Conversazioni ravvicinate a Palermo con IQOS, il tabacco scaldato e Karim Rashid

KONVERSE e IQOS WORLD KARIM RASHID

Innovare il modo di consumare il tabacco e diffondere la filosofia del cambiamento, il pensiero e l’opera di chi è un game changer. Questo è ciò che fa Philip Morris International con IQOS. E, nell’anno in cui Palermo è Capitale della Cultura, porta in città l’opera di un vero innovatore nel campo del design.

Si è tenuta il 5 ottobre presso la IQOS Lounge di Palermo la presentazione alla stampa dell’installazione immersiva “Konverse”. L’opera è stata dedicata da Karim Rashid ad IQOS in occasione del Salone Internazionale del Mobile di Milano 2018.

Il designer di fama internazionale ha creato l’opera come interpretazione del cambiamento che IQOS genera nel modo di vivere le relazioni. Questo grazie alla sua tecnologia HeatControl che scalda il tabacco, anziché bruciarlo, eliminando così sia fumo che cenere e riducendo l’odore persistente. Una vera rivoluzione. I fumatori che sono passati ad IQOS dichiarano infatti di sentirsi a loro agio nell’avvicinarsi alle persone rispetto a quando fumavano sigarette*.

Rashid a Palermo

A Palermo era presente anche Rashid. Il designer ha raccontato: “Sono entusiasta di lavorare con Philip Morris International, perché l’impegno dell’azienda nel trasformare radicalmente se stessa, attraverso lo sviluppo di prodotti innovativi, è davvero una fonte di ispirazione per un designer. Il design rivoluzionario del dispositivo ci permette di credere realmente in un ideale futuro sostenibile. E il miglioramento della società è proprio il senso più profondo del design. È grazie al design che si realizza, infatti, il progresso dell’umanità e si riesce a modellare un mondo più umano e sperimentale. Il progetto che ho pensato per IQOS intende proprio rappresentare questa visione ottimistica e progressista del futuro”.

IQOS World

Il progetto IQOS World era già stato presentato durante la settimana del design a Milano 2018 con un grande riscontro di pubblico. Infatti, la scultura, intitolata “Konverse”, ritrae una conversazione tra due persone fisicamente molto vicine tra loro e connesse, due volti quasi in movimento. E’ realizzata in acciaio e rivestita in vetroresina, rifinita poi con un rivestimento molto riflettente. Sia al Salone di Milano sia a Palermo Rashid ribadisce il suo essere artista a tutto tondo. “Nel tempo ho elaborato un’intera filosofia sul concetto di decorazione, secondo la quale la decorazione dovrebbe sfidare ogni limite esistente nel proprio tempo. Per questo motivo, ho adottato un approccio piuttosto audace e fortemente improntato sull’aspetto visivo. Tutto questo sarà presentato nell’ambito dell’installazione. Se la si osserva da angolazioni diverse, infatti, Konverse cambia. L’oggetto muta la sua forma, e in un certo senso, possiamo dire che diventa un simbolo di unione, di conversazione umana. Due persone che si uniscono e diventano una cosa sola”.

Le cover studiate da Karim

A disposizione nella IQOS Lounge dedicata ai fumatori adulti e agli utilizzatori di IQOS  anche le cover in edizione limitata firmate Karim Rashid. Tutte caratterizzate da un ritmo intrinseco per dare l’idea sia del movimento sia delle emozioni. Perché nello stile di Rashid concepire un motivo decorativo vuol dire parlare del tempo in cui si vive e i pattern realizzati sono profondamente iconici. “Qualcosa che in passato non sarebbe stato possibile realizzare” – conclude il designer.

Dal 5 al 21 ottobre, l’opera sarà visibile negli spazi della IQOS Lounge di Piazza Castelnuovo a Palermo. Un’occasione per i fumatori adulti per scoprire IQOS e i suoi accessori, avvicinandosi alla filosofia dell’innovazione per un futuro senza fumo.

 

*Sondaggi condotti online da agenzie di ricerca esterne nel 2016 e 2017 su un campione di 3.263 utilizzatori di IQOS in Giappone, Svizzera, Italia, Romania e Spagna.

IQOS e Diego Della Palma: bellezza e cambiamento

IQOS e Diego della Palma: bellezza, cambiamento e un futuro senza fumo

Diego Dalla Palma è forse il nome più famoso nel mondo beauty. Un nome di fama internazionale, che tutte le dive e le donne comuni conoscono.
E martedì 29 maggio, presso la Galleria della Meridiana di Palazzo Sassoli a Bologna, è stato protagonista del talk organizzato da IQOS sul tema Beauty Trends and Make-Up Evolution.

