All’ IQOS Embassy Milano l’arte si racconta con Artime

IQOS Embassy Milano

Dopo Napoli e Bologna, Artime è arrivato alla IQOS Embassy Milano il 9 aprile registrando il tutto esaurito per ascoltare Liliana Moro e Stefano Arienti. Gli artisti sono raccontati al pubblico in occasione del MIART, settimana milanese dedicata all’arte.

L’ IQOS Embassy Milano ha ospitato Artime, i live talk ideati e sostenuti da IQOS con un focus sulle prospettive più innovative del mondo dell’arte. Nella serata milanese del 9 aprile le presenze sono state davvero numerose: oltre 200 gli operatori della cultura, gli imprenditori, gli attori, i collezionisti e il pubblico che hanno aderito all’iniziativa.

Una serata per cambiare le regole del gioco

Il talk milanese dal titolo “Game changer. Esistono regole d’oro?” è il frutto di un progetto di Artribune per IQOS, curato da Arianna Rosica, che per l’importante rivista si occupa proprio dei progetti speciali.

Stefano Arienti e Liliana Moro artisti italiani di base a Milano sono riconosciuti a livello internazionale per il loro approccio del tutto personale e capace di rinnovarsi sempre. In questa occasione, gli artisti hanno espresso il loro punto di vista sull’idea di innovazione e di cambiamento nel mondo dell’arte contemporanea. Arienti e Moro hanno dialogato con Achille Mauri, intellettuale e imprenditore, e i due moderatori Gianluca Riccio, storico dell’arte, e Damiano Gulli, esperto di comunicazione.

Arte e IQOS: l’innovazione al servizio di tutti

Arienti e Moro hanno spiegato come, nell’arte, innovazione significa essere disponibili a cambiare le “regole del gioco”, seguendo percorsi non precostituiti.
Proprio quanto sta realizzando Philip Morris International con IQOS: un progetto di rivoluzione globale per i fumatori adulti che può contare già su oltre cinque milioni di utilizzatori in tutto il mondo.

La conversazione è stata accompagnata da video e immagini con le opere degli artisti, che hanno raccontato la propria poetica, tra gioco, innovazione e divertimento. E la serata si è conclusa un cocktail finale, con la promessa di essere tutti nuovamente presenti al prossimo appuntamento.

All’ IQOS Embassy di Napoli fa tappa Artime

IQOS Embassy arte con Artime

L’ IQOS Embassy di Napoli ha ospitato lo scorso 6 aprile Artime presentando il progetto dell’artista Gian Maria Tosatti, vincitore del Talent Prize di Inside Art. Un incontro-racconto, condotto da Guido Talarico per spiegare un’arte che ha forte valore sociale e che diventa risolutiva, talvolta molto più degli interventi istituzionali.

Nella cornice delle IQOS Embassy, IQOS si fa portatore dei valori di un’arte che sa cambiare se stessa e lo spettatore, che interagisce col mondo senza mai essere autoreferenziale, che sa essere game changer supportando, stimolando e agendo. Game changer è anche IQOS, il dispositivo creato da Philip Morris International per scaldare il tabacco senza bruciarlo. Una vera rivoluzione per i fumatori adulti grazie ai numerosi benefici offerti dall’assenza di combustione.

L’arte necessaria di Gian Maria Tosatti

L’artista, che da dieci anni vive a New York, è tornato a Napoli per presentare il suo progetto dal titolo “Sette Stagioni dello Spirito” e lo ha fatto all’interno dei live talk Artime dedicati all’arte contemporanea, ideati e condotto da Guido Talarico per IQOS.
Tosatti ha presentato il suo lavoro con una videoproiezione, raccontando che si tratta di un pluriennale progetto di recupero di spazi e rigenerazione urbana nel cuore di Napoli, che ha coinvolto gli abitanti di alcuni quartieri del centro storico, come Forcella, sesta tappa dell’opera.

