Food, fotografia e IQOS, il dispositivo che scalda il tabacco: le tre passioni che fanno felice Francesca

Quante cose può fare una giovane donna di trentasei anni durante la sua giornata? Una? Dieci? Anche cento, se ha l’energia e la passione di Francesca. Di origini abruzzesi, ma trapiantata a Milano, dove svolge la sua attività di food stylist e food photographer dal 2016, dopo aver lasciato il suo precedente lavoro di media planner. Una decisione importante, che l’ha portata a fare il “grande salto” da dipendente di una grande agenzia a professionista autonoma. Una scelta che ha rivoluzionato la sua vita e le sue giornate: prima, tra numeri e tabelle excel, ora, tra cibo, luci e ristoranti. Il cambiamento è il fil rouge della vita di Francesca, che l’accomuna ad IQOS e l’ha portata a provarlo, per continuare a consumare il tabacco ma in modo diverso.

Dai numeri al cibo: cosa ti ha portato a prendere questa decisione?

Avendo origini abruzzesi, il mio rapporto con il cibo è sempre stato molto forte. Credo sia così per tutti quelli che hanno origini nel Sud Italia. In più, ho scoperto nel tempo che mi piaceva particolarmente non solo il cibo legato al mondo della cucina, ma anche il suo aspetto estetico, e quindi la sua fotografia. Mi sono appassionata fino a decidere di farlo diventare un lavoro. E sono stata sicuramente aiutata dall’attenzione sempre maggiore che si è sviluppata nei confronti del cibo e dalla sua propagazione sui social.

Ho iniziato come autodidatta, ma poi ho investito molto nella mia formazione.
Attualmente sto seguendo un Master di fotografia allo IED, per migliorare sempre più e approfondire la mia professione. Ecco, se posso dare un consiglio a chi decide di fare un cambiamento professionale, è proprio quello di investire nella formazione e nella ricerca. Credo che anche chi ha inventato IQOS lo abbia fatto. Credo sia stato fondamentale fare ricerca, studiare, approfondire prima di arrivare a creare qualcosa di così rivoluzionario rispetto ai tradizionali modi per consumare il tabacco.

Sembri molto preparata anche su IQOS: come lo hai conosciuto? Quando è entrato nella tua vita?

Me lo ricordo perfettamente. E’ stata una mia amica a farmi conoscere IQOS. Mi ha detto: “Devi provare questo sistema nuovo. E’ una vera alternativa alla sigaretta, perché scalda il tabacco, ma non lo brucia. Quindi non fa fumo e tu non puzzi”. L’ho provato e da allora uso IQOS a casa, sia quando sono al computer e lavoro alla post-produzione delle foto, sia quando sono sul divano e ho un po’ di tempo libero.

Com’è la giornata di una food stylist e photographer?

Quando ho deciso di intraprendere questa attività, tutti mi dicevano “vedrai quando farai le call in pigiama!” e io ho pensato che mai e poi mai avrei fatto una cosa del genere!
Quindi, per prima cosa dopo la sveglia, mi faccio la doccia e mi vesto.
Subito dopo, caffè e IQOS! Pronta, “caffettata e con iqos”, faccio la spesa e cucino. Ma in un modo un po’ diverso da quello cui tutti siamo abituati, perché preparo il cibo per lo scatto fotografico, quindi, non solo il contenuto, ma anche la “scenografia”. Faccio esperimenti, prove e, dopo lo scatto, mi dedico alla post-produzione delle immagini al computer.
Ci vuole tempo e cura per ogni dettaglio perché la creazione del piatto, così come quella dello scatto fotografico, non è mai veloce, servono gesti precisi, a volte lenti a volte più rapidi.

Che caratteristiche deve avere un piatto per essere innovativo?

Per me l’innovazione è un nome: quello dello chef Niko Romito. Attraverso un lavoro lunghissimo e meticoloso, arriva alla sintesi estrema di un sapore e di un ingrediente.
Credo che quando riesci a raggiungere quel livello estremo di essenzialità e quando, eliminando, arrivi al sapore puro, allora ottieni un piatto veramente innovativo.
Prendi IQOS, ad esempio, grazie alla sua capacità di scaldare e non bruciare, senza fumo, senza cenere e con meno odore persistente, ti restituisce il gusto autentico del tabacco.

Francesca descrive IQOS con tre aggettivi: versatile, smart e bellissimo. E aggiunge: “soprattutto nella versione metallizzata blu, che è proprio una chicchetta!”.

