima volta di Rita con IQOS è stato un anno e mezzo fa, quando la sua figlia maggiore lo ha scoperto e ne ha parlato con lei, proponendole un’ alternativa alla sigaretta. L’amore però non è scattato subito, perché, come Rita ammette, “l’ho trovato un oggetto carino, che mi ha incuriosito. Però, l’idea di sostituire le mie sigarette con una cosa diversa non l’ho presa neanche in considerazione. Essendo molto impegnata, non avevo voglia di provare cose diverse.” Poi, di fronte alle insistenze della figlia ha ceduto: “Va bene, regalamene uno e vediamo come funziona questa cosa”. Non contenta, ha invitato anche un’amica fumatrice a provarlo insieme a lei.

Come è finita? Rita non ha più toccato sigarette e oggi parla di IQOS come “un oggetto dal design bellissimo, elegante, che ti piace anche toccare”.  Una vera “sostenitrice di IQOS”. Oltre a definirlo “un oggetto che, quando ti abitui alla gestualità, è più femminile di una sigaretta”, visto che lo può abbinare quotidianamente anche grazie ai colored cap intercambiabili. In effetti, li ha collezionati in tutte le cromie, arricchendo la sua collezione di accessori con la cover in pelle e il posastick nella versione sia domestica che da auto.

Compra tutto in Embassy e si tiene sempre aggiornata sulle novità.

Sempre alla ricerca di inediti tocchi di stile, desidera una più ampia scelta cromatica “Mi piacerebbe che IQOS esistesse in tutti i colori, perché amo abbinarne le tonalità con i vestiti e il tipo di giornata da affrontare. Così come faccio già con altri accessori, o con la penna, se esistesse in tutte le sfumature, lo farei anche con IQOS” spiega Rita, chiedendo in particolare un’edizione limitata rosa. Chissà se IQOS riuscirà ad accontentarla…

Più di tutto, però, per Rita IQOS è importante perché “non puzza e non lascia un alito cattivo”. Un beneficio che l’aiuta a sentirsi più a proprio agio quando è in mezzo alla gente. Senza parlare delle macchie sui denti, una delle cui principali cause è il fumo di sigaretta. Se usato in modo esclusivo, IQOS lascia significativamente meno macchie sui denti, come conferma anche la brillante imprenditrice.

Dopo pochi mesi di utilizzo di IQOS, il mio dentista mi ha chiesto se avessi smesso di fumare!”.

Poi aggiunge “Personalmente, fumata una sigaretta, il più delle volte mettevo in bocca un chewing gum o una caramella, perché quel gusto mi dava fastidio. Poi mi sono resa conto che con IQOS non compravo neanche più i chewing gum”.

A proposito dello stare insieme agli altri, Rita è entusiasta “Trovo che usare IQOS chiacchierando con gli amici sia la cosa più bella del mondo. Soprattutto d’inverno, dover uscire al freddo e al gelo, e tirare a più non posso per poter finire velocemente la sigaretta, era veramente una cosa oscena. E invece poterlo fare in maniera conviviale è fantastico”. Ovviamente dopo aver chiesto il consenso di tutte le persone vicine ed evitando di usarlo di fronte a donne incinte e bambini.

Quella con IQOS per Rita è davvero una storia di cambiamento apprezzata dai propri figli, i suoi personal shopper che la coccolano con tutte le novità in arrivo e frequentatori degli eventi culturali ai quali anche lei, quando il lavoro lo consente, spesso partecipa nella bellissima Embassy torinese, la Casa del Pingone, suggestivo edificio rinascimentale reinterpretato in chiave IQOS.

Riguardo al fatto che IQOS non produca fumo né cenere, su una scala da 1 a 100 è convinta: vale 100.

Secondo Rita, in generale, e a maggior ragione per una donna, IQOS offre dei chiari vantaggi in termini di igiene ed odore. “E mi consente anche di essere più rispettosa dell’ambiente. Quando fumavo le sigarette ed ero in macchina, a volte buttavo anche il mozzicone dal finestrino per sicurezza. Fumavi questa cosa che bruciava ed era rischioso, perché se cadeva bruciava il sedile. Ora non esiste più! Anche quando sono in giro o in macchina, uso IQOS, finisco l’esperienza e metto lo stick usato dentro il contenitore”. Grande comodità, che Rita si augura raggiunga a breve tutti i fumatori adulti.

Perché, per lei, se IQOS fosse un accessorio, sarebbe come un portafoglio, che “anche quando svuoti la borsa, te lo porti sempre dietro”. E se dovesse definirlo in 2 aggettivi, non avrebbe dubbi “IQOS è elegante ed utile”. Rita apprezza molto la visione di un futuro senza fumo guidata da Philip Morris: “Immagino che, essendo una grande azienda, la sua filosofia sia frutto anche di una certa lungimiranza. Se esisterà un futuro in cui nessuno fuma, IQOS sarà sicuramente un’alternativa alla sigaretta molto interessante”.

L’alternativa alla sigaretta per Alessandro si chiama IQOS

IQOS Alternativa alla sigaretta. Alessandro e il suo futuro senza fumo.

Alessandro, torinese, è un ragazzo dinamico, solare. Un ragazzo che va sempre di fretta. La sua vita infatti si divide tra il lavoro nel suo Bar-Bistrot a Torino, la moglie, gli amici e la sua grande passione: la cucina. Un anno e mezzo fa ha scoperto come cambiare la propria vita in meglio scegliendo IQOS come alternativa alla sigaretta. Scopriamo insieme come è andata.

