Salone del Mobile 2019: una settimana all’insegna del design e della sostenibilità da scoprire con IQOS

Milano Design Week 2019

È partito il countdown per la 58esima edizione del Salone del Mobile, l’evento milanese più atteso dell’anno. Dal 9 al 14 aprile la città ospiterà, dentro e fuori dai padiglioni fieristici di Rho, un’imponente manifestazione dedicata al  design  e all’innovazione. E lo farà seguendo un fil rouge che è un obiettivo condiviso: quello della sostenibilità raggiungibile attraverso l’ingegno per una migliore qualità della vita. Senza dimenticare l’ormai imprescindibile Fuori Salone con installazioni artistiche in giro per la città. Percorsi e itinerari alla scoperta dei migliori interior designer, per rendere unica anche la Milano Design Week di quest’anno.

A Milano, da oltre mezzo secolo, il design è un’istituzione, un modo di vivere e un appuntamento che coinvolge tutta la città. Le persone sono frenetiche e non vedono l’ora di scoprire mobili, oggetti di design, installazioni artistiche e grandi nomi disseminati per la città tra atelier, loft e laboratori.

Presente anche IQOS alla Milano Design Week, il dispositivo elettronico che scalda e non brucia il tabacco, concepito come valida alternativa alle sigarette. IQOS ha nel suo DNA l’ingegno e il design dell’innovazione, perché ce ne vuole tanto per rivoluzionare un mondo tradizionale come quello del tabacco. Valore centrale per IQOS è infatti offrire l’opportunità a utilizzatori e fumatori adulti  di consumare il tabacco in modo completamente diverso.

Senza combustione – quindi senza fumo, né cenere – e con meno odore persistente.

La sostenibilità è la chiave di lettura dell’edizione 2019 del Salone del Mobile. E, se lo scorso anno era presente con un’installazione immersiva firmata da Karim Rashid, questa volta IQOS vuole sorprendere ancora con un progetto multidimensionale collegato al design ambientale curato dall’artista britannico Alex Chinneck. Una seconda edizione del progetto IQOS WORLD, ancora una volta strettamente connesso con l’arte contemporanea.

Tutto quello che c’è da scoprire in questa edizione del Salone del Mobile:

1. Ingegno: il design omaggia Leonardo
2. La sostenibilità al Brera Design District
3. Futuro uguale Food
4. I district della Milano Design Week
5. Una settimana ricca di installazioni
6. Gli altri luoghi culto della social-life milanese
7. Tra passato e presente

Ingegno: il design omaggia Leonardo

Ma andiamo con ordine. Proviamo a scoprire insieme tutte le sorprese che ci riserva questa edizione del Salone del Mobile e del Fuori Salone 2019. I due eventi renderanno omaggio a Leonardo da Vinci legando l’eccellenza del genio rinascimentale al valore del design. L’ingegno come principio di creatività, senso del talento e geniale abilità nel fare e nel pensare.

Questo tributo a Leonardo, a 500 anni dalla sua morte, prenderà vita con due grandi installazioni artistiche. Una all’interno della Conca dell’Incoronata, lungo il Naviglio della Martesana, di cui presumibilmente Leonardo ha sovrainteso i lavori di costruzione oltre che progettarne le celebri porte lignee. L’installazione si intitola Aqua: la visione di Leonardo. Un’esperienza unica ideata da Marco Balich che racconta un piccolo frammento del Rinascimento e del futuro di Milano.

La seconda si troverà in zona fiera città: DE-SIGNO. Sarà uno show di immagini e musica concentrato sulla progettualità di Leonardo così come sull’industriosità delle botteghe e delle officine rinascimentali. Tutto questo sarà messo in relazione col saper fare e progettare delle imprese del design contemporaneo.

La sostenibilità al Brera Design District

Nel 2019 non si può parlare di design senza parlare di impegno e di funzione sociale. La sostenibilità è senza dubbio un tema cardine di molti settori creativi e progettuali. E lo sarà anche in questa edizione del Salone del Mobile, coinvolgendo interior designer, installazioni artistiche e tutti gli appuntamenti della Milano Design Week.

brera_district_fuori salone

In particolare, se ne farà portavoce il Brera Design District che, con i suoi 150 eventi, si conferma una delle aree più attive della città. Quest’anno fa sua un’affermazione del libro di Bill Burnett e Dave Evans, concentrandosi sul tema del Design Your Life: “Se adottassimo un approccio progettuale anche nelle scelte quotidiane, probabilmente saremmo più felici e meno stressati.”

Il District ha selezionato dieci ambassador per affrontare dieci tematiche che ruotano intorno al tema della sostenibilità. Dieci modi in cui il tema principale può essere interpretato da professionisti, designer e ricercatori che con il loro lavoro contribuiscono concretamente a costruire un mondo sostenibile per una migliore qualità della vita. Come Design your Community, di Marco Mari e Carlotta Borruto, che con la loro impresa, ricercano in tutto il mondo studenti e professori che stanno sviluppando ricerche d’avanguardia nel campo della manifattura. E poi Design your creativity di Mauro Martino. Design your culture, your emotions, your sustainability, your ideas, imagination memories, transformation e, infine, Design your value.

E, tra un talk e l’altro, in Piazza XXV Aprile, si incontrerà il Supereroe della sostenibilità progettato da Giò Forma.

Futuro uguale Food

Non poteva mancare in questa Milano Design Week il tema del food. Il pensiero alternativo, innovativo, originale e propositivo dei giovani che espongono al Salone Satellite, presso Rho Fiera, quest’anno sarà concentrato intorno all’unione food&design: il tema del 2019 è infatti proprio FOOD as a DESIGN OBJECT.

Come interpreteranno il futuro del cibo gli under 35? L’aspettativa intorno alle proposte e idee dei ragazzi selezionati è molto alta se si pensa che saranno loro a guidare le risposte del design del futuro alle esigenze della popolazione mondiale. E il tema è tra i più importanti per il futuro collettivo.

Il villaggio del food design

DFood, Design about food è il progetto che si sviluppa nel DUC, Distretto Urbano del Commercio Sarpi.

Come raccontano i creatori: “La sua ambizione è mostrare che all’origine di molte esperienze alimentari gratificanti c’è qualcuno che ha saputo interpretare i bisogni e i desideri emergenti delle persone e delle società, immaginando un modo interessante e fattibile per soddisfarli. Qualcuno, cioè, che ha pensato come pensano i designer.”