Il make up artist di Enego ha messo a disposizione del pubblico la sua esperienza e profonda conoscenza del mondo della bellezza. Un’occasione per raccontare come il make up si è evoluto dagli anni Ottanta fino a oggi. Ma anche una giornata per parlare di tendenze, di novità in campo cosmetico, di consapevolezza nei consumi e di come alcuni agenti esterni mettano a dura prova la naturale bellezza della pelle. Ricordiamoci che il New York Times ha definito Dalla Palma “il profeta del make up made in Italy”.

INNOVAZIONE E BEAUTY TREND

“Il motivo che mi ha spinto ad accogliere l’invito di IQOS” – afferma Diego – “è la convinzione che l’innovazione sia un tema importante e naturalmente condiviso anche nel mondo del make up. Elemento determinante nell’evoluzione dei beauty trend”.

Lui, riconosciuto innovatore nel settore della cosmetica, ha raccontato la sua idea di bellezza, svelando al pubblico presente quali sono gli errori commessi più frequentemente dalle donne. Primi tra tutti, l’omologazione a dei canoni troppo comuni e l’imitazione dello stile e della bellezza altrui.
Come testimonianza del suo pensiero, ha parlato della bellezza non convenzionale di donne come Maria Callas e Rossy De Palma, musa di Pedro Almodovar. Ma anche di donne game changer con una bellezza rafforzata dal loro essere innovatrici, come Madonna, Frida Kahlo, Lady Diana e Grace Jones, ad esempio. Ma l’elenco potrebbe continuare a lungo.

L’anticonformismo e l’importanza del game changing sono anche alla base della vision di Philip Morris International che ha creato IQOS. Il sistema rivoluzionario, d’altronde, scalda il tabacco senza bruciarlo.

IQOS E BELLEZZA

Oltre al mero cattivo odore, che può diminuire la gradevolezza della presenza in pubblico, esistono infatti anche altri segnali ben visibili dei danni prodotti dal fumo. Un esempio è la perdita della lucentezza della pelle o l’ingiallimento di dita e denti, che possono penalizzare l’estetica di una persona. In Italia il fumo interessa più di 11 milioni di persone.Poco meno della metà sono donne. Pur coscienti di queste problematiche, il più delle volte non vogliono rinunciarvi.

Diego Dalla Palma ha sottolineato, durante il talk, come anche l’odore di una donna sia un fattore importantissimo della bellezza femminile. Fattore troppo spesso trascurato dalle fumatrici.

La dottoressa Adele Sparavigna, presidente dell’Istituto di ricerca in Dermatologia Derming di Milano, ha affiancato il make up artist durante l’incontro. Una ricerca da lei condotta, infatti, ha dimostrato gli effetti positivi per la pelle del volto derivanti dallo smettere del tutto di fumare.

Per contribuire a risolvere il problema e con lo scopo di promuovere un futuro senza fumo, Philip Morris International ha investito nella ricerca scientifica che ha portato allo sviluppo di alternative.

Proprio un recente studio ha inoltre dimostrato come i denti umani e le resine dentali più utilizzate, esposti al vapore di IQOS per 3 settimane, presentino significativamente meno macchie rispetto ai denti esposti a una sigaretta tradizionale. Infine, un sondaggio condotto in Italia ha evidenziato le opinioni dei fumatori che sono passati a IQOS. Il 79% si sente più a proprio agio ad avvicinarsi alle persone rispetto a quando fumava sigarette. L’80%, inoltre, ha affermato che il proprio alito ha un odore meno spiacevole.

Una vera rivoluzione positiva, quindi, per la quotidianità e l’estetica di fumatrici e fumatori adulti.

Alternativa alla sigaretta? Oggi si può con un IQOS Coach al proprio fianco

Alternativa alla sigaretta_Cambia in meglio Stories_Luigi IQOS Coach

Luigi è uno sportivo. Pratica ciclismo ogni giorno, d’inverno scia e, quando può, parte in sella alla sua moto, “la sua seconda donna”, come dice lui. Nell’ultimo viaggio ha percorso il Sud della Turchia fino al deserto del Sahara. Ogni volta torna però nella sua adorata Napoli, dove per lavoro e passione fa l’IQOS Coach Leader, ovvero guida un team di Coach per supportare coloro che cercano una valida alternativa alla sigaretta. Incuriositi ci siamo fatti spiegare perché il suo lavoro sia importante per chiunque intraprenda una storia di cambiamento con IQOS.