È febbraio del 2017 quando, entrando dal suo tabaccaio di fiducia, Alessandro nota un espositore con un messaggio che lo incuriosisce. Si tratta di un messaggio relativo ad un prodotto che si presenta come una migliore alternativa alla sigaretta: «Io e Daniele, il tabaccaio, siamo amici. Abbiamo chiacchierato un po’ e mi ha spiegato come funziona IQOS: non brucia il tabacco ma lo scalda. Lascia meno odore eccetera eccetera».

«Vedendomi particolarmente interessato – continua Alessandro –  poco tempo dopo Daniele mi ha chiamato per avvisarmi che era possibile fare una prova gratuita del prodotto per una settimana». Quella settimana con IQOS in prova è stata solo l’inizio di una storia di cambiamento che continua ancora oggi .

Alessandro infatti ha deciso di fare sul serio, si è impegnato, ma come lui stesso dice non si è trattato di un grande sforzo. «Dopo due o tre giorni ho provato ad accendere una sigaretta, ma non riuscivo più a fumare, non mi piaceva proprio più». E pensare che Alessandro fino a un anno e mezzo fa non era un fumatore occasionale: 20 sigarette normalmente duravano un giorno. Sull’odore di IQOS non ha dubbi: «Dura molto meno».

Sono infatti l’odore e il gusto ad aver giocato un ruolo importante nella sua scelta di cambiare e passare ad un futuro senza fumo con IQOS.

Soprattutto, come dice lui «Per me, che sono anche cuoco» il gusto è fondamentale e, abbandonando definitivamente le sigarette, l’ha riscoperto.

Gli effetti positivi però Alessandro li ha notati non solo sulle sue papille, ma anche negli ambienti intorno a lui. «I muri non sono gialli, l’odore è molto meno impregnante di quello delle sigarette» racconta entusiasta.

Per Alessandro IQOS è «moderno, tecnologico, buono, innovativo e rivoluzionario». Tutti aggettivi che sceglie per poi spiegare, molto chiaramente, cosa ne pensa del futuro senza fumo.

«Se fumi e non usi IQOS, stai rimanendo indietro: è come usare un cellulare di vecchia generazione, anziché lo smartphone.»

 

Marco e la ricerca di una valida alternativa alla sigaretta

Tabacco senza fumo - IQOS Stories

Cambia in meglio story, il racconto delle esperienze di chi ha già scelto IQOS e condivide la visione di un futuro senza fumo.

Marco ha lineamenti pieni di energia, voce entusiasta e porta con sé una carica da fare invidia. Dinamico imprenditore romano, usa IQOS da un anno e mezzo.

Era in cerca di un’ alternativa alla sigaretta, quando si è imbattuto in IQOS navigando online, quasi per caso: “Fumavo molto e volevo cambiare abitudini. Quando ho visto che marchio c’era dietro, mi sono fidato”.

Ha fatto un tentativo, insomma: all’inizio non sapeva bene quale parte del kit portar dietro quando usciva da casa, poi si è anche accorto che era uno strumento piccolo e agile. Qualcosa di diverso dal pacchetto da venti e relativo accendino, da dover infilare a forza in tasche e borselli.

“Se conosco gli accessori? Li ho tutti!”: ride Marco, raccontando che il design lo ha rapito, così come gli succede per la tecnologia in generale. “È come voler avere tutte le cover del cellulare. Ho comprato qualsiasi cosa, comprese le serie limitate”: ha i Colored Cap di ogni colore e i Cleaning Stick (“prima facevo con le spazzoline interne, che pulivano, ma non con lo stesso risultato”).

Marco è ben felice di condividere la sua esperienza con chi lo circonda: “Ho convinto almeno 50 persone che fumavano, e quella di cui vado più orgoglioso è mia zia, di 81 anni”.

Quando ancora IQOS era per pochi, ha lasciato il suo al proprietario di un resort di Zanzibar, che lo guardava incuriosito.

“Prima puzzavo, la mia auto puzzava, le cene tra amici erano complicate. In casa non resta più odore sulle mie giacche, sul divano o sulle tende”, racconta Marco, che si occupa di forniture di abbigliamento militare e quindi passa molto tempo nella sartoria della sua azienda.

“Il bello di IQOS è che non cambia le tue abitudini nel fumare. Questo lo trovo geniale perché è ciò che più spaventa il fumatore, abituato ad accendere e terminare una sigaretta – spiega – IQOS ha un inizio e una fine con una durata stabilita, quindi le abitudini a livello gestuale e di fumata rimangono le stesse”.

Certo, tutto questo è frutto di un’adeguata informazione, che agevola un’altrettanto adeguata fruizione: “All’inizio è ovvio si tira con molta più enfasi e c’è la “ferocia” di tirare cercando di ritrovare lo stesso fumo di una sigaretta in bocca. Dopo una settimana che ci si è abituati, però, ci si rende conto che IQOS dura quanto una sigaretta normale”.

Marco continua a spiegare con entusiasmo a chi chiede info su IQOS (anche se, dice, ormai non è più il solo ad averlo) e lui stesso, quando ha avuto bisogno, si è rivolto alle Embassy dedicate che a suo parere dovrebbero trovarsi in punti della città accessibili a tutti.

“Il personale è sempre preparato e molto gentile – dice – e l’ambiente di altissimo livello. Ricordo molto bene l’artista Azuma Makoto e le installazioni presenti all’Embassy di Roma, così come gli splendidi oggetti di design presenti al suo interno”.

La prova del nove per Marco è arrivata in breve tempo: “Per me è stato facile dopo 4 giorni non toccare più una sigaretta”.