Mariano, il giovane avvocato che ha abbandonato il fumo per IQOS

Anche Mariano, avvocato penalista, ha abbandonato il fumo di sigaretta, grazie ad IQOS

Mariano è un giovane avvocato penalista di Napoli. Una vita dentro e fuori le aule dei tribunali, tra momenti di grande tensione ma anche di grande soddisfazione. E, con lui, da qualche mese, c’è anche IQOS , una scelta per migliorare la propria quotidianità abbandonando il fumo di sigaretta. Chi pensa che gli avvocati siano persone serie e poco sorridenti cambierebbe subito idea conoscendo Mariano. Con lui abbiamo incontrato ironia e allegria. E chi lo conosce meglio sa che è anche una presenza importante alle feste ed eventi della sua città.

Come hai incontrato IQOS?

Io ho sempre fumato tanto e da tanto. Ultimamente era mia intenzione cercare di ridurre il numero di sigarette, anche se smettere di consumare tabacco era proprio fuori discussione. Stavo già pensando ad un’alternativa al fumo tradizionale quando, casualità, una persona a me vicina ha iniziato a lavorare con  IQOS e quindi me l’ha consigliato. Da lì, poi, il percorso è stato breve. Ho partecipato a uno degli eventi esclusivi dedicati a fumatori adulti e utilizzatori di IQOS che si è svolto all’Embassy di Napoli in via Filangieri. L’ho provato e acquistato subito.
Devo dire che mi sono trovato subito a mio agio con IQOS perché non è come le sigarette elettroniche. Nella gestualità, nella posizione delle labbra, è molto simile all’uso della sigaretta e questo mi è subito piaciuto. Ho cominciato anche a consumare molto meno tabacco. Prima fumavo 10/15 sigarette al giorno, soprattutto nel fine settimana, mentre ora ho smesso con le sigarette e anche decisamente ridotto il numero di stick di tabacco scaldati con IQOS nell’arco della giornata.

Come ha condizionato IQOS la tua vita lavorativa?

L’assenza di fumo è stato un grande vantaggio. Prima cercavo di non fumare a casa all’interno della mia stanza o del mio studio, perché l’ambiente si impregnava fortemente dell’odore di fumo di sigaretta. E poi alcuni miei assistiti non fumavano, per cui accendere una sigaretta in loro presenza non mi sembrava corretto. Ma per me era comunque una limitazione. Con IQOS invece non sento questo problema: mi sento più libero di chiedere ai presenti il permesso di poterlo usare.

C’è un momento della tua vita lavorativa che puoi legare all’uso di IQOS?

Ce ne sono molti. Nel mio lavoro affronto sempre situazioni di tensione e, ogni volta che si chiude un processo, ma anche prima di ogni udienza, mi piace concedermi il momento personale dedicato al tabacco. Prima le sigarette e ora IQOS sono sempre stati importanti per me.

Mariano Embassy di Napoli

Quindi consiglieresti ai tuoi colleghi o ai tuoi assistiti fumatori di passare ad IQOS? A quale tipologia?

Diciamo che lo consiglierei a tutti i miei colleghi fumatori, considerando anche il fatto che il nostro lavoro è ricco di numerose, lunghe attese fuori dalle aule. Ora, dato che IQOS ha eliminato sia fumo che cenere e ridotto l’odore persistente rispetto al fumo di sigaretta, suggerirei a tutti loro di provarlo. E poi lo suggerirei anche a qualche magistrato fumatore, perché io associo il momento del fumo principalmente ai momenti di pausa dal lavoro e credo che molti magistrati ne abbiano bisogno. Per non parlare dei miei assistiti, sempre fumatori ovviamente!

Conosci IQOS 3 la nuova versione del dispositivo?

Sì, certo e l’ho particolarmente apprezzata soprattutto per la nuova dimensione ridotta dell’holder che, per noi uomini che non usiamo borse, è molto pratica. Ho partecipato all’evento per il lancio qui al Teatro Posillipo di Napoli ed è stata una serata bellissima, anche per il concerto dei Planet Funk. Davvero bella. In effetti, devo ammettere che io partecipo praticamente a tutti gli eventi organizzati dall’ IQOS Embassy napoletana. Mi piacciono molto, per come viene presentato il prodotto, per come vieni assistito sempre con estrema gentilezza, insomma, credo che siano proprio ben fatti.

Sembra che quello creato da Philip Morris sia un mondo su misura per te?

Beh, in realtà non sempre. Ho avuto un problema con il mio holder 2.4 plus blu elettrico e il servizio di consegna dell’ IQOS sostitutivo ha fatto un po’ di ritardo… l’ho trovato poco appealing.