Ben, una passione per il gusto autentico come quello del tabacco scaldato con IQOS

In una regione meravigliosa come la Sardegna, nella località di Capoterra-Baccalamarza, a solo 10 minuti da Cagliari, abbiamo incontrato Beniamino Piga, per gli amici Ben. Un entusiasmo e un sorriso contagiosi, una pelle abbronzata che racconta la sua passione per la vita all’aria aperta. Tra lavoro, sport e momenti privati, la sua alternativa alla sigaretta, con il  rivoluzionario sistema per scaldare il tabacco, ricopre un ruolo importante. Beniamino, appassionato di vela e kite-surf, è un uomo dai mille interessi, tutti rigorosamente legati alla vita outdoor. In primis, l’agriturismo Il Murales, gestito insieme alla sua famiglia, dove coltiva viti autoctone e produce olio. Riunisce, inoltre, i produttori locali per promuovere la ristorazione a km zero.

Ben, cosa ami di più della tua vita?

La mia è una vita a estremo contatto con la natura, fatta da profumi e sapori tipici della nostra isola e della nostra tradizione. Sono fortunato, perché non riuscirei a stare chiuso per ore tra quattro mura senza avere un contatto costante con tutto ciò che di più bello ci circonda. E questo non solo con la bella stagione, quando è sicuramente più facile apprezzare i pregi della vita all’aria aperta, ma anche e soprattutto nei momenti in cui questo contatto con l’ambiente comporta fatica e difficoltà. Ho sempre consumato tabacco, ma ho deciso di provare IQOS perché mi sembra di rispettare di più la natura che amo.

Ed è quando ci racconta del suo vitigno che entriamo veramente nel suo mondo.

La tipologia di vitigno è il Carignano. Un vitigno autoctono tipico del Sud Sardegna che regala un vino rosso dal gusto forte, tenuto per uno o due anni in barrique. Questa tipologia ben si adatta con le carni tipiche della Sardegna, come il maialetto, il capretto o la pecora. Tutti sapori decisi e ben riconoscibili. La nostra è una piccola produzione, per cui ci rivolgiamo a un mercato principalmente isolano, ma questo non ci limita e continuiamo e cercare modi per evolvere. Penso infatti che l’uomo possa fare poco per rendere qualitativo il vino. La parte preponderante, per il Carignano, la fanno il terreno tipico argilloso e i venti.

L’intervento umano è subordinato quindi rispetto alla natura, ma ritengo che sia comunque importante per consentire di continuare a mantenere vivo e competitivo sul mercato ciò che abbiamo e per farlo evolvere.

L’innovazione gioca un ruolo importantissimo in territori e settori fatti di tradizione e natura: se non ci fosse stata innovazione, non ci sarebbe ciò che abbiamo oggi, non verrebbero prodotti certi vini, né riusciremmo a fare uno sport pericoloso come il kite in totale sicurezza. Per tutto ciò che ha a che fare con la natura, l’innovazione svolge un ruolo fondamentale. Anche nei settori tradizionali è ciò che di più bello possa esserci: perché consente di mantenere le tradizioni, nonostante i cambiamenti inevitabili e ne aumenta ed eleva le caratteristiche.

Ritengo che anche IQOS abbia saputo intervenire e innovare in un settore così tradizionale come quello del tabacco. Fino a poco fa i modi per consumare tabacco erano sempre gli stessi. IQOS ha saputo inventare qualcosa di diverso. Innovando, quindi in un settore altamente tradizionale. Questo mi affascina molto.

Tradizione vuol dire anche rituali…

I rituali fanno parte della mia terra e del mio mondo. Prendiamo la vendemmia, ad esempio,  è un momento atteso da tutti quelli che hanno lavorato 350 giorni per scoprire il risultato del loro operato di un intero anno. Non è solo un momento di raccolta, ma di attesa.
Da noi, prima della vendemmia, si fa sempre un minuto di silenzio, con le dita incrociate. E’ un minuto vissuto collettivamente ma è anche un minuto privato in cui ognuno fa una riflessione sulle speranze, su ciò che vorrebbe. Stai un momento con te stesso.

E’ un po’ come quando ti dedichi alla pulizia del tuo IQOS: lo fai aspettando qualcosa che ti piace, è il tuo momento privato, che precede poi quello dell’esperienza finale.

Il momento del consumo del tabacco mi serve per scandire e dividere attività manuali e mentali durante la giornata. Avere IQOS e utilizzarlo mi permette di avere un aspetto di innovazione e tradizione insieme, eliminando quelli che sono gli svantaggi della tradizione, ovvero il fumo e la cenere. Mi consente di mantenere la mia abitudine e il mio rituale in un modo innovativo.