Il lavoro, che ha riportato l’artista nella sua città, è nato con l’obiettivo di essere un progetto di rigenerazione della cultura attraverso l’arte. Gli spazi in cui è stata realizzata l’opera, infatti, sono stati poi parzialmente recuperati. 7 edifici sono diventati prima opere e poi sono stati restituiti alle istituzioni per un loro utilizzo a vantaggio della comunità locale.
Risultato che mostra come l’arte, con le sue vie innovative, possa a volte ottenere risultati rapidi e significativi come alternativa alle vie della politica tradizionale.

Coinvolgere per sensibilizzare

Il coinvolgimento della comunità locale è stato fondamentale per l’artista, che ha dedicato il suo lavoro alla vitalità di Napoli. “L’arte deve essere uno strumento di uso quotidiano per tutta la società – afferma l’artista – e anche chi non ha contatti immediati con l’arte può venirne coinvolto. Quindi anche chi vive in luoghi abbandonati e dimenticati. Quando mi domandano ‘perché proprio qui?’, allora capisco che lì l’arte è necessaria.”

Un approccio che sicuramente spinge al cambiamento in chiave positiva ed è pienamente condiviso da IQOS nella promozione di una visione alternativa del futuro. Un futuro senza fumo.

IQOS WORLD protagonista alla Milan Design Week 2018

IQOS Milan Design Week. Karim Rashid e la sua installazione ispirata a un futuro senza fumo

IQOS conferma la sua partecipazione per il terzo anno consecutivo alla Milan Design Week. Quest’anno con la collaborazione esclusiva del celebre designer Karim Rashid

Nella diffusione della pioneristica visione di un futuro senza fumo IQOS si conferma portatore di valori positivi quali l’innovazione, la ricerca e la volontà di superare i limiti del pensiero tradizionale.

Il mondo dell’arte e del design ben si inseriscono in questo quadro come strumenti per la costruzione di un avvenire diverso. Un avvenire capace di migliorare la vita delle persone attraverso tecnologia, sperimentazione e creatività.

Immancabile quindi anche quest’anno la partecipazione alla Milan Design Week 2018, durante la quale sarà presentato IQOS WORLD.  Il progetto nasce dalla collaborazione con Karim Rashid, designer di fama mondiale, che ha creato Konverse, una suggestiva installazione immersiva, ispirata proprio al mondo IQOS.

Questa partnership artistica nasce infatti dall’affinità di prospettiva tra l’artista e Philip Morris International. Entrambi, del resto, sono uniti dal profondo interesse per l’innovazione e dalla volontà di spingersi oltre il presente.

“Sono entusiasta di lavorare con Philip Morris International. L’impegno dell’azienda nel trasformare radicalmente se stessa, attraverso lo sviluppo di prodotti innovativi, è davvero una fonte di ispirazione per un designer” dichiara Rashid.

“Il design rivoluzionario del dispositivo ci permette di credere realmente in un ideale futuro sostenibile. Il miglioramento della società è proprio il senso più profondo del design.” spiega Rashid. “È grazie al design che si realizza infatti il progresso dell’umanità e si riesce a modellare un mondo più umano e sperimentale. Il progetto che ho pensato per IQOS intende proprio rappresentare questa visione ottimistica e progressista del futuro”.

L’installazione di Karim Rashid sarà presentata dall’artista stesso nel corso di una conferenza stampa il 16 aprile.  Sarà poi visibile al pubblico dal 17 al 22 aprile 2018 negli spazi del Magna Pars Hotel  nel cuore di Milano.

IQOS celebra l’innovazione al femminile

IQOS celebra le Game Changer al femminile

L’8 marzo, insieme alle donne, IQOS celebra anche l’innovazione di cui sono capaci e in cui, nella storia degli ultimi secoli, si sono distinte. Con discrezione, senza grandi proclami, ma con tanta concretezza e sensibilità nel porre, tra gli obiettivi fondamentali, quello dell’interesse collettivo.

L’innovazione e la tecnologia da sempre parlano anche al femminile. IQOS celebra le “grandi donne” di ieri e di oggi

La storia è ricca di donne game changer. Anche se non così note come i loro colleghi, ricoprono ruoli importanti nelle invenzioni che hanno trasformato la nostra vita. 