Tre aggettivi per descrivere IQOS?

Tre sono pochi. Da buon napoletano abbondo: pratico, funzionale, di tendenza, innovativo.

Roberta: dalla sigaretta al tabacco scaldato con IQOS

Roberta: tabacco un rapporto amore odore

Roberta ha un ruolo da dirigente in un’importante agenzia pubblicitaria italiana. Due figli e mille passioni, attiva, sempre ricettiva verso ciò che è nuovo, altro, diverso e sempre pronta ad analisi critiche e, come tali, costruttive. Ironica, energica e in continuo movimento: tra casa, lavoro e amici, nella sua vita trova posto anche il tabacco, con cui ha un rapporto che dura da anni.

Com’è avvenuto il tuo primo incontro con IQOS?

Sono passata a IQOS un pò di tempo fa, parliamo di circa tre anni. E’ stato un incontro abbastanza casuale ma avvenuto nel momento giusto, perché, dopo anni da fumatrice, volevo smettere di fumare sigarette e trovare un’alternativa per continuare a consumare tabacco. L’occasione me l’ha data un’informatrice quando sono entrata in una tabaccheria che è anche un  IQOS Store. La ragazza mi ha raccontato cos’è IQOS e come funziona. E’ stata molto esaustiva e mi sono detta: “Perché no? Proviamo!” e così l’ho acquistato subito.

Poi, in realtà, non sono stata una “user” particolarmente ligia. Per un po’ ho sia usato IQOS sia fumato sigarette… e so bene che non si dovrebbe fare, perché mescolando l’utilizzo di tabacco scaldato con quello combusto delle sigarette non riesci a percepire pienamente i vantaggi offerti da IQOS.

Col tempo ho iniziato a fumare decisamente meno sigarette e questo è stato uno step fondamentale per me per poi passare definitivamente a IQOS e usare solo gli stick di tabacco.

Ora non riesco più a fumare le sigarette, non mi piacciono. Sento che l’odore di fumo e il sapore di tabacco e carta bruciati sono ormai troppo forti per me.

Un inizio complicato

Sì, ma non è dipeso dal dispositivo IQOS perché l’ho sempre trovato molto semplice da utilizzare. Ho avuto solo una difficoltà iniziale: la primissima volta che l’ho usato ho rotto la lamina all’interno dell’holder, ma il motivo è che non avevo letto le istruzioni e non avevo capito come inserire gli stick di tabacco da scaldare. Ma dal momento in cui ho compreso il “meccanismo”, non ho avuto più difficoltà.

I colleghi non fumatori cosa dicono?

Ci sono pareri discordanti: talvolta c’è chi mi chiede “Cos’è questo strano odore?” e chi, invece, dice “C’è profumo di biscotto!”.

So che IQOS è stato progettato per scaldare il tabacco negli stick senza bruciarli. Questo ha eliminato fumo e cenere, nonché ridotto l’odore persistente. Ma c’è un momento in cui anche io l’odore distintivo lo sento, ed è quando, dopo aver inserito lo stick di tabacco, l’holder si scalda all’interno. Per questa ragione mi limito nell’accendere IQOS se sono vicina ad altre persone. Sono consapevole, comunque, del fatto che l’odore sia poco persistente.

A parte questo, la differenza con le sigarette per me è evidente: se fumi la sigaretta in una stanza e non apri la finestra, quella stanza puzza per un bel pò. Se utilizzi IQOS, invece, il vapore si disperde più rapidamente rispetto al fumo di sigaretta ed è molto probabile che dia meno fastidio alle altre persone presenti nella stanza. Secondo me, questo è un reale vantaggio per tutti.

Per lavoro hai a che fare con molti prodotti e brand innovativi. Quali sono, secondo te, le caratteristiche per essere definiti tali?

Sono due: innanzitutto, un prodotto per essere innovativo deve proporre qualcosa di assolutamente nuovo, che prima non c’era. Non deve essere un semplice rinnovo, ma una cosa completamente diversa. E poi io abbino a questo anche la capacità di portare un vantaggio concreto che prima non c’era, un beneficio funzionale o emotivo.

Ecco, per me è questa l’innovazione e, tra i prodotti che hanno entrambe queste caratteristiche, ci metto IQOS: è un sistema che non esisteva e che offre molti vantaggi funzionali di cui abbiamo già parlato.

Perché un prodotto come IQOS abbia successo pensi che il design sia importante?