IQOS mi ha fatto cambiare il modo di vivere il tabacco. Ora è una scelta, un momento che dedico a me stesso, per spezzare per pochi minuti la giornata stando per conto mio.
I tre aggettivi scelti da Ben per definire IQOS sembrano descrivere le sue passioni: rispettoso, piacevole, irrinunciabile.

 

Elisa e l’alternativa alla sigaretta. Una passione tecnologica

iqos, alternativa alla sigaretta. La storia di Ilaria

Elisa sprizza energia da tutti i pori, ha uno sguardo che infonde sicurezza e serenità.

Classe 1986, di Cantù, si sposta a Milano per un Master ed è proprio a Milano che diventa responsabile vendite per un famoso marchio nel settore informatico. Ha scoperto IQOS da due mesi circa. Quando parla di alternativa alla sigaretta senza fumo e senza cenere le si illuminano gli occhi e lo fa con un entusiasmo che conquista.

L’incontro di Elisa con IQOS, è avvenuto in maniera del tutto naturale. Dice: “È stato semplicissimo. Lo usava un mio amico. Dapprima lo guardavo incuriosita. Poi ho iniziato a fargli qualche domanda. Alla fine gli ho chiesto di farmelo provare e mi sono detta, ah però, forse è il caso di cambiare idea, di evolversi un attimo.”

Fumava sigarette tradizionali, la sigaretta elettronica non l’ha mai considerata ma IQOS l’ha convinta subito. “Sono totalmente fedele” ammette. Ha fatto tutto da sola, è andata in un IQOS Store dove si è fatta spiegare per bene di cosa si tratta e, da appassionata di tecnologia, ha voluto sapere tutto sulla HeatControl Technology. Ha scoperto così che le ricerche e le sperimentazioni che hanno condotto allo sviluppo di questa tecnologia. Studi che  Philip Morris International ha avviato da oltre un decennio in Svizzera con l’obiettivo di dare concreta realizzazione all’ambiziosa vision di un futuro senza fumo. Un’innovazione pensata per offrire un’alternativa migliore rispetto alla sigaretta, che non attivi combustione e quindi non produca fumo, ma solo un vapore che si disperde più rapidamente nell’aria.

La deformazione professionale e la volontà di essere sempre al passo coi tempi l’hanno portata ad andare oltre.

Caparbia, Elisa ha approfondito le sue conoscenze sul software alla base della Heat Control Technology, scoprendo che IQOS riesce a scaldare il tabacco ad una temperatura costante e controllata grazie a una lamina di platino e ceramica posta all’interno del dispositivo e a un avanzato software di regolazione della temperatura. Il riscaldamento del tabacco consente di assaporare il gusto autentico del vero tabacco. E a tal proposito dice: “Il tabacco c’è e forse lo si sente ancora di più proprio perché viene meno la combustione. È lo scaldare invece di bruciare che fa la differenza”.

Quando le si chiede a quale innovazione paragonerebbe IQOS, ci pensa un attimo e sorridendo dice: “La macchina a vapore”. Una rivoluzione che ha cambiato in meglio la vita di milioni di fumatori nel mondo.

Il bello per Elisa è anche che il dispositivo IQOS permette di avere una gestualità personale, di crearsi un rituale proprio, nuovo.

E la lista dei vantaggi è lunga, ci dice: “Sicuramente l’assenza di odore di fumo e di sporco in macchina, che è dove fumavo di più. Con i finestrini aperti, prima, la cenere volava in ogni dove, oggi non succede più e per me è una cosa non da poco. Lo si può usare anche in casa. Lo si può poggiare dove si vuole quando è in funzione senza l’ansia di bruciare i mobili.”

E poi le piace anche il fatto di destare curiosità agli occhi degli altri: “Mi è capitato di essere stata interrotta mentre aspettavo il treno da una ragazza che voleva informazioni su IQOS. Poi ovvio che da lì è nata una piacevole chiacchierata, e l’attesa del treno, in ritardo, è volata via. Anche con chi mi circonda, spesso si inizia a parlare della tecnologia alla base di IQOS e si finisce per filosofeggiare su massimi sistemi e su come un’innovazione possa davvero migliorare la vita”.

Oltre ad IQOS, un’altra cosa a cui Elisa non sa rinunciare è la moda e soprattutto le scarpe, dalle quali è sommersa.