Il cambiamento e la volontà di trasformare sono alla base della visione del futuro senza fumo promossa da Philip Morris International con IQOS.

Celebrare l’innovazione vuol dire supportarla e dare visibilità a chi, per motivi storici, culturali o semplicemente caratteriali, ne ha meno di quanto meriterebbe. Se Bill Gates e Steve Jobs sono, ad esempio, i nomi che per primi vengono in mente quando si parla della storia dell’informatica, non bisogna dimenticare che, a metà Ottocento, Ada Lovelace, figlia di Lord Byron, rinominata “l’incantatrice dei numeri”, fu la prima programmatrice della storia.

Le donne nella computer science hanno portato il loro contributo, segnando profondamente il settore tecnologico e informatico.

Qualche anno dopo, Edith Clarke non solo fu la prima donna ingegnere, ma anche la prima docente a ottenere una cattedra all’Università del Colorado dove inventò una calcolatrice in grado di eseguire alcuni calcoli a una velocità fino 10 volte superiore rispetto a tutti gli altri strumenti dell’epoca.

Qualcuno ha mai sentito parlare di Grace Murray Hopper? Eppure conoscete tutti il significato della parola “bug” per indicare un malfunzionamento di un computer. E’ stata proprio questa pioniera della programmazione informatica a diffonderlo. Ed è grazie a lei che il mondo della finanza ha conosciuto e utilizza ancora oggi il linguaggio Cobol.

Le Game Changer di oggi. Donne che fanno la differenza.

Ma arriviamo ai giorni nostri. Lo sapete che dal 1996 esiste The Women in Technology Hall of Fame? Dove vengono davvero premiate le game changer della tecnologia mondiale e le donne più influenti in questo settore.

Scopriamo così il nome di Radia Perlman, uno dei maggiori specialisti mondiali nell’ambito del software design e dell’ingegneria informatica delle reti: chiamata amichevolmente “la madre di Internet”, proprio per l’importanza dei suoi contributi e brevetti.

Passiamo poi a Pariza Tabriz, appassionata e studiosa di cultura hacker, che oggi dirige un team di 30 persone nel colosso di Mountain View, con l’obiettivo di scovare ogni giorno possibili punti deboli del browser chrome.

E, ancora, Helen Greiner: il suo obiettivo è “mettere i robot a disposizione di tutti” e, secondo le sue ricerche, entro pochi anni quasi in ogni casa degli Stati Uniti ci sarà un robot che sbrigherà le pulizie o farà da babysitter. Linda Hill, vincitrice dell’“Oscar dell’innovazione”: docente all’Università di Harvard e uno dei massimi esperti di innovazione al mondo, è stata inserita al sesto posto nella classifica dei Thinkers50.

E concludiamo con due signore proprio della hall of fame delle donne più influenti nel settore tecnologico a livello mondiale: Genevieve Bell, ricercatrice antropologa presso la Stanford University, ora leader di un team di oltre 100 ricercatori che cercano nuove soluzioni per migliorare la user experience, e Gwynne Shotwell matematica e ingegnere, che ha lavorato nell’automotive per poi spostarsi nel settore aerospaziale e diventare speaker TEDx.

Oggi quindi IQOS festeggia con orgoglio tutte le donne e i loro progetti innovativi, piccoli e grandi, ma comunque capaci di lasciare il segno. Un segno che è frutto della determinazione e dell’impegno che da sempre le contraddistinguono.

 

IQOS e Style Magazine raccontano i Game Changer

IQOS e Style Magazine raccontano i game changer

Il 16 ottobre si è svolto il primo degli incontri firmati IQOS e Style Magazine dedicati all’effetto rivoluzionario dei game changer.

Legati dalla comune vocazione per l’innovazione e lo stile, IQOS e Style Magazine, il mensile de Il Corriere della Sera, hanno dato vita a “Style Talking – The Game Changers“, una serie di 3 interessanti appuntamenti ospitati nelle IQOS Embassy di Roma e Milano.