Il design è importante e, soprattutto per le fumatrici, credo che lo sia anche molto.

Personalmente, un oggetto bello mi invoglia di più. Il fattore estetico ha un valore, e questo vale anche per IQOS: mi piace il suono del click, la lucina che si accende, le dimensioni… trovo che sia esteticamente molto bello. Ho visto anche il nuovo IQOS 3 che ha alcune caratteristiche nuove, da scoprire.

Cosa pensi del momento legato al consumo del tabacco?

Credo che il momento dedicato al tabacco sia anche un momento di socializzazione. Non è quasi mai un momento privato, soprattutto fuori casa, molto spesso è collettivo, un’occasione per chiacchierare. In Italia vedo gruppi misti di fumatori di sigaretta e IQOS, mentre quando vado all’estero spesso vedo che sono già molti di più gli utilizzatori di IQOS.

3 aggettivi per descrivere IQOS

Io lo associo al concetto di novità. Quindi ne ho uno solo ed è “nuovo”.

Innovazione tecnologica e voglia di cambiare: Gabriele incontra IQOS e il nuovo modo di scaldare il tabacco – Prima parte

IQOS ti offre un coach gratis

Gabriele è un giovane manager, responsabile commerciale e marketing di Motorbox, un’importante testata giornalistica di auto e moto. Fumatore, proverà IQOS con il supporto di un Coach per decidere se abbandonare la combustione delle sigarette e passare al nuovo modo di scaldare il tabacco. Come andrà a finire? Lo abbiamo incontrato nel suo studio, nel luogo in cui trascorre la maggior parte della sua giornata per conoscere le sue abitudini legate al fumo e accompagnarlo nel suo percorso di conoscenza del mondo IQOS.

Fumatore, Gabriele ha sentito parlare di IQOS e del suo nuovo modo di scaldare il tabacco senza combustione e ha deciso di provare. Così si racconta: “Consumo una media di dieci sigarette al giorno che raddoppiano quando esco la sera. Solitamente fumo più nel tempo libero che durante le pause al lavoro”. Gabriele è circondato dall’innovazione tecnologica. E’ la sua passione e un tema fondamentale della sua professione. Così come il design, imprescindibile nel settore automobilistico.

In effetti, Gabriele è incuriosito da IQOS, ma vuole conoscerlo meglio perché, ci rivela, “sono un po’ stanco delle sigarette. Ho capito che, piuttosto, vorrei passare a un diverso modo di consumare il tabacco. So che IQOS è senza combustione e questo mi interessa particolarmente perché credo che riduca il problema dell’odore. Mi dà molto fastidio sapere che gli altri provano fastidio per la mia puzza di fumo di sigaretta. Se potessi evitarlo ne sarei felice.”

I dubbi, prima di tutto

Prima di incontrare l’IQOS coach, gli chiediamo se ha qualche dubbio nell’affrontare questa esperienza di prova, anche se conosciamo il suo interesse per l’evoluzione tecnologica in generale: “Ho dei dubbi sulla praticità dell’oggetto e mi domando se mi mancherà il fumo della sigaretta, se il tabacco avrà un gusto diverso. Ma sono incuriosito da IQOS. L’ho conosciuto due anni fa al Salone dell’Auto al parco del Valentino a Torino e poi ho iniziato a vederlo in giro. Ho amici fumatori adulti che lo usano da un po’ e sono contenti della scelta che hanno fatto. Quindi, voglio provarlo seriamente.”

L’incontro con il coach

La persona che seguirà Gabriele è Alessia, una ragazza solare e allegra, capace di spiegare ogni minimo dettaglio, anticipando anche le eventuali domande. Ed è così esaustiva da non lasciare spazio all’incomprensione.
Il servizio di coaching è nato per tutti coloro che sono interessati a provare IQOS e, già dopo un anno e mezzo, è molto conosciuto e richiesto. “Inizialmente era molto richiesto da fumatori più in là con gli anni. Soprattutto negli ultimi sei mesi, il servizio ha avuto un grande incremento anche nella fascia di fumatori compresi tra i 25 e i 40 anni che hanno intenzione di continuare a consumare tabacco ma in modo più pulito vista l’assenza di combustione, fumo e cenere” spiega Alessia.