Le piace stare attenta ai trend: “Ho il mio stile, cerco di abbinare sempre capi low cost ad un capo più particolare e ricercato che può essere un accessorio, una borsa o anche IQOS. Il mio è tassativamente bianco, così lo abbino con tutto. Adoro fare dello stile il mio stile.”
Spera inoltre che il suo fidanzato abbia intuito che come prossimo regalo vorrebbe ricevere un bel po’ di cap colorate, proprio per dare un tocco di personalità al suo look.

I tre aggettivi di Elisa per descrivere IQOS? Innovativo, trendy e popolare.

 

 

Alternativa alla sigaretta? Oggi si può con un IQOS Coach al proprio fianco

Alternativa alla sigaretta_Cambia in meglio Stories_Luigi IQOS Coach

Luigi è uno sportivo. Pratica ciclismo ogni giorno, d’inverno scia e, quando può, parte in sella alla sua moto, “la sua seconda donna”, come dice lui. Nell’ultimo viaggio ha percorso il Sud della Turchia fino al deserto del Sahara. Ogni volta torna però nella sua adorata Napoli, dove per lavoro e passione fa l’IQOS Coach Leader, ovvero guida un team di Coach per supportare coloro che cercano una valida alternativa alla sigaretta. Incuriositi ci siamo fatti spiegare perché il suo lavoro sia importante per chiunque intraprenda una storia di cambiamento con IQOS.

Luigi non ha dubbi quando ci parla del suo lavoro. La sua storia inizia nel settembre del 2016 quando decide di provare IQOS, come alternativa alla sigaretta. E’ talmente entusiasta dell’esperienza di utilizzo che da subito abbandona le “vecchie bionde”. Si rende conto che la gestualità rimane la stessa, e in più scompaiono il fumo e la cenere, così come l’accendino e il posacenere. Anzi dice: “Per la prima volta ho avuto la possibilità di gustare il tabacco nella sua essenza. Poi finalmente non sentivo l’odore delle sigarette che ho sempre detestato sia in auto, sia sui vestiti.”.

5 mesi dopo, nel gennaio 2017, Luigi entra nel team degli IQOS Coach della sua zona. Dopo appena un anno, gestisce un team di 27 coach come leader. In questo veloce e intenso percorso di crescita a spingerlo è la convinzione di lavorare “per un progetto lungimirante, per qualcosa a lungo termine che cambierà la storia del tabacco convenzionale”. Luigi è un fervente sostenitore della missione PMI per un futuro senza fumo. Se ne sente così parte attiva che ammette con la sua calorosa verve partenopea “lavorare come IQOS coach è come indossare la maglia del cuore di una squadra”.

Quando gli abbiamo chiesto di spiegarci cosa fa un IQOS Coach non ha dubbi: assistere i clienti fin dal primo momento in cui entrano in contatto con IQOS.

Luigi spiega “il compito di un Coach è incuriosire il fumatore che approccia il prodotto, capire cosa lo spinge a provare IQOS, perché voglia trovare un’alternativa alla sigaretta, mostrare accuratamente come funziona il sistema”. Per lui è fondamentale “assistere il consumatore passo dopo passo”, soprattutto nella prima settimana.

Il giorno 0 in cui Luigi consegna il tester di prodotto la prima raccomandazione è quella di non utilizzare sigarette nel periodo in cui usano IQOS. Solo col consumo esclusivo infatti è possibile percepire fin da subito tutti i vantaggi di IQOS come valida alternativa alla sigaretta, ovvero del gustare il tabacco scaldato e non bruciato. E poi, attraverso un contatto costante sia di persona che telefonico, un IQOS Coach fornisce un supporto attivo continuo per spiegare il funzionamento e la procedura di pulizia del dispositivo, dispensando trucchi e consigli per avere un esperienza ottimale con IQOS.

Questa è una premessa essenziale perché ogni storia di cambiamento abbia inizio. E, nell’ultimo anno, Luigi ne ha vissute tante, pieno di entusiasmo e soddisfazione. Perché molti dei fumatori adulti che ha seguito sono diventati essi stessi ambasciatori della rivoluzione per un futuro senza fumo. E ai futuri coach come ai ragazzi del suo team consiglia di avere “empatia, un buon senso dell’organizzazione, molta pazienza e professionalità”.