Il progetto approfondisce il legame tra cultura del progetto, qualità della vita e sistema alimentare. Si concretizza, durante la settimana del Salone, con eventi ma anche tanti approfondimenti.
Dalla tavola rotonda sul latte da fieno, a quella sui legumi come materia prima del design. O, ancora, sulla percezione tattile del cibo da mangiare con le mani, dove i visitatori saranno invitati a partecipare con assaggi e degustazioni.

I district della Milano Design Week

District 5VIE

Tra le zone del Fuorisalone 5Vie Art+Design ha davvero tantissimi progetti innovativi, mostre collettive e personali che fanno da ponte tra il mondo del progetto e quello dell’artigianato. Il momento più vivace è sicuramente la notte del 10 aprile, quando queste vie si riempiono di folla per il tradizionale appuntamento con la design parade.

Per gli appassionati della Milano storica, tra nobiltà e alta borghesia, una passeggiata lungo Corso Venezia consentirà di visitare palazzi solitamente chiusi al pubblico che, proprio in occasione della Design Week saranno accessibili a tutti. Per poi raggiungere le boutique del lusso di Via Montenapoleone con i loro eventi e presentazioni e Via Durini. Qui si concentrano gli showroom dei più importanti brand di arredamento di qualità che presentano le loro ultimissime collezioni proprio durante la settimana del design.

District Tortona-Savona: installazioni artistiche, interior designer e racconti d’autore

Chi frequenta il Salone da tempo, già sa che Zona Tortona è un punto di riferimento importantissimo per la Design Week. Un luogo che ogni anno sa segnare le tendenze del design e che, nelle ultime edizioni, ha dimostrato di essere sensibile ai temi di interesse collettivo e ha promosso eventi rilevanti per la ricerca sotto varie forme.

Tortona Rocks! Sembra un grido di battaglia invece, insieme a Milano Space Makers sono i creatori di alcune delle installazioni più innovative del Salone del Mobile, coinvolgendo tantissimi artisti e oltre 20 progetti espositivi internazionali, con 60 designer e 50 aziende. Il tema di questa design week sono le sfide di oggi: dalla crisi ambientale all’impatto delle nuove tecnologie, dai cambiamenti sociali alle trasformazioni culturali.

Per il secondo anno consecutivo Tortona Rocks ospita Norwegian Presence e la mostra JOIN dove si parlerà di impatto ambientale con un repertorio che spazia dai mobili ai tessuti, dalle ceramiche ai gioielli; possiamo poi dirigerci alla collettiva Belgium is Design con l’esibizione Generous Nature per un futuro più sostenibile.

Mentre lo IED propone 100 domande per domani con l’installazione Under pressure. In tutto questo non poteva mancare IQOS con l’installazione Alex Chinneck che sicuramente sorprenderà con la installazione site specific.

SuperStudio

Così se a SuperStudio Più ci sarà il Material Village dove scoprire il meglio del design e dei materiali, a SuperStudio 13 in via Forcella la mostra Smart City 2019, come ogni anno, propone tutte le più importanti tematiche legate alle città sostenibili e alla qualità della vita (da mobilità elettrica a nuovi materiali). La mostra è aperta ogni giorno dalle 10 alle 19 completamente free, non solo, per ogni giornata della design week panel e workshop faranno da “contorno” a questo incredibile appuntamento.

Se siamo in vena di una passeggiata perché non scoprire The Challenge, la mostra (apre il 9 aprile e continua fino al luglio) che ripercorre la carriera di Tadao Ando attraverso le sue realizzazioni più significative. Il percorso narrativo, progettato dall’architetto giapponese in collaborazione con il Centre Pompidou, si articola intorno a quattro temi principali: Forme primitive dello spazio, Una sfida urbana, Genesi del paesaggio, Dialoghi con la storia.

Fanno parte della retrospettiva oltre 50 progetti, illustrati da schizzi, modelli originali, video installazioni, disegni tecnici, taccuini di viaggio e fotografie scattate dallo stesso Ando.

Infine un’ultima chicca da scoprire… nel 1955 nasceva uno dei prodotti di design industriale più rilevanti del Ventesimo secolo, la Superleggera, progettata da Gio Ponti a partire dalla sedia impagliata di Chiavari, simbolo dell’artigianato ligure di fine Ottocento.

Per raccontare questa sedia iconica al Fuori Salone apre la mostra “Supercolla. Nuova formula rinforzata per ogni tipo di modernità”. I curatori – Guido Musante e Maria Chiara Valacchi – hanno affidato a 30 tra artisti e designer il compito di “riparare”, ognuno a suo modo, 30 Superleggere. Queste 30 speciali rivisitazioni rivivranno nella mostra visitabile per tutta la durata della Design Week e fino al 19 aprile alla galleria Martina Simeti di via Tortona.

District Ventura Project /Base

Ventura Project prosegue con la sua fase di cambiamento. Nel decennale della sua nascita, dopo aver spostato i suoi spazi espositivi nei tunnel della Stazione Centrale e dopo aver avviato con successo il progetto Ventura Future dedicato al design più sperimentale, quest’anno si sposta ancora, in direzione BASE.

milano design week sostenibilità

Il complesso industriale di via Bergognone, quasi completamente recuperato, definito solo fino a due anni fa ex Ansaldo, sarà l’unico a pagamento di tutta la settimana del design. 5 euro per il biglietto che dura un’intera settimana e dà accesso ai workshop di officina Base, al “Design Confession” nella portineria (un vero e proprio confessionale dedicato al design, dove porre le domande a cui non si è mai ricevuta risposta), alla programmazione musicale serale e all’installazione sul tema Un-learn/Re-learn.

UN-learn/RE-learn creerà discussioni per scoprire il futuro del design, come settore culturale e creativo ma anche come motore di innovazione. Discussioni a cui parteciperanno anche diversi nomi del mondo della progettazione, dagli interior designer fino a esperti sull’argomento: Italo Rota con Marco Cadioli, Salottobuono, Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, Stefano Mirti e Super – Scuola Superiore d’Arte Applicata del Castello Sforzesco.