Luigi non ha dubbi quando ci parla del suo lavoro. La sua storia inizia nel settembre del 2016 quando decide di provare IQOS, come alternativa alla sigaretta. E’ talmente entusiasta dell’esperienza di utilizzo che da subito abbandona le “vecchie bionde”. Si rende conto che la gestualità rimane la stessa, e in più scompaiono il fumo e la cenere, così come l’accendino e il posacenere. Anzi dice: “Per la prima volta ho avuto la possibilità di gustare il tabacco nella sua essenza. Poi finalmente non sentivo l’odore delle sigarette che ho sempre detestato sia in auto, sia sui vestiti.”.

5 mesi dopo, nel gennaio 2017, Luigi entra nel team degli IQOS Coach della sua zona. Dopo appena un anno, gestisce un team di 27 coach come leader. In questo veloce e intenso percorso di crescita a spingerlo è la convinzione di lavorare “per un progetto lungimirante, per qualcosa a lungo termine che cambierà la storia del tabacco convenzionale”. Luigi è un fervente sostenitore della missione PMI per un futuro senza fumo. Se ne sente così parte attiva che ammette con la sua calorosa verve partenopea “lavorare come IQOS coach è come indossare la maglia del cuore di una squadra”.

Quando gli abbiamo chiesto di spiegarci cosa fa un IQOS Coach non ha dubbi: assistere i clienti fin dal primo momento in cui entrano in contatto con IQOS.

Luigi spiega “il compito di un Coach è incuriosire il fumatore che approccia il prodotto, capire cosa lo spinge a provare IQOS, perché voglia trovare un’alternativa alla sigaretta, mostrare accuratamente come funziona il sistema”. Per lui è fondamentale “assistere il consumatore passo dopo passo”, soprattutto nella prima settimana.

Il giorno 0 in cui Luigi consegna il tester di prodotto la prima raccomandazione è quella di non utilizzare sigarette nel periodo in cui usano IQOS. Solo col consumo esclusivo infatti è possibile percepire fin da subito tutti i vantaggi di IQOS come valida alternativa alla sigaretta, ovvero del gustare il tabacco scaldato e non bruciato. E poi, attraverso un contatto costante sia di persona che telefonico, un IQOS Coach fornisce un supporto attivo continuo per spiegare il funzionamento e la procedura di pulizia del dispositivo, dispensando trucchi e consigli per avere un esperienza ottimale con IQOS.

Questa è una premessa essenziale perché ogni storia di cambiamento abbia inizio. E, nell’ultimo anno, Luigi ne ha vissute tante, pieno di entusiasmo e soddisfazione. Perché molti dei fumatori adulti che ha seguito sono diventati essi stessi ambasciatori della rivoluzione per un futuro senza fumo. E ai futuri coach come ai ragazzi del suo team consiglia di avere “empatia, un buon senso dell’organizzazione, molta pazienza e professionalità”.

La vera innovazione offerta da IQOS secondo Luigi è che crea continuità con le sigarette perché rimane la gestualità, ma allo stesso tempo si eliminano i lati negativi del consumo tradizionale del tabacco attraverso la combustione. Come l’odore per esempio. A riguardo dice “Le sigarette non emanano di certo un profumo pari a Chanel n° 5. Anzi, l’odore rimane sulle mani, capelli, vestiti e ne risente anche l’alito. Con IQOS l’odore si percepisce però non persiste nell’aria. Se uso IQOS la mia ragazza non lo percepirà!”. Di IQOS Luigi ama anche il design, lo definisce “un oggetto bello, di tendenza, piacevole al tatto”. I suoi 3 aggettivi per descriverlo? “Trendy, pratico, Smart”.

IQOS Embassy Napoli: IQOS celebra la sua anima jazz

IQOS Embassy Napoli jazz

Napoli, 25 maggio 2018. L’ IQOS Embassy di Napoli ospita la presentazione di Aspettanno ‘O Tiemp, l’album che celebra i 50 anni di musica partenopea dalle atmosfere black. Ovvero la magnifica carriera di James Senese.

Ho sempre creato d’istinto, cercando di trovare un mio personale linguaggio e ascoltare quel groove che mi porto dentro, tra America e Africa. Nessuno mi ha mai detto come suonare: esce tutto naturalmente dal mio sassofono, che porta le cicatrici della gioia e del dolore di una vita vissuta a Napoli”. Parola di James Senese, classe 1945, uno degli autori più importanti del Neapolitan Sound – una miscela di jazz, funk, blues e tradizione napoletana ospite dell’ IQOS Embassy.