La vera innovazione offerta da IQOS secondo Luigi è che crea continuità con le sigarette perché rimane la gestualità, ma allo stesso tempo si eliminano i lati negativi del consumo tradizionale del tabacco attraverso la combustione. Come l’odore per esempio. A riguardo dice “Le sigarette non emanano di certo un profumo pari a Chanel n° 5. Anzi, l’odore rimane sulle mani, capelli, vestiti e ne risente anche l’alito. Con IQOS l’odore si percepisce però non persiste nell’aria. Se uso IQOS la mia ragazza non lo percepirà!”. Di IQOS Luigi ama anche il design, lo definisce “un oggetto bello, di tendenza, piacevole al tatto”. I suoi 3 aggettivi per descriverlo? “Trendy, pratico, Smart”.

Rita e IQOS: l’ alternativa alla sigaretta consigliata dalla figlia

IQOS, l’alternativa alla sigaretta per un futuro senza fumo

Lei è Rita, splendida imprenditrice torinese. Ora che i suoi 3 figli sono grandi si dedica tanto al lavoro. Ha un’agenzia immobiliare e la sua intensa giornata tipo inizia alle 6,30. Malgrado gli impegni, però, trova il tempo per gli amici, la lettura, il teatro, la musica. Ed è molto attenta allo stile. Tant’è che si definisce come una borsa capiente, capace di contenere documenti per il lavoro, oggetti personali, accessori, trucchi e IQOS, l’alternativa alla sigaretta, che ha scoperto grazie alla figlia.

La prima volta di Rita con IQOS è stato un anno e mezzo fa, quando la sua figlia maggiore lo ha scoperto e ne ha parlato con lei, proponendole un’ alternativa alla sigaretta. L’amore però non è scattato subito, perché, come Rita ammette, “l’ho trovato un oggetto carino, che mi ha incuriosito. Però, l’idea di sostituire le mie sigarette con una cosa diversa non l’ho presa neanche in considerazione. Essendo molto impegnata, non avevo voglia di provare cose diverse.” Poi, di fronte alle insistenze della figlia ha ceduto: “Va bene, regalamene uno e vediamo come funziona questa cosa”. Non contenta, ha invitato anche un’amica fumatrice a provarlo insieme a lei.

Come è finita? Rita non ha più toccato sigarette e oggi parla di IQOS come “un oggetto dal design bellissimo, elegante, che ti piace anche toccare”.  Una vera “sostenitrice di IQOS”. Oltre a definirlo “un oggetto che, quando ti abitui alla gestualità, è più femminile di una sigaretta”, visto che lo può abbinare quotidianamente anche grazie ai colored cap intercambiabili. In effetti, li ha collezionati in tutte le cromie, arricchendo la sua collezione di accessori con la cover in pelle e il posastick nella versione sia domestica che da auto.

Compra tutto in Embassy e si tiene sempre aggiornata sulle novità.

Sempre alla ricerca di inediti tocchi di stile, desidera una più ampia scelta cromatica “Mi piacerebbe che IQOS esistesse in tutti i colori, perché amo abbinarne le tonalità con i vestiti e il tipo di giornata da affrontare. Così come faccio già con altri accessori, o con la penna, se esistesse in tutte le sfumature, lo farei anche con IQOS” spiega Rita, chiedendo in particolare un’edizione limitata rosa. Chissà se IQOS riuscirà ad accontentarla…

Più di tutto, però, per Rita IQOS è importante perché “non puzza e non lascia un alito cattivo”. Un beneficio che l’aiuta a sentirsi più a proprio agio quando è in mezzo alla gente. Senza parlare delle macchie sui denti, una delle cui principali cause è il fumo di sigaretta. Se usato in modo esclusivo, IQOS lascia significativamente meno macchie sui denti, come conferma anche la brillante imprenditrice.

Dopo pochi mesi di utilizzo di IQOS, il mio dentista mi ha chiesto se avessi smesso di fumare!”.

Poi aggiunge “Personalmente, fumata una sigaretta, il più delle volte mettevo in bocca un chewing gum o una caramella, perché quel gusto mi dava fastidio. Poi mi sono resa conto che con IQOS non compravo neanche più i chewing gum”.

A proposito dello stare insieme agli altri, Rita è entusiasta “Trovo che usare IQOS chiacchierando con gli amici sia la cosa più bella del mondo. Soprattutto d’inverno, dover uscire al freddo e al gelo, e tirare a più non posso per poter finire velocemente la sigaretta, era veramente una cosa oscena. E invece poterlo fare in maniera conviviale è fantastico”. Ovviamente dopo aver chiesto il consenso di tutte le persone vicine ed evitando di usarlo di fronte a donne incinte e bambini.