In questa sede si affronterà anche il tema del biodesign e verranno presentati gli ultimi sviluppi nel campo del design consapevole e green.

salone del mobile 2019

Una settimana ricca di installazioni

Quest’anno le installazioni artistiche saranno localizzate in più punti della città. Spazieranno dalla ricerca sulla neuroestetica al gioco di luci firmato dallo studio di design giapponese Rhizomatiks (Superstudio).
Nei tunnel della Stazione Centrale, il videoartista svizzero Georg Lendorff propone una riflessione sul “cattivo design”. Un percorso immersivo di filmati e luci che vuole dare il via al dibattito sul concetto di “buono” e “cattivo” in materia di design nel 21° secolo.
Partiamo da Piazza Duomo dove Gaetano Pesce firma un progetto speciale per i 50 anni di “UP5&6” la famosa poltrona rossa con poggiapiedi di forma sferica. L’installazione, alta 8 metri, che Pesce ha creato per l’occasione si chiamerà “Maestà Soffrente”.

Bagni Misteriosi (Porta Romana)

Il distretto più nuovo in città nell’ambito della Design Week è il Parenti District Art&Design, che fa il suo ingresso nel circuito milanese con un evento ai Bagni Misteriosi. Interazione, libertà e ricerca sono le parole chiave di Immersione libera, la mostra collettiva, a cura di Giovanni Paolin, in programma dal 2 aprile al 18 maggio negli spazi della Palazzina dei Bagni Misteriosi. Un momento espositivo voluto e sostenuto dall’imprenditrice e collezionista Marina Nissim per promuovere una nuova generazione di artisti, spaziando tra linguaggi, materiali e tecniche differenti. Tutte le opere sono pensate per fondersi con gli ambienti circostanti e favorire così il coinvolgimento e la partecipazione dei visitatori.

Alcova (Nolo)

Dopo l’edizione del 2018, tutti si aspettano grandi cose da Alcova, ex fabbrica dei panettoni Cova, cuore della settimana di Nolo. In questa settimana del design, Alcova, istituzione itinerante nata da un’idea di Space Caviar e Studio Vedèt, torna con due location trasformate in spazi temporanei per mostre, conferenze, proiezioni e installazioni che coinvolgeranno più di una dozzina di partner provenienti da altrettanti paesi.

La prima sede è quella di via Popoli Uniti mentre la nuova si colloca nel quartiere Isola, all’ex Fabbrica Sassetti. Un ex stabilimento di cashmere degli anni ‘30 che, a partire da Alcova, sarà riattivata come sede della Fondazione Kenta.

Insieme, questi due siti diventeranno un momento di incontro per designer, istituzioni, gallerie e aziende che lavorano sui temi come la vita contemporanea, la cultura del design, i materiali e l’innovazione tecnologica. Insomma, il salone cool è qui, North of Loreto.

Dopo aver visitato le zone storiche della Design Week, scopriamo, in pillole, cosa propongono gli altri luoghi culto della social-life milanese.

La Stecca 3.0 (Isola)

Durante il Salone del Mobile la Stecca, incubatore d’arte progettato da Stefano Boeri, diventa uno dei punti d’attrazione del quartiere Isola. Camminando per le vie di questo vecchio quartiere bohemien troverete installazioni artistiche. Potrete vedere le opere dell’architetto Paola Silvia Coronel e di Byron Trotter e il primo bar realizzato interamente in stampa 3D.

Orto Botanico (Brera)

“”The circulation Garden” firmato dallo studio Carlo Ratti è un’installazione “circolare” realizzata con un particolare materiale organico. Al termine della mostra, sarà smantellata e riutilizzata come fertilizzante.

Floristeria (Isola-Farini)

“Tierra viva” by Floristeria è l’appuntamento che si tiene alla Fabbrica del Vapore per raccontare la terra e i suoi elementi. Esposizioni di design, performance di artisti, workshop e momenti di scambio con riflessioni sul futuro del nostro pianeta per sviluppare una coscienza sostenibile mondiale.

Cascina Cuccagna (Porta Romana)

La cascina in città torna a ospitare un progetto sul tema della sostenibilità, curato da Matteo Ragni. Il titolo di questa edizione di De Rerum Natura è Rinascimento. Tra le novità che animeranno De Rerum Natura 2019 anche la mostra “Design Collisions – The power of collective ideas”. Pensata da Laura Traldi come spazio di approfondimento su alcune parole “difficili” che tutti dovremmo imparare a usare nell’imminente futuro. Quali sono? Hacking, design thinking, democrazia partecipativa, sovranità tecnologica, jobless society, tecno-artigianato, co-design.

La Statale (centro)

Le installazioni ospitate dall’Università degli Studi di Milano in via Festa del Perdono, sono focalizzate quest’anno sulla dimensione umana. L’uomo e le sue necessità tornano al centro del design torna che presenta qui la sua visione antropologica. Come sempre la Statale non deluderà i suoi visitatori.

Tra passato e presente

La settimana del Salone del Mobile non è solo l’occasione per scoprire il nuovo, ma anche per riscoprire le grandi lezioni del passato. In particolare la Fondazione Franco Albini organizza tantissimi appuntamenti per ricordare uno dei più grandi innovatori nel campo del Design, dell’Architettura e dell’Urbanistica. La sede di tutti questi appuntamenti sarà la storica Fondazione e lo Studio Albini Associati all’interno della palazzina Liberty in via Telesio 13.

Ogni giorno alle 10 (e martedì e giovedì anche nel pomeriggio alle 16) un excursus sull’opera di Franco Albini. Tra allestimenti, architetture e design, con la visita intitolata Dal cucchiaio alla città – Il metodo Albini tra architettura e Design. Mercoledì e venerdì pomeriggio alle 16 invece si andrà alla scoperta della genesi della metropolitana milanese, progettata da Albini, Helg e Noorda.

Il design conferma quindi il suo ruolo fondamentale per dare forma al futuro in tutti i suoi contenuti legati all’umano e al tecnologico. Laddove l’estetica diventa funzione che sovverte, evolve, risolve, è lì che pone le basi per una società capace di pensare in termini di collettività, di interesse comune.

E il dialogo, il confronto e l’unione di forze e menti, la capacità di fare sistema sono i modi in cui questo settore dimostra di essere attivo e sensibile nell’esplorare nuovi percorsi capaci di portare al cambiamento.

sostenibilità milano design week

Con la consapevolezza di far parte di questo mondo e la volontà di contribuire costantemente ad alimentarlo, IQOS affronterà la Design Week milanese. 
E invita utilizzatori e fumatori adulti a scoprire il suo mondo presso l’Embassy di Foro Buonaparte 50 e le IQOS Lounge che vi accolgono in città, a partire dall’arrivo in Stazione Centrale o all’aeroporto di Malpensa.