Gli appuntamenti sono dedicati appunto ai game changer. Sono coloro che grazie a intelligenza e creatività sono riusciti a rivoluzionare il proprio ambito di riferimento.  Riuscendo al contempo a mantenere intatto il senso della tradizione.

Personaggi in grado di cambiare le regole del gioco, aprendo prospettive inimmaginate. Sono questi i Game Changer, capaci di offrire un’anteprima sul futuro, senza dimenticare ciò che è stato. Mostrano un percorso da intraprendere per rivivere la storia, ma da un nuovo punto di vista.

Proprio come IQOS sta facendo con il mondo del tabacco: ne rispetta l’essenza, trasferendola però in una nuova dimensione. Scaldando e non bruciando il tabacco, IQOS ne restituisce il gusto autentico a chi lo prova.

Lo scorso 16 ottobre nell’IQOS Embassy di Milano si è svolta la prima serata dedicata alla fotografia e presieduta da Giovanni Gastel, autore di celebri scatti del mondo della pubblicità, della moda e di ritratti di celebrità.

Basta una rapida occhiata al suo portfolio online per individuare alcune famose immagini.

Presidente onorario dell’Associazione Fotografi Italiani Professionisti, è membro permanente del Museo Polaroid di Chicago. Nel 2002 Gastel ha ricevuto l’Oscar per la fotografia nell’ambito della manifestazione La Kore Oscar della Moda.

Dal suo quartier generale di Milano, tiene viva la sua passione per la poesia e porta avanti un’interpretazione della fotografia al di fuori degli schemi.

Davanti alla platea milanese, si sono alternati insieme a lui nel racconto il direttore di Style, Alessandro Calascibetta e il semiologo docente universitario Ugo Volli. A moderarli, un’altra figura di riferimento nel settore, Denis Curti, direttore de Il Fotografo e curatore di mostre.

IQOS e Style Magazine presentano i Game Changer della moda

I Game Changer della moda IQOS e Style Magazine

Secondo appuntamento con gli incontri targati IQOS e Style Magazine: dopo la fotografia, si è parlato del mondo dello stile e del design.

Se c’è un ambito al quale da sempre viene riconosciuto il ruolo di game changer è il settore della moda.

Proprio per questo, il tema non poteva certo mancare nella serie di eventi intitolati “Style Talking – The Game Changers” realizzati da IQOS in collaborazione con Style Magazine, mensile de Il Corriere della Sera.

Dopo il primo appuntamento, che ha esplorato il fertile terreno della fotografia, il 7 novembre alla IQOS Embassy di Milano si è discusso di moda con Alessandro Sartori, direttore artistico Ermenegildo Zegna, e Michele Ciavarella, caporedattore moda di Style, moderati da Alessandro Calascibetta, direttore di Style.

In un contesto al quale viene richiesto per natura di essere un passo avanti, come per gli stilisti, può sembrare più semplice che i protagonisti rivestano il ruolo dei game changer. Con questa riflessione Ciavarella lancia l’esca sul dibattito, ricordando l’origine stessa del termine moda. Moda è l’abbreviazione di “à la moderne”, programma con cui il Re Sole salì al trono.

Eppure, il nesso tra fashion e possibilità di essere dei game changer non è così diretto. Si tratta, spiega Sartori durante la serata, di “una tensione continua a cercare il nuovo”, a trovare soluzioni che possano raccontare i tempi che cambiano.  È anche vero, però, che moda e design devono spesso sposarsi con aziende “tradizionali”. E per tradizione, in molti casi, si intenda anche un certo classicismo che è diventato famoso proprio in quanto tale. È lì che il gioco si fa interessante, perché è lì che cambiarne le regole rappresenta una vera innovazione.

Questo fanno i game changer: con intelligenza e creatività rivoluzionano mondi di riferimento.

Sempre mantenendo intatto il senso della loro storia ed offrendo punti di vista mai considerati prima.

Questo sta facendo IQOS nel settore del tabacco, rispettandone la tradizione, ma allo stesso tempo amplificandone l’essenza in una nuova, rivoluzionaria dimensione.