Quella con IQOS per Rita è davvero una storia di cambiamento apprezzata dai propri figli, i suoi personal shopper che la coccolano con tutte le novità in arrivo e frequentatori degli eventi culturali ai quali anche lei, quando il lavoro lo consente, spesso partecipa nella bellissima Embassy torinese, la Casa del Pingone, suggestivo edificio rinascimentale reinterpretato in chiave IQOS.

Riguardo al fatto che IQOS non produca fumo né cenere, su una scala da 1 a 100 è convinta: vale 100.

Secondo Rita, in generale, e a maggior ragione per una donna, IQOS offre dei chiari vantaggi in termini di igiene ed odore. “E mi consente anche di essere più rispettosa dell’ambiente. Quando fumavo le sigarette ed ero in macchina, a volte buttavo anche il mozzicone dal finestrino per sicurezza. Fumavi questa cosa che bruciava ed era rischioso, perché se cadeva bruciava il sedile. Ora non esiste più! Anche quando sono in giro o in macchina, uso IQOS, finisco l’esperienza e metto lo stick usato dentro il contenitore”. Grande comodità, che Rita si augura raggiunga a breve tutti i fumatori adulti.

Perché, per lei, se IQOS fosse un accessorio, sarebbe come un portafoglio, che “anche quando svuoti la borsa, te lo porti sempre dietro”. E se dovesse definirlo in 2 aggettivi, non avrebbe dubbi “IQOS è elegante ed utile”. Rita apprezza molto la visione di un futuro senza fumo guidata da Philip Morris: “Immagino che, essendo una grande azienda, la sua filosofia sia frutto anche di una certa lungimiranza. Se esisterà un futuro in cui nessuno fuma, IQOS sarà sicuramente un’alternativa alla sigaretta molto interessante”.

L’alternativa alla sigaretta per Alessandro si chiama IQOS

IQOS Alternativa alla sigaretta. Alessandro e il suo futuro senza fumo.

Alessandro, torinese, è un ragazzo dinamico, solare. Un ragazzo che va sempre di fretta. La sua vita infatti si divide tra il lavoro nel suo Bar-Bistrot a Torino, la moglie, gli amici e la sua grande passione: la cucina. Un anno e mezzo fa ha scoperto come cambiare la propria vita in meglio scegliendo IQOS come alternativa alla sigaretta. Scopriamo insieme come è andata.

È febbraio del 2017 quando, entrando dal suo tabaccaio di fiducia, Alessandro nota un espositore con un messaggio che lo incuriosisce. Si tratta di un messaggio relativo ad un prodotto che si presenta come una migliore alternativa alla sigaretta: «Io e Daniele, il tabaccaio, siamo amici. Abbiamo chiacchierato un po’ e mi ha spiegato come funziona IQOS: non brucia il tabacco ma lo scalda. Lascia meno odore eccetera eccetera».

«Vedendomi particolarmente interessato – continua Alessandro –  poco tempo dopo Daniele mi ha chiamato per avvisarmi che era possibile fare una prova gratuita del prodotto per una settimana». Quella settimana con IQOS in prova è stata solo l’inizio di una storia di cambiamento che continua ancora oggi .

Alessandro infatti ha deciso di fare sul serio, si è impegnato, ma come lui stesso dice non si è trattato di un grande sforzo. «Dopo due o tre giorni ho provato ad accendere una sigaretta, ma non riuscivo più a fumare, non mi piaceva proprio più». E pensare che Alessandro fino a un anno e mezzo fa non era un fumatore occasionale: 20 sigarette normalmente duravano un giorno. Sull’odore di IQOS non ha dubbi: «Dura molto meno».

Sono infatti l’odore e il gusto ad aver giocato un ruolo importante nella sua scelta di cambiare e passare ad un futuro senza fumo con IQOS.

Soprattutto, come dice lui «Per me, che sono anche cuoco» il gusto è fondamentale e, abbandonando definitivamente le sigarette, l’ha riscoperto.

Gli effetti positivi però Alessandro li ha notati non solo sulle sue papille, ma anche negli ambienti intorno a lui. «I muri non sono gialli, l’odore è molto meno impregnante di quello delle sigarette» racconta entusiasta.

Per Alessandro IQOS è «moderno, tecnologico, buono, innovativo e rivoluzionario». Tutti aggettivi che sceglie per poi spiegare, molto chiaramente, cosa ne pensa del futuro senza fumo.

«Se fumi e non usi IQOS, stai rimanendo indietro: è come usare un cellulare di vecchia generazione, anziché lo smartphone.»