Paolo Pellegrin in Everyday Uniqueness. Quando la fotografia celebra l’unicità

paolo pellegrin fotografi italiani famosi

Paolo Pellegrin e IQOS collaborano per un vernissage che riprende il tema dell’essere unici nella quotidianità e lo interpreta attraverso la fotografia.

Ci sono storie che solo la fotografia con il suo modo unico di raccontare possono narrare e ci sono storie uniche anche nella quotidianità. Ci sono storie, oggetti e processi che sono rimasti gli stessi per decenni, se non secoli. Hanno subito variazioni e interpretazioni, ma la loro essenza è rimasta inalterata. E poi ci sono persone che, grazie alla loro intelligenza e creatività, sono riuscite a rivoluzionare il modo di vedere il mondo pur mantenendo intatto il gusto della tradizione. Li chiameremo game changer perché riscrivono davvero le regole del gioco.

Da sempre, un pò per gioco e un pò per sfida, IQOS ricerca i game changer contemporanei, figure con le quali instaurare un dialogo, con le quali pensare a nuove sfide e creare progetti innovativi in ogni campo dalla fotografia alla letteratura, dalla botanica al design, dalla cucina alla musica fino all’arte. In questo contesto così vario ed emozionale da sempre la fotografia è un momento di confronto e uno strumento per raccontare storie e percorsi inediti. Nasce così la collaborazione per una mostra fotografica tra IQOS e Paolo Pellegrin.

Paolo Pellegrin collabora con IQOS

Le IQOS Embassy sono diventate punti di incontro, confronto, luoghi per sperimentare nuove soluzioni e spingere i confini della propria creatività. In particolare, IQOS ha sviluppato negli ultimi anni un forte legame con la fotografia contemporanea, coinvolgendo Carlo Benvenuto, Harri Peccinotti e Antoine Le Grand, artisti che fanno parte di questo continuo processo di scoperta e di cambiamento per mostre fotografiche che hanno lasciato il segno. Seguendo questa direzione di viaggio l’ultimo incontro è con il fotografo Paolo Pellegrin.

Il progetto Everyday Uniqueness

IQOS e Paolo Pellegrin hanno studiato un progetto che è, anche e soprattutto, una mostra fotografica per celebrare la bellezza di ogni giorno, portare la creatività nell’ordinario, distinguersi dalla massa. Così Paolo Pellegrin è riuscito a creare un racconto per immagini dell’unicità dei personaggi scelti.

Paolo Pellegrin e IQOS

Paolo Pellegrin è nato a Roma nel 1964 da una famiglia di architetti, è uno dei più autorevoli fotoreporter mondiali. Il suo percorso inizia tra i banchi della facoltà di architettura. Al terzo anno, l’artista, lascia per un nuovo percorso, quello che gli consenta di esprimere la sua sensibilità: la fotografia. Infatti la sua ricerca lo porta a iscriversi a un corso di fotografia, che frequenta per un anno comprendendo la sua strada. All’età di 23 anni inizia un percorso duro e faticoso, che durerà circa nove anni, diventando free-lance. Lavora come assistente e passa molte ore in camera oscura per diventare completamente padrone della fotografia.

Tra i vari riconoscimenti che possiamo citare: nel 1995 vince il suo primo World Press Photo per il suo lavoro sull’AIDS in Uganda, nel 2001 ottiene il premio Leica Medal of Excellence, nel 2004 l’Olivier Rebbot for Best Feature Photography, nel 2006 l’Eugene Smith Grant in Humanistic Photography e infine, nell’aprile del 2007, vince il prestigioso Robert Capa Gold Metal per il coraggio dimostrato durante gli scontri  in Libano.

Oggi Paolo Pellegrin vive tra Roma e New York, collabora regolarmente con il Newsweek e con il New York Times magazine. Dal 2005 è membro effettivo dell’agenzia Magnum

Shop online: IQOS per te, dove e quando vuoi

IQOS e-commerce: lo shop online dove e quando vuoi

Le principali caratteristiche dello shop online firmato IQOS? Consegna veloce ed esperienza personalizzata.

Dinamico e innovativo: poteva IQOS non muoversi in perfetta autonomia anche online? Tutto quello che riguarda il prodotto del futuro – che è già nel presente – è facilmente acquistabile nel suo shop online ufficiale.  Seduti comodamente a casa o in ufficio, o magari “on the go” dal proprio smartphone.

Non che trovare IQOS e tutti i suoi accessori nel mondo offline sia difficile: in primis ci sono le esclusive IQOS Embassy e Boutique, luoghi interamente dedicati al prodotto e alla socialità, dove sciogliere qualsiasi dubbio e ricevere informazioni. E poi le tabaccherie e gli esercizi autorizzati alla vendita di IQOS su tutto il territorio nazionale.

Per un’esperienza d’acquisto del tutto personalizzata in termini di luogo e orario l’e-commerce firmato IQOS è comunque la soluzione ideale. Una volta entrati nell’area shopping, una barra di ricerca nella parte superiore della home page consente di sfogliare il catalogo nelle diverse sezioni: “Kit”, “Accessori”,  “Novità” e “Promozioni“.

L’esperienza per l’utente è chiara e semplice: una volta selezionato il prodotto attraverso “Aggiungi al carrello” e confermata la registrazione sul sito, si accede alla sezione del pagamento. Tra i vantaggi, la velocità: i prodotti ordinati saranno recapitati in 24-72 ore al massimo.

Massima agilità anche nei metodi di pagamento tra cui PayPal. Il famoso metodo per pagare, accettare pagamenti online e trasferire denaro a distanza in pochi semplici passi garantisce la massima sicurezza.

Altra possibilità di pagamento messa a disposizione nello shop online di IQOS è il contrassegno, cioè al momento della consegna. In questo caso, solo un consiglio. Accertarsi di avere con sé l’importo esatto sul posto, perché i corrieri non hanno una cassa e non possono corrispondere un eventuale resto.

Ricapitolando: l’IQOS che si desidera, quando lo si desidera, recapitato direttamente in ogni zona d’Italia e nel luogo prescelto. Una scelta possibile a qualsiasi ora del giorno, senza la necessità di dover incastrare impegni o rinunciare a un invito a cena per correre a fare acquisti. La comodità è online.