Le domande più frequenti

Quali sono i dubbi o le domande che gli utilizzatori del servizio fanno più spesso prima di iniziare? “I dubbi sono gli stessi che ha espresso Gabriele” aggiunge la coach milanese. “Qualcuno domanda anche se è una sigaretta elettronica ma noi spieghiamo che IQOS non lo è, pur avendo in comune con la sigaretta elettronica la caratteristica di presentarsi come alternativa a quella tradizionale. Raccontiamo le caratteristiche tecnologiche legate all’HeatControl Technology che scalda il tabacco anziché bruciarlo. Spieghiamo che questo consentirà loro di assaporare il vero gusto del tabacco, scaldato e non bruciato. E poi spieghiamo i vantaggi legati alla tecnologia, ovvero l’eliminazione sia del fumo che della cenere e la riduzione dell’odore persistente”.

L’incontro fase 1: la conoscenza è fondamentale per decidere

Dopo aver chiesto a Gabriele le sue abitudini legate al fumo, Alessia spiega dettagliatamente come funziona il dispositivo, soffermandosi proprio su un tema caro a Gabriele, ovvero quello dell’eliminazione della combustione. Conclude mostrando come pulire il dispositivo in modo da preservare nel tempo il funzionamento dell’holder e quindi il gusto del tabacco.

IQOS è un’alternativa alla sigaretta e non è una sigaretta elettronica

Un tema molto importante da far capire a chi vuole conoscere il mondo IQOS è quello relativo all’impossibilità di fare un confronto con le normali sigarette. “Molto spesso ci chiedono a quale tipologia di sigarette si possono paragonare i diversi stick da usare con IQOS, ma questo confronto è impossibile. IQOS non è una sigaretta elettronica e non scalda neanche le sigarette tradizionali. La lavorazione degli stick di tabacco è completamente diversa da quella delle tradizionali sigarette”.

Il consumo esclusivo è fondamentale

Alessia raccomanda a Gabriele di non alternare IQOS e sigaretta durante il periodo di prova, altrimenti risulta difficile constatarne i vantaggi e, soprattutto, valutare il sapore del tabacco. Questo perché con IQOS si ha una percezione più delicata e autentica del gusto del tabacco.

L’incontro fase 2: la prima sensazione

Per Gabriele, la coach ha scelto il modello IQOS 2.4 plus versione blu notte. Gabriele lo prova, facendo diversi tiri non troppo ravvicinati: “Il sapore mi sembra un po’ leggero. Comunque è diverso”. Il motivo è semplice, replica Alessia: “Quello che hai sentito è il gusto autentico del tabacco. Ti sembra più leggero perché il palato si deve riabituare al gusto. E’ come quando passi al caffè senza zucchero dopo averlo bevuto sempre zuccherato!”.

E adesso parte la prova

Dopo il primo incontro, Gabriele e Alessia si salutano. Resteranno in contatto per tutta la durata del periodo di prova, che può raggiungere anche due settimane. Alessia è fiduciosa: “I fumatori adulti che passano a IQOS dopo averlo provato con il supporto del coach sono molti più di quelli che si può immaginare. Circa il 70 per cento di chi lo prova passa ad IQOS e al nuovo modo di scaldare il tabacco. Partire con la giusta convinzione aiuta. E mi sembra che Gabriele abbia lo spirito giusto.”

To be continued…

Food, fotografia e IQOS, il dispositivo che scalda il tabacco: le tre passioni che fanno felice Francesca

Quante cose può fare una giovane donna di trentasei anni durante la sua giornata? Una? Dieci? Anche cento, se ha l’energia e la passione di Francesca. Di origini abruzzesi, ma trapiantata a Milano, dove svolge la sua attività di food stylist e food photographer dal 2016, dopo aver lasciato il suo precedente lavoro di media planner. Una decisione importante, che l’ha portata a fare il “grande salto” da dipendente di una grande agenzia a professionista autonoma. Una scelta che ha rivoluzionato la sua vita e le sue giornate: prima, tra numeri e tabelle excel, ora, tra cibo, luci e ristoranti. Il cambiamento è il fil rouge della vita di Francesca, che l’accomuna ad IQOS e l’ha portata a provarlo, per continuare a consumare il tabacco ma in modo diverso.

Dai numeri al cibo: cosa ti ha portato a prendere questa decisione?

Avendo origini abruzzesi, il mio rapporto con il cibo è sempre stato molto forte. Credo sia così per tutti quelli che hanno origini nel Sud Italia. In più, ho scoperto nel tempo che mi piaceva particolarmente non solo il cibo legato al mondo della cucina, ma anche il suo aspetto estetico, e quindi la sua fotografia. Mi sono appassionata fino a decidere di farlo diventare un lavoro. E sono stata sicuramente aiutata dall’attenzione sempre maggiore che si è sviluppata nei confronti del cibo e dalla sua propagazione sui social.