Cresciuto nella periferia Nord di Napoli, Senese si è affermato durante la sua carriera come stella indiscussa del panorama musicale italiano. Ha contribuito a diffondere, appunto, il Neapolitan Sound per l’intero periodo degli anni ’70 e ’80. Oggi pubblica un doppio album antologico e dal vivo che è stato raccontato dall’autore nella serata all’ IQOS Embassy, alla presenza di amici e fan.

Alla serata, erano infatti presenti anche gli amici musicisti del Maestro come il grande sassofonista Enzo Avitabile che, nel corso della sua carriera, ha collaborato con i grandi della musica nera da James Brown a Tina Turner, Maceo Parker, Marcus Miller, Richie Havens, Randy Crawford e Afrika Bambaata e Enzo Gragnaniello cantautore ed esponente della musica pop napoletana.

Alla domanda “Perché Aspettanno ‘O Tiemp?”, l’artista ha raccontato: “Il tempo è una cosa che assume significato col passare degli anni, da giovane ci fai poco caso, non te ne curi. Ma poi quando comincia a correre cerchi di fissarlo e rallentarlo. Io lo faccio armato di sax e sentimento.

La capacità e la dote di trasformare la musica, di innovarla prima come mezzo di riscatto e poi come mezzo per emozionare, far riflettere e innestare il cambiamento.

E’ questo ciò che rende Senese una voce simbolo della filosofia IQOS. Dopo 50 anni di carriera, che includono anche collaborazioni con l’amico Pino Daniele, e a 73 anni, l’artista detta ancora la linea musicale per tutti quegli artisti che vogliono fare del bisogno espressivo il proprio riferimento.

Testimonianza che, quando un’idea è forte, coerente e rivoluzionaria, sa coinvolgere e trasformare. Proprio come l’idea che ha portato alla nascita di IQOS. Scaldare il tabacco senza bruciarlo ha reinventato il consumo del tabacco. Senza combustione e quindi senza fumo, né cenere e con meno odore persistente.

La serata non è stata solo una celebrazione, ma anche un racconto fatto dall’artista in compagnia del giornalista Federico Vacalebre. Proprio lui lo ha stimolato a raccontare gli aneddoti, gli incontri importanti nella sua carriera, la sua filosofia artistica e di vita. La serata è stata anche una festa, in compagnia di presenze importanti del panorama musicale partenopeo, una festa carica di emozioni e vibrazioni, che solo i personaggi di grande spessore sanno trasmettere.

All’ IQOS Embassy Milano l’arte si racconta con Artime

IQOS Embassy Milano

Dopo Napoli e Bologna, Artime è arrivato alla IQOS Embassy Milano il 9 aprile registrando il tutto esaurito per ascoltare Liliana Moro e Stefano Arienti. Gli artisti sono raccontati al pubblico in occasione del MIART, settimana milanese dedicata all’arte.

L’ IQOS Embassy Milano ha ospitato Artime, i live talk ideati e sostenuti da IQOS con un focus sulle prospettive più innovative del mondo dell’arte. Nella serata milanese del 9 aprile le presenze sono state davvero numerose: oltre 200 gli operatori della cultura, gli imprenditori, gli attori, i collezionisti e il pubblico che hanno aderito all’iniziativa.

Una serata per cambiare le regole del gioco

Il talk milanese dal titolo “Game changer. Esistono regole d’oro?” è il frutto di un progetto di Artribune per IQOS, curato da Arianna Rosica, che per l’importante rivista si occupa proprio dei progetti speciali.

Stefano Arienti e Liliana Moro artisti italiani di base a Milano sono riconosciuti a livello internazionale per il loro approccio del tutto personale e capace di rinnovarsi sempre. In questa occasione, gli artisti hanno espresso il loro punto di vista sull’idea di innovazione e di cambiamento nel mondo dell’arte contemporanea. Arienti e Moro hanno dialogato con Achille Mauri, intellettuale e imprenditore, e i due moderatori Gianluca Riccio, storico dell’arte, e Damiano Gulli, esperto di comunicazione.

Arte e IQOS: l’innovazione al servizio di tutti

Arienti e Moro hanno spiegato come, nell’arte, innovazione significa essere disponibili a cambiare le “regole del gioco”, seguendo percorsi non precostituiti.
Proprio quanto sta realizzando Philip Morris International con IQOS: un progetto di rivoluzione globale per i fumatori adulti che può contare già su oltre cinque milioni di utilizzatori in tutto il mondo.

La conversazione è stata accompagnata da video e immagini con le opere degli artisti, che hanno raccontato la propria poetica, tra gioco, innovazione e divertimento. E la serata si è conclusa un cocktail finale, con la promessa di essere tutti nuovamente presenti al prossimo appuntamento.

All’ IQOS Embassy di Napoli fa tappa Artime

IQOS Embassy arte con Artime

L’ IQOS Embassy di Napoli ha ospitato lo scorso 6 aprile Artime presentando il progetto dell’artista Gian Maria Tosatti, vincitore del Talent Prize di Inside Art. Un incontro-racconto, condotto da Guido Talarico per spiegare un’arte che ha forte valore sociale e che diventa risolutiva, talvolta molto più degli interventi istituzionali.

Nella cornice delle IQOS Embassy, IQOS si fa portatore dei valori di un’arte che sa cambiare se stessa e lo spettatore, che interagisce col mondo senza mai essere autoreferenziale, che sa essere game changer supportando, stimolando e agendo. Game changer è anche IQOS, il dispositivo creato da Philip Morris International per scaldare il tabacco senza bruciarlo. Una vera rivoluzione per i fumatori adulti grazie ai numerosi benefici offerti dall’assenza di combustione.

L’arte necessaria di Gian Maria Tosatti

L’artista, che da dieci anni vive a New York, è tornato a Napoli per presentare il suo progetto dal titolo “Sette Stagioni dello Spirito” e lo ha fatto all’interno dei live talk Artime dedicati all’arte contemporanea, ideati e condotto da Guido Talarico per IQOS.
Tosatti ha presentato il suo lavoro con una videoproiezione, raccontando che si tratta di un pluriennale progetto di recupero di spazi e rigenerazione urbana nel cuore di Napoli, che ha coinvolto gli abitanti di alcuni quartieri del centro storico, come Forcella, sesta tappa dell’opera.

Il lavoro, che ha riportato l’artista nella sua città, è nato con l’obiettivo di essere un progetto di rigenerazione della cultura attraverso l’arte. Gli spazi in cui è stata realizzata l’opera, infatti, sono stati poi parzialmente recuperati. 7 edifici sono diventati prima opere e poi sono stati restituiti alle istituzioni per un loro utilizzo a vantaggio della comunità locale.
Risultato che mostra come l’arte, con le sue vie innovative, possa a volte ottenere risultati rapidi e significativi come alternativa alle vie della politica tradizionale.

Coinvolgere per sensibilizzare

Il coinvolgimento della comunità locale è stato fondamentale per l’artista, che ha dedicato il suo lavoro alla vitalità di Napoli. “L’arte deve essere uno strumento di uso quotidiano per tutta la società – afferma l’artista – e anche chi non ha contatti immediati con l’arte può venirne coinvolto. Quindi anche chi vive in luoghi abbandonati e dimenticati. Quando mi domandano ‘perché proprio qui?’, allora capisco che lì l’arte è necessaria.”

Un approccio che sicuramente spinge al cambiamento in chiave positiva ed è pienamente condiviso da IQOS nella promozione di una visione alternativa del futuro. Un futuro senza fumo.

L’ IQOS Embassy Bologna ospita Artime con Luca Caccioni

IQOS Embassy Bologna_L'arte con Artime

L’IQOS Embassy Bologna ospita una nuova tappa di Artime, la rassegna artistica di Live Talk dedicati all’arte contemporanea, ideati e condotti da Guido Talarico, direttore di Inside Art. L’11 aprile l’IQOS Embassy situata in Galleria Cavour ha ospitato l’artista contemporaneo Luca Caccioni.

Non convenzionale e quindi alternativo. Innovativo e quindi non tradizionale. Visionario, attivo, coinvolgente. Parliamo di IQOS e del suo rivoluzionario sistema per scaldare il tabacco senza bruciarlo, e quindi senza generare fumo, né cenere. E parliamo anche dell’artista Luca Caccioni, della sua tecnica di rappresentazione della realtà tanto innovativa quanto unica presentata all’ IQOS Embassy Bologna.

Un artista che segna nuove strade

“Vedute e visioni, l’immagine evocata” è il titolo del talk con questo artista bolognese che, come gli altri invitati alla rassegna Artime, ha portato avanti un personale percorso creativo. Un percorso che è stato in grado di invertire una tendenza e ha offerto una diversa prospettiva alla storia dell’arte e della società.

La capacità di andare oltre, di vedere cose che ad occhi comuni non appaiono è il fil rouge che lega i nomi presenti ad Artime. E la ricerca artistica di Luca Caccioni è proprio in questa direzione. I suoi lavori si contraddistinguono per un utilizzo tutto personale di supporti foto e video, raccolti in un unico archivio visivo dal titolo “The Pictorial Archive, 1993 – 2018”. “Oggetti, corpi, segni, particolari, vedute e visioni che vivono in un rapporto magico ed erotico con l’immagine compongono quest’opera delle opere, che accentua ancor più quel carattere di impossibile catalogazione del mondo e delle sue ‘cose sospese’ che da sempre costituiscono una delle caratteristiche primarie della mia ricerca”. Così Caccioni racconta il contenuto del suo archivio.

La serata Artime

Durante la serata, con il supporto di proiezioni, è stata mostrata al pubblico presente grande parte dell’archivio. Un focus, dunque, sull’intero processo creativo dell’artista, da lui stesso raccontato in diretta agli ospiti, cosa mai fatta prima.
L’artista, che è stato Docente di Pittura a Palermo e all’Accademia di Belle Arti di Brera e che oggi tiene una Cattedra di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha quindi condiviso il suo “memoriale identitario” di immagini che rivelano un aspetto fluttuante e instabile, dove a emergere è il valore del tempo.

Una serata coinvolgente e formativa, nata con l’obiettivo di divulgare ma anche di diffondere un approccio “altro” in ogni ambito sociale. Una serata che è stata una delle puntate all’interno di un ciclo decisamente stimolante, fortemente sostenuto da IQOS. Un ciclo di incontri che è nato proprio così: da un modo diverso di vedere, pensare e creare.

MDW 2018 the day after – l’innovazione secondo IQOS

Innovazione alla Milano Design Week 2018, secondo IQOS

Milano è tornata alla calma. Nella notte sono stati smontati gli ultimi allestimenti, gli stand e i temporary shop/bistrot/bar/office. Gli hotel hanno salutato i loro ospiti e chi ha affittato casa tramite le varie app, avvantaggiandosi di una richiesta che ha fatto lievitare i prezzi fino al 75%, è tornato a dormire nel proprio letto. E ora, con calma, possiamo fare il punto di una settimana che vale un anno. Ecco, quindi la selezione IQOS di ciò che, per motivi diversi, ha rappresentato al meglio la parola INNOVAZIONE.

L’innovazione che ti fa dire WOW

Alle spalle del Duomo, in Piazza Beccaria, è stata realizzata la prima casa in cemento interamente stampata in 3D. Il progetto si chiama 3D Housing 05 e propone un’alternativa edilizia solida, antisismica, perfettamente isolata e modulare. Il che consente costi ridotti al minimo e tempi di costruzione inimmaginabili fino ad oggi. Basta pensare che è sufficiente una sola settimana per un modulo abitativo di 100 metri quadri.

Una svolta radicale non solo per il futuro dell’edilizia, ma soprattutto per rispondere in modo tempestivo alle esigenze abitative dei luoghi che subiscono disastri naturali. 3D Housing 05 può essere demolita, polverizzata e ricostruita con lo stesso materiale. Può essere facilmente ampliata, rialzata, raddoppiata e persino traslocata a impatto zero.

Ospitata in Triennale, la mostra di arredamento contemporaneo coreano dal titolo Constancy and Change in Korean Craft 2018. The Simple yet not shabby, the Splendid yet not luxury, che rappresenta il modo di vivere gli spazi nella cultura coreana. Il nome coreano della mostra fa riferimento, infatti, a un’espressione che significa “creare il nuovo emulando il vecchio, capire come apportare dei cambiamenti senza dimenticare la tradizione e le proprie radici”. E il risultato degli oggetti esposti mostra una bellezza sorprendente, diversa e profondamente innovativa, seppur radicata nel passato.

L’innovazione da toccare

Zona Tortona è da anni una certezza. É qui che i brand più attivi nel cambiamento si danno appuntamento per esporre i risultati del loro ultimo anno di ricerca.

E così, anche quest’anno, brand del settore moda, automotive, arredamento e tecnologia, si sono ritrovati sotto lo stesso tetto. Tutti con lo stesso tema: l’innovazione dei materiali.

Il Superstudio di Via Tortona si è trasformato per una settimana nel Materials Village: un villaggio in cui scoprire proposte progettuali e tecnologiche d’avanguardia in termini di estetica e sostenibilità.

É qui che il pubblico ha potuto scoprire e toccare materiali che aprono orizzonti inimmaginabili fino a pochi anni fa. Questi materiali infatti sono frutto di collaborazioni, tra le altre, con il MIT Design Lab e con l’architetto-utopista Yona Friedman, designer e urbanista da sempre impegnato nel mondo della sostenibilità.

L’innovazione è una zona che evolve

Tra i quartieri attivi durante il Fuorisalone, due meritano una menzione speciale: il neonato Bovisa District e la zona di Ventura Centrale. É qui che i designer provenienti da tutto il mondo, quelli più attenti al nuovo e al diverso, si sono riversati, scoprendo nomi, modi e percorsi nuovi per pensare al design.

Il primo ha esordito proponendo percorsi interattivi con iniziative e temi di grandi attualità. Tra queste la robotica, l’intelligenza artificiale e gli approcci green applicati alla vita di tutti i giorni.

Tra i protagonisti: il sistema Design del Politecnico, numerosi soggetti aggregati da Inbovisa, il local network che mappa e mette in rete le realtà più attive e originali del territorio, Tus Star, il più grande incubatore al mondo di start up e il progetto europeo Co-Create. Il distretto ha chiuso le sue porte con una serata che parla di innovazione in modo diverso: lunedì 23, infatti, si è tenuto il talk FuckUp Nights. Una celebrazione di storie di fallimento ed errori che vale la pena raccontare.

Ventura Centrale, nato nell’edizione del 2017, nella suggestiva cornice dei magazzini della stazione sotto i binari del treno, ha presentato marionette fluttuanti, in grado di interagire con il pubblico, firmate dal designer Stephan Hürlemann. Le marionette, a forma di animali di legno, sono state realizzate con pezzi di sedie dell’archivio storico di uno dei più antichi produttori svizzeri e hanno trasformato in design in gioco.

I tunnel  hanno ospitato anche gli ambienti creati da Fabrica, incentrati sulla necessità di soddisfare i bisogni essenziali degli individui.

E, evento nell’evento, è qui che ha preso vita The diner (premio Award Design), dell’architetto David Rockwell. Realizzato in collaborazione con la rivista Surface, si tratta un vero ristorante americano pop-up, dove poter mangiare in perfetto American-style.

 

L’innovazione firmata IQOS

L’edizione 2018 del Salone del Mobile ha visto anche IQOS promuovere l’innovazione in molte delle sue forme, anche apparentemente diverse tra loro. E così, oltre a presentare l’innovativo sistema creato da Philip Morris International, che consente di scaldare il tabacco senza bruciarlo, eliminando quindi la combustione e il fumo, IQOS si è fatto promotore di numerose iniziative e collaborazioni.

Prima tra tutte, la presentazione dell’opera Konverse. Esposta al Magna Pars, l’installazione è stata realizzata da Karim Rashid proprio per raccontare la sua personale interpretazione del cambiamento creato da questo dispositivo. Intorno alla collaborazione inoltre sono stati organizzati presentazioni ed eventi. Tra questi il momento più vivo e coinvolgente si è avuto nella serata di giovedì, con una festa nella quale Rashid si è trasformato in DJ per una notte. Indimenticabile!

Ora IQOS, carico di stimoli, spunti di riflessione e dei successi ottenuti durante la settimana, è già pronto per pensare alla prossima edizione del Salone. E per pensare al futuro. Un futuro senza fumo.

 

Milano Design Week. DJ per una notte, designer per sempre

IQOS. Karim Rashid dj per una sera

Giovedì è il giorno degli eventi serali della Design Week, dei party e dei VIP. E ieri Milano, dopo la chiusura degli spazi espositivi, si è trasformata nella città della musica e del divertimento fino a notte inoltrata. IQOS era presente, tra i primi nomi nella lista degli eventi esclusivi, con il suo Together Dinner & After Party all’Hotel Magna Pars Suites in Via Forcella, distretto nevralgico del Fuorisalone.

UNA SERATA IN 3 STEP

Una serata tra design, atmosfere suggestive e musica, iniziata con una band che si è esibita live nella hall del Magna Pars, lasciando tutti entusiasti. Proseguita poi con una cena esclusiva, a cui hanno partecipato esponenti del mondo culturale e artistico. Tra questi galleristi, critici, artisti, ma anche esponenti del mondo industriale.

Ultimo atto: il party in cui Karim Rashid si è esibito per i presenti con la sua selezione musicale. Una serata che ha creato un vero connubio tra l’opera  “Konverse” di Rashid e il dialogo, tema dell’opera stessa e tema cruciale per IQOS.

Tutti, infatti, erano attivamente partecipi, interessati e coinvolti e hanno contribuito alla creazione di un’atmosfera di dialogo e divertimento. “Si ha veramente voglia di conoscere, di parlare, sia con le persone che con questo bellissimo spazio. – ci racconta uno degli ospiti.  “Oggi ha un’atmosfera molto diversa. Ho proprio voglia di scoprire cosa succederà dopo” aggiunge.

DESIGNER O DJ?

Tre ore per una serata ricca di sorprese; prima tra tutte, la possibilità per gli ospiti di assistere ad un evento unico. Karim Rashid è stato infatti non solo ospite della serata, non solo presenza di riferimento per il design con la sua installazione Konverse, realizzata per IQOS, ma ha anche partecipato come dj.

Risultato? Lo scriviamo con le parole degli invitati: “Entusiasmo assoluto!”

Il designer, perfettamente a suo agio in questa veste, ha scaldato da subito la sala che ha risposto con partecipazione, creando un’atmosfera davvero incredibile. Tantissimi quelli che, oltre a fotografarsi davanti all’installazione Konverse, hanno documentato sui social l’evento. Dirette e video hanno consentito infatti anche a chi non è riuscito ad entrare di partecipare a distanza.

INNOVARE E DIVERTIRSI

Il progetto IQOS World, segnalato tra i migliori della MDW da tutte le testate più importanti, ha testimoniato che chi ha l’innovazione nel proprio DNA non pone limiti alla sua applicazione. Ed è così che si diventa game changer, non solo nel proprio specifico settore, ma coinvolgendo tutti anche in altro. Così si è dimostrato Karim Rashid e così è IQOS. Oltre ad aver aperto una nuova strada per i fumatori adulti, progettando un dispositivo capace di scaldare il tabacco senza bruciarlo, eliminando così la combustione e il fumo, IQOS ha dato prova di saper divulgare l’approccio all’innovazione anche nei settori dell’arte e del design in una prospettiva progressista e coinvolgente.

 

IQOS World: focus su Karim Rashid

Karim Rashid per Milano Design Week

In occasione della Milano Design Week 2018, IQOS ha firmato una prestigiosa collaborazione con Karim Rashid. Scopriamo di più sul celebre designer, sulla sua storia e sulla sua filosofia di design.

Karim Rashid è una delle voci più singolari del panorama del design moderno. Il suo lavoro annovera oltre 4.000 oggetti in produzione e quasi 300 premi assegnati, con clienti in più di quaranta paesi. È però la sua capacità di andare oltre gli schemi a renderlo un pioniere tra i designer della sua generazione.

Rashid è infatti l’incarnazione dello spirito moderno e contemporaneo che respinge lo stile più convenzionale. I suoi progetti comprendono prodotti di lusso per aziende come Christofle, Alessi, Veuve Clicquot, così come articoli più democratici realizzati per Umbra, bobble e 3M.

Le sue creazioni spaziano da oggetti di design ad arredi dallo stile intramontabile, dall’arredo per interni alla progettazione di aree pubbliche, dal design commerciale fino alla collaborazione in varie esposizioni concettuali. Una produzione variegata che lo ha visto lavorare al fianco dei più grandi brand internazionali.

Il suo contributo al mondo del design è costantemente testimoniato dai numerosi premi e riconoscimenti ottenuti.

Rashid ha infatti vinto più volte il Red Dot Design Award, il Good Design Award del Chicago Athenaeum, i Pentaward e l’IDSA Industrial Design Excellence Award. A questi premi si aggiungono anche le lauree honoris causa dalla Carlton University, dal Pratt Institute, dal College per le arti e il design dell’Ontario (OCAD) a Toronto, dal British Institute of Interior Design e dal Corcoran College of Art & Design.

Il suo straordinario universo creativo trova spazio in ben venti raccolte permanenti di vari istituti artistici di tutto il mondo. Tra questi è possibile citare  il Brooklyn Museum, il MoMA e il Centro Pompidou. Il designer canadese ha inoltre allestito esibizioni a livello mondiale ed è tra i protagonisti della Biennale di Venezia.

La sua personalità influente, desiderosa di cambiare il mondo e di trasformare il design in un tema pubblico, fa di lui un personaggio tanto popolare da destare l’interesse dei principali media internazionali. Da CNN a Vogue, da GQ a The New York Times, sono molti i magazine e le tv che gli hanno dedicato articoli e interviste.

E proprio la sua popolarità  è il mezzo attraverso cui Rashid realizza la sua più grande ambizione: diffondere l’importanza del design nella vita quotidiana.