IQOS è innovazione. Anche nell’arte

ArtVerona è la manifestazione “slow” dedicata all’arte contemporanea, alla ricerca e alla sperimentazione. In un evento così eccezionale e dalle tematiche innovative, non poteva mancare IQOS, con un suo “space” concepito per ospitare due grandi artisti internazionali Azuma Makoto e Antoine Le Grand.

150 gallerie, 6 sezioni espositive, 23.000 espositori, 480 collezionisti e 1.150 artisti. Questi i numeri di ArtVerona che apre il 12 ottobre e si propone come manifestazione raccolta, all’approccio “slow”, teso alla ricerca e alla sperimentazione. Date le premesse non poteva mancare un IQOS Space. Un’area studiata per accogliere le opere di due artisti che sono legati alla filosofia Philip Morris: Azuma Makoto e Antoine Le Grand.

Lo Space firmato IQOS è una location unica che unisce l’allure della galleria d’arte – con l’esposizione di opere dei due artisti in progetti site-specific – alle limited edition firmate IQOS. In particolare, la 2.4 Plus Blue Limited Edition e tutti gli accessori – cap colorati, pochette in pelle e astuccio Duo Folio – nei colori più ricercati della stagione.

ArtVerona. Opening il 12 ottobre

La manifestazione è perfetta per accogliere la voglia di cambiamento di IQOS. Infatti, sotto la direzione artistica di Adriana Polveroni per il secondo anno, ArtVerona consolida il suo posizionamento. Conferma l’impegno a sostenere un modello fieristico dal tratto distintivo, con un collezionismo di nuova generazione, promuovendo un nuovo sistema dell’arte italiana. Come testimoniano #backtoItaly e il tema della manifestazione: “utopia”.

I visitatori potranno perdersi attraverso i due padiglioni: l’uno dedicato agli artisti storicizzati del dopoguerra, l’altro indirizzato agli artisti delle ultime generazioni. Sei, invece, sono le sezioni espositive: Riproposte Grand Tour, dove l’attenzione all’Italia si concretizza in opere di artisti italiani o con uno sguardo sulla nostra realtà; Raw Zone, spazi essenziali per one show; Scouting, area di ricerca con proposte progettuali più strutturate; i9 – Spazi Indipendenti, format dedicato a collettivi e spazi no profit impegnati nei linguaggi del contemporaneo e Main Section, con un’attenzione agli artisti mid career, oltre che ai Maestri e ai più giovani.

IQOS Space ospita Azuma Makoto e Antoine Le Grand

In questo concept così particolare e “fuori dagli schemi” non poteva, appunto, mancare IQOS.  Prodotto con oltre un decennio di ricerca e sviluppo da parte di Philip Morris International. 

ll dispositivo smoke free che scalda il tabacco senza bruciarlo, alternativo alle sigarette tradizionali, conferma l’impegno del gruppo per un futuro senza fumo. L’IQOS Space accoglie e presenta ai fumatori adulti e a chi già usa IQOS due progetti speciali e innovativi studiati appositamente da artisti internazionali.

IQOS Embassy di Roma ospita i nuovi talenti della lirica italiana

Antoine Le Grand, classe 1956, fotografo, è noto per i suoi ritratti di personaggi del mondo dello spettacolo. Nell’arco della sua carriera ha immortalato tanti volti noti tra cui Iggi Pop, David Lynch, Charlotte Rampling, Vincent Cassel. L’artista, focalizzato sui ritratti, ha accolto la sfida di un progetto ad hoc per IQOS confrontandosi con la fotografia still life, che rappresenti il  dispositivo. “IQOS è puro ed elegante” – afferma Le Grand –“Galleggia come uno shuttle nello spazio, lasciando forze e vibrazioni luminose. Essendo un ritrattista, fotografare immagini di nature morte è un esercizio eccitante e meticoloso. Arte, scienza e tecnologia creano la fotografia”. Il risultato? Appeso alle pareti dell’IQOS Space in speciali light box per un effetto spaziale.

Mentre Azuma Makoto, classe 1976, è un noto flower artist giapponese. Un uniqum che cerca di unire la tradizionale arte giapponese della disposizione dei fiori con l’innovazione, per creare opere d’arte originali. La sua arte consiste nel tentativo di dare vita perpetua a fiori e piante. Come in Shiki, scultura botanica, creata appositamente per IQOS, costituita da un pino giapponese all’interno di una cornice metallica a forma di cubo. Rispettando la dignità della natura, Makoto riesce nel tentativo di elevarne gli elementi a livello di opere d’arte, cambiandone le regole e andando oltre la tradizione. Anche Shiki sarà in mostra all’interno dello spazio IQOS.

La cifra innovativa di IQOS

L’impegno di Philip Morris International nel sostenere i progetti più innovativi e all’avanguardia è ancora una volta confermato dalla collaborazione tra IQOS e i due artisti. Veri e propri game-changer del mondo dell’arte e della fotografia, che sono stati capaci di segnare una svolta radicale nell’ambito della propria disciplina.

Conversazioni ravvicinate a Palermo con IQOS, il tabacco scaldato e Karim Rashid

KONVERSE e IQOS WORLD KARIM RASHID

Innovare il modo di consumare il tabacco e diffondere la filosofia del cambiamento, il pensiero e l’opera di chi è un game changer. Questo è ciò che fa Philip Morris International con IQOS. E, nell’anno in cui Palermo è Capitale della Cultura, porta in città l’opera di un vero innovatore nel campo del design.

Si è tenuta il 5 ottobre presso la IQOS Lounge di Palermo la presentazione alla stampa dell’installazione immersiva “Konverse”. L’opera è stata dedicata da Karim Rashid ad IQOS in occasione del Salone Internazionale del Mobile di Milano 2018.

Il designer di fama internazionale ha creato l’opera come interpretazione del cambiamento che IQOS genera nel modo di vivere le relazioni. Questo grazie alla sua tecnologia HeatControl che scalda il tabacco, anziché bruciarlo, eliminando così sia fumo che cenere e riducendo l’odore persistente. Una vera rivoluzione. I fumatori che sono passati ad IQOS dichiarano infatti di sentirsi a loro agio nell’avvicinarsi alle persone rispetto a quando fumavano sigarette*.

Rashid a Palermo

A Palermo era presente anche Rashid. Il designer ha raccontato: “Sono entusiasta di lavorare con Philip Morris International, perché l’impegno dell’azienda nel trasformare radicalmente se stessa, attraverso lo sviluppo di prodotti innovativi, è davvero una fonte di ispirazione per un designer. Il design rivoluzionario del dispositivo ci permette di credere realmente in un ideale futuro sostenibile. E il miglioramento della società è proprio il senso più profondo del design. È grazie al design che si realizza, infatti, il progresso dell’umanità e si riesce a modellare un mondo più umano e sperimentale. Il progetto che ho pensato per IQOS intende proprio rappresentare questa visione ottimistica e progressista del futuro”.

IQOS World

Il progetto IQOS World era già stato presentato durante la settimana del design a Milano 2018 con un grande riscontro di pubblico. Infatti, la scultura, intitolata “Konverse”, ritrae una conversazione tra due persone fisicamente molto vicine tra loro e connesse, due volti quasi in movimento.

E’ realizzata in acciaio e rivestita in vetroresina, rifinita poi con un rivestimento molto riflettente. Sia al Salone di Milano sia a Palermo Rashid ribadisce il suo essere artista a tutto tondo. “Nel tempo ho elaborato un’intera filosofia sul concetto di decorazione, secondo la quale la decorazione dovrebbe sfidare ogni limite esistente nel proprio tempo. Per questo motivo, ho adottato un approccio piuttosto audace e fortemente improntato sull’aspetto visivo. Tutto questo sarà presentato nell’ambito dell’installazione. Se la si osserva da angolazioni diverse, infatti, Konverse cambia. L’oggetto muta la sua forma, e in un certo senso, possiamo dire che diventa un simbolo di unione, di conversazione umana. Due persone che si uniscono e diventano una cosa sola”.

Le cover studiate da Karim

A disposizione nella IQOS Lounge dedicata ai fumatori adulti e agli utilizzatori di IQOS  anche le cover in edizione limitata firmate Karim Rashid. Tutte caratterizzate da un ritmo intrinseco per dare l’idea sia del movimento sia delle emozioni. Perché nello stile di Rashid concepire un motivo decorativo vuol dire parlare del tempo in cui si vive e i pattern realizzati sono profondamente iconici. “Qualcosa che in passato non sarebbe stato possibile realizzare” – conclude il designer.

Dal 5 al 21 ottobre, l’opera sarà visibile negli spazi della IQOS Lounge di Piazza Castelnuovo a Palermo. Un’occasione per i fumatori adulti per scoprire IQOS e i suoi accessori, avvicinandosi alla filosofia dell’innovazione per un futuro senza fumo.

 

*Sondaggi condotti online da agenzie di ricerca esterne nel 2016 e 2017 su un campione di 3.263 utilizzatori di IQOS in Giappone, Svizzera, Italia, Romania e Spagna.

Da Rashid a Palermo con IQOS

IQOS KARIM RASHID PALERMO

Lui è Karim Rashid, un nome che parla di innovazione, talento e cambiamento. Lei è Palermo, città di storia, arte e cultura. A unirli ci pensa IQOS, nel ruolo di game changer con il suo approccio rivoluzionario nel modo di scaldare il tabacco.

Palermo è la Capitale della Cultura del 2018 e IQOS vuole offrire il suo contributo. Dal 5 al 21 ottobre, infatti, presenta a Piazza Castelnuovo il progetto IQOS World. L’evento  vede protagonista l’installazione immersiva Konverse, realizzata dal designer di fama internazionale Karim Rashid, con cui condivide la visione di un futuro diverso. L’opera è stata creata in occasione dello scorso Salone Internazionale del Mobile di Milano come interpretazione di Rashid del nuovo modo di vivere l’esperienza del tabacco grazie ad IQOS, senza fumo, né cenere e con meno odore persistente. Konverse ha attraversato tutta la penisola per raccontare un futuro diverso, un futuro di cambiamento sostenibile, portando la contemporaneità in una delle città italiane più ricche di storia e di cultura. Una riflessione tangibile sul dialogo e sul senso della connessione tra persone, passando attraverso innovazione, ricerca e volontà di superare i limiti del pensiero tradizionale.

Una città incredibile

Palermo è davvero una città dai mille volti e dalle tante sfaccettature: c’è il mare, c’è la bellezza dei suoi mercati. Ci sono le tracce delle tante culture che l’hanno animata e dei popoli che l’hanno conquistata – fenici, greci, romani, arabi, normanni, spagnoli. Culture che hanno lasciato traccia indelebile del loro passaggio nel centro storico nelle chiese e nei vicoli, nella lingua siciliana e nella cucina.

Cosa vedere e dove andare in città è solo una nostra scelta, e non ci sono scelte sbagliate! E piazza Castelnuovo è un buon inizio, proprio a metà tra la città nuova e la parte più storica. Un luogo che attende sempre moltissime persone in particolare verso sera,  quando è il momento di bere un aperitivo. Proprio qui la IQOS Lounge accoglierà fumatori adulti e utilizzatori di IQOS per scoprire insieme Konverse.

Perché a Palermo?

IQOS ha scelto una realtà ricca di storia e di contaminazioni culturali per dare valore aggiunto ad un progetto che, proprio come Palermo, è in continuo mutamento e pronto all’esplorazione di nuovi mondi” – queste le parole di Giulia Basin, Director Brand Retail & Merchandising di Philip Morris Italia, in occasione della presentazione del progetto.

Per parlare di cambiamento, bisogna essere credibili e portatori concreti di questo valore. Proprio come IQOS, che ha cambiato la vita di oltre cinque milioni di fumatori adulti nel mondo, come Rashid, un vero game changer che si è sempre distinto per la sua attenzione all’innovazione, alla tecnologia e per la sua idea democratica del design. E proprio come la città di Palermo: una città che cambia, che evolve mantenendo sempre al centro le persone, senza dimenticare mai la sua storia.

Il 5 ottobre una conferenza stampa, in cui sarà presente anche Karim Rashid, anticiperà l’opera agli addetti ai lavori. Dal 6 al 21 l’installazione Konverse potrà essere ammirata durante l’orario di apertura della IQOS Lounge dalle 10 alle 21.

Vi aspettiamo a Palermo!

IQOS e i game changer del futuro: Arthur Arbesser

Arthur Arbesser IQOS e i game changer del futuro

Arthur Arbesser vincitore di IQOS Master Style nel 2017 è oggi riconosciuto come uno degli stilisti emergenti più innovativi. La sua sfilata, all’ultima settimana della moda milanese, è stata un successo di critica e pubblico tanto da essere ripresa dal New York Times.

Abiti che sembrano opere d’arte e tessuti fluidi si mescolano a fantasie floreali e grafismi per una moda che prende ispirazione dall’arte. Sono passate poche settimane dalla chiusura della Milano Fashion Week 2018 che ha decretato tra i migliori stilisti emergenti il vincitore di IQOS Master Style. Parliamo dello stilista Arthur Arbesser, che ha recentemente ricevuto un riconoscimento internazionale anche dal New York Times.

Alla ricerca di talenti

IQOS conferma così il suo legame con le realtà più innovative e visionarie del mondo della moda, dell’arte e del design. Veri ‘game changer’, capaci di segnare una svolta radicale, proprio come la nostra realtà – aveva affermato Natasa Milosevic, Direttore Marketing Philip Morris Italia, in occasione della premiazione. In un anno lo stilista di origini austriache, ma ormai assolutamente milanese di adozione, ne ha fatta di strada conquistando passerelle e riviste internazionali.

2018. Arbesser e la Milano Fashion Week

Una collezione, quella presentata a Milano a fine settembre, in bilico tra i temi della secessione viennese, le opere di Fausto Melotti e di Koloman Moser, una sfilata intellettuale e concettuale, piena di leggerezza, grazie al sapiente gioco di contrasti. La collezione SS2019 di Arbesser è stata il grande successo di questo autunno milanese. Successo esaltato anche dal New York Times, insieme a quelle di brand molto noti come Jil Sander, Alberta Ferretti e Moncler.

2017. IQOS Master Style

Questa citazione rappresenta sicuramente un prestigioso riconoscimento anche per IQOS. Infatti, lo scorso ottobre aveva premiato proprio Arbesser come vincitore del progetto IQOS Master Style.  Progetto nato dalla collaborazione di Vogue Italia e Philip Morris per scoprire e promuovere i nuovi talenti nel settore del fashion design, veri game changer del futuro per creatività e innovazione. E così via libera alla creatività! Alle passioni! Alla voglia di cambiamento!

Arbesser aveva colto appieno questi temi, facendoli suoi e studiando delle speciali limited edition di accessori per IQOS, l’innovativo dispositivo che scalda il tabacco senza bruciarlo, sviluppato da Philip Morris International per un futuro senza fumo.
Ancora una volta la visione innovativa di IQOS è riuscita ad anticipare i tempi e le rivoluzioni in atto, tanto che il progetto vincitore aveva unito design, colore e geometria. Infatti l’architettura, tema caro al designer, si rivelava nel disegno della cover e delle due bag (una per lui e una per lei) attraverso una composizione essenziale con texture che evocano marmi colorati ed elementi geometrici. Il suo progetto per IQOS, univa funzionalità ed estetica, in un risultato inedito, un universo di geometria, interni di abitazioni e colori brillanti.

Nuovi mondi da esplorare

Oggi come ieri IQOS è alla costante ricerca di nuovi mondi da esplorare per una rivoluzione unica. Quella per un mondo senza fumo, dove i fumatori adulti possono scegliere una migliore alternativa alla sigaretta tradizionale, senza fumo, senza cenere e con meno odore persistente.

IQOS al Salone Nautico di Genova. Per chi ama il mare e il gusto autentico del tabacco.

IQOS al Salone Nautico di Genova

Tutto pronto per il prossimo Salone Nautico di Genova. Dal 20 al 25 settembre IQOS porta il suo mondo di innovazione e design tra chi ama il mare in tutte le sue forme. Obiettivo: offrire ai fumatori adulti appassionati di nautica una nuova esperienza di consumo del tabacco come migliore alternativa rispetto alla sigaretta tradizionale.

Senza combustione: per assaporare il gusto autentico del tabacco. Senza cenere: per avere una barca più pulita. Senza fumo e con meno odore: per preservare tessuti e rivestimenti.

Grazie a queste caratteristiche IQOS si fa apprezzare anche in mare. Lo sviluppo della HeatControl Technology ha consentito di offrire ai fumatori adulti un’alternativa alla sigaretta che non è una sigaretta elettronica, ma utilizza stick di tabacco da scaldare e non bruciare. Un’alternativa che ha già coinvolto e appassionato più di 5 milioni di fumatori adulti nel mondo.

58° edizione del Salone Nautico

IQOS non si ferma ovviamente. Sarà anche a Genova, per la prima volta in occasione della 58° edizione del Salone Nautico, circondato dalle ultime novità della nautica internazionale. Oltre 1.000 barche tra le categorie vela, motori fuoribordo e gommoni, powerboat e motoryacht che saranno esposte in questo Salone. Una manifestazione che fin dalla prima edizione del 1962, ha registrato grandissimi successi e cambiamenti, di anno in anno.

In questa edizione, più importante di tutte le precedenti per la città di Genova, sarà presente anche Sergio Mattarella. La seconda volta, in quasi 60 edizioni, che un Presidente della Repubblica visita il Salone Nautico.
Tra le novità che rendono la 58° un’edizione da non perdere, ci sono sicuramente i tanti nuovi espositori. Un evento che può essere definito “Il più grande Salone del Mediterraneo”, totalizzando l’allestimento di ben 1010 stand.

Un’edizione che è stata sviluppata valorizzando l’identità di ogni segmento rappresentato, rafforzando sempre più la natura multispecialista. L’obiettivo è quello di rendere il Salone il contenitore di 4 eventi specializzati: accessoristica e componentistica, motori fuoribordo, vela e infine yacht e superyacht. In pratica, sarà come avere quattro saloni in uno! Altro grande elemento di riconoscibilità è l’importanza data all’Italian style che firma il design di molte imbarcazioni sia con linee innovative, per quel che riguarda gli esterni, sia con grande cura dei dettagli interni. E se poi a fine della giornata nautica si vuole fare un giro per Zena… Non possiamo che suggerirvi Le Strade Nuove e i Palazzi dei Rolli Patrimonio dell’umanità UNESCO dal 2006 nel cuore del capoluogo ligure.

Un’edizione che ha come claim “benvenuti a casa”.

Il Salone è tornato a essere la casa della nautica in Italia. E allora, anche IQOS ha aperto qui la sua “casa”: uno spazio in cui tutti i visitatori del Salone – utilizzatori IQOS e fumatori adulti in cerca di un’alternativa – possono entrare e fermarsi per scoprire, approfondire e vivere l’esperienza IQOS in un contesto esclusivo.

Qui, gli appassionati del dispositivo che ha rivoluzionato il modo di consumare il tabacco, ma anche i fumatori adulti in cerca di un’alternativa alla sigaretta potranno acquistare dispositivi e accessori, meglio se declinati nei colori nautici. Quindi, oltre ai kit 2.4 Plus, nelle versioni bianco e blu notte, anche la Blue Limited Edition. Una collezione non solo tecnologicamente ma anche cromaticamente perfetta per la barca.

Colori marini anche per i nuovissimi accessori presentati in anteprima proprio al Salone. Accanto all’ampia gamma di accessori IQOS originali, saranno infatti disponibili per l’acquisto anche gli Astucci Hike e le Custodie Soft. Accessori studiati per chi ama le attività all’aria aperta e apprezza quindi accessori pratici e dal design sportivo. In particolare, l’Astuccio Hike permette di portare tutto ciò che serve per usare IQOS, ha il fondo impermeabile e si chiude grazie ad un comodo laccio, ispirato al mondo della nautica.

IQOS attende quindi tutti i fumatori adulti e gli utilizzatori di IQOS per una pausa tra yacht lussuosi e bellissime imbarcazioni per una scoperta alternativa. Anche in mare.

 

All’ IQOS Embassy Milano l’arte si racconta con Artime

IQOS Embassy Milano

Dopo Napoli e Bologna, Artime è arrivato alla IQOS Embassy Milano il 9 aprile registrando il tutto esaurito per ascoltare Liliana Moro e Stefano Arienti. Gli artisti sono raccontati al pubblico in occasione del MIART, settimana milanese dedicata all’arte.

L’ IQOS Embassy Milano ha ospitato Artime, i live talk ideati e sostenuti da IQOS con un focus sulle prospettive più innovative del mondo dell’arte. Nella serata milanese del 9 aprile le presenze sono state davvero numerose: oltre 200 gli operatori della cultura, gli imprenditori, gli attori, i collezionisti e il pubblico che hanno aderito all’iniziativa.

Una serata per cambiare le regole del gioco

Il talk milanese dal titolo “Game changer. Esistono regole d’oro?” è il frutto di un progetto di Artribune per IQOS, curato da Arianna Rosica, che per l’importante rivista si occupa proprio dei progetti speciali.

Stefano Arienti e Liliana Moro artisti italiani di base a Milano sono riconosciuti a livello internazionale per il loro approccio del tutto personale e capace di rinnovarsi sempre. In questa occasione, gli artisti hanno espresso il loro punto di vista sull’idea di innovazione e di cambiamento nel mondo dell’arte contemporanea. Arienti e Moro hanno dialogato con Achille Mauri, intellettuale e imprenditore, e i due moderatori Gianluca Riccio, storico dell’arte, e Damiano Gulli, esperto di comunicazione.

Arte e IQOS: l’innovazione al servizio di tutti

Arienti e Moro hanno spiegato come, nell’arte, innovazione significa essere disponibili a cambiare le “regole del gioco”, seguendo percorsi non precostituiti.
Proprio quanto sta realizzando Philip Morris International con IQOS: un progetto di rivoluzione globale per i fumatori adulti che può contare già su oltre cinque milioni di utilizzatori in tutto il mondo.

La conversazione è stata accompagnata da video e immagini con le opere degli artisti, che hanno raccontato la propria poetica, tra gioco, innovazione e divertimento. E la serata si è conclusa un cocktail finale, con la promessa di essere tutti nuovamente presenti al prossimo appuntamento.

All’ IQOS Embassy di Napoli fa tappa Artime

IQOS Embassy arte con Artime

L’ IQOS Embassy di Napoli ha ospitato lo scorso 6 aprile Artime presentando il progetto dell’artista Gian Maria Tosatti, vincitore del Talent Prize di Inside Art. Un incontro-racconto, condotto da Guido Talarico per spiegare un’arte che ha forte valore sociale e che diventa risolutiva, talvolta molto più degli interventi istituzionali.

Nella cornice delle IQOS Embassy, IQOS si fa portatore dei valori di un’arte che sa cambiare se stessa e lo spettatore, che interagisce col mondo senza mai essere autoreferenziale, che sa essere game changer supportando, stimolando e agendo. Game changer è anche IQOS, il dispositivo creato da Philip Morris International per scaldare il tabacco senza bruciarlo. Una vera rivoluzione per i fumatori adulti grazie ai numerosi benefici offerti dall’assenza di combustione.

L’arte necessaria di Gian Maria Tosatti

L’artista, che da dieci anni vive a New York, è tornato a Napoli per presentare il suo progetto dal titolo “Sette Stagioni dello Spirito” e lo ha fatto all’interno dei live talk Artime dedicati all’arte contemporanea, ideati e condotto da Guido Talarico per IQOS.
Tosatti ha presentato il suo lavoro con una videoproiezione, raccontando che si tratta di un pluriennale progetto di recupero di spazi e rigenerazione urbana nel cuore di Napoli, che ha coinvolto gli abitanti di alcuni quartieri del centro storico, come Forcella, sesta tappa dell’opera.

Il lavoro, che ha riportato l’artista nella sua città, è nato con l’obiettivo di essere un progetto di rigenerazione della cultura attraverso l’arte. Gli spazi in cui è stata realizzata l’opera, infatti, sono stati poi parzialmente recuperati. 7 edifici sono diventati prima opere e poi sono stati restituiti alle istituzioni per un loro utilizzo a vantaggio della comunità locale.
Risultato che mostra come l’arte, con le sue vie innovative, possa a volte ottenere risultati rapidi e significativi come alternativa alle vie della politica tradizionale.

Coinvolgere per sensibilizzare

Il coinvolgimento della comunità locale è stato fondamentale per l’artista, che ha dedicato il suo lavoro alla vitalità di Napoli. “L’arte deve essere uno strumento di uso quotidiano per tutta la società – afferma l’artista – e anche chi non ha contatti immediati con l’arte può venirne coinvolto. Quindi anche chi vive in luoghi abbandonati e dimenticati. Quando mi domandano ‘perché proprio qui?’, allora capisco che lì l’arte è necessaria.”

Un approccio che sicuramente spinge al cambiamento in chiave positiva ed è pienamente condiviso da IQOS nella promozione di una visione alternativa del futuro. Un futuro senza fumo.