Ho iniziato come autodidatta, ma poi ho investito molto nella mia formazione.
Attualmente sto seguendo un Master di fotografia allo IED, per migliorare sempre più e approfondire la mia professione. Ecco, se posso dare un consiglio a chi decide di fare un cambiamento professionale, è proprio quello di investire nella formazione e nella ricerca. Credo che anche chi ha inventato IQOS lo abbia fatto. Credo sia stato fondamentale fare ricerca, studiare, approfondire prima di arrivare a creare qualcosa di così rivoluzionario rispetto ai tradizionali modi per consumare il tabacco.

Sembri molto preparata anche su IQOS: come lo hai conosciuto? Quando è entrato nella tua vita?

Me lo ricordo perfettamente. E’ stata una mia amica a farmi conoscere IQOS. Mi ha detto: “Devi provare questo sistema nuovo. E’ una vera alternativa alla sigaretta, perché scalda il tabacco, ma non lo brucia. Quindi non fa fumo e tu non puzzi”. L’ho provato e da allora uso IQOS a casa, sia quando sono al computer e lavoro alla post-produzione delle foto, sia quando sono sul divano e ho un po’ di tempo libero.

Com’è la giornata di una food stylist e photographer?

Quando ho deciso di intraprendere questa attività, tutti mi dicevano “vedrai quando farai le call in pigiama!” e io ho pensato che mai e poi mai avrei fatto una cosa del genere!
Quindi, per prima cosa dopo la sveglia, mi faccio la doccia e mi vesto.
Subito dopo, caffè e IQOS! Pronta, “caffettata e con iqos”, faccio la spesa e cucino. Ma in un modo un po’ diverso da quello cui tutti siamo abituati, perché preparo il cibo per lo scatto fotografico, quindi, non solo il contenuto, ma anche la “scenografia”. Faccio esperimenti, prove e, dopo lo scatto, mi dedico alla post-produzione delle immagini al computer.
Ci vuole tempo e cura per ogni dettaglio perché la creazione del piatto, così come quella dello scatto fotografico, non è mai veloce, servono gesti precisi, a volte lenti a volte più rapidi.

Che caratteristiche deve avere un piatto per essere innovativo?

Per me l’innovazione è un nome: quello dello chef Niko Romito. Attraverso un lavoro lunghissimo e meticoloso, arriva alla sintesi estrema di un sapore e di un ingrediente.
Credo che quando riesci a raggiungere quel livello estremo di essenzialità e quando, eliminando, arrivi al sapore puro, allora ottieni un piatto veramente innovativo.
Prendi IQOS, ad esempio, grazie alla sua capacità di scaldare e non bruciare, senza fumo, senza cenere e con meno odore persistente, ti restituisce il gusto autentico del tabacco.

Francesca descrive IQOS con tre aggettivi: versatile, smart e bellissimo. E aggiunge: “soprattutto nella versione metallizzata blu, che è proprio una chicchetta!”.

Ben, una passione per il gusto autentico come quello del tabacco scaldato con IQOS

In una regione meravigliosa come la Sardegna, nella località di Capoterra-Baccalamarza, a solo 10 minuti da Cagliari, abbiamo incontrato Beniamino Piga, per gli amici Ben. Un entusiasmo e un sorriso contagiosi, una pelle abbronzata che racconta la sua passione per la vita all’aria aperta. Tra lavoro, sport e momenti privati, la sua alternativa alla sigaretta, con il  rivoluzionario sistema per scaldare il tabacco, ricopre un ruolo importante. Beniamino, appassionato di vela e kite-surf, è un uomo dai mille interessi, tutti rigorosamente legati alla vita outdoor. In primis, l’agriturismo Il Murales, gestito insieme alla sua famiglia, dove coltiva viti autoctone e produce olio. Riunisce, inoltre, i produttori locali per promuovere la ristorazione a km zero.

Ben, cosa ami di più della tua vita?

La mia è una vita a estremo contatto con la natura, fatta da profumi e sapori tipici della nostra isola e della nostra tradizione. Sono fortunato, perché non riuscirei a stare chiuso per ore tra quattro mura senza avere un contatto costante con tutto ciò che di più bello ci circonda. E questo non solo con la bella stagione, quando è sicuramente più facile apprezzare i pregi della vita all’aria aperta, ma anche e soprattutto nei momenti in cui questo contatto con l’ambiente comporta fatica e difficoltà. Ho sempre consumato tabacco, ma ho deciso di provare IQOS perché mi sembra di rispettare di più la natura che amo.

Ed è quando ci racconta del suo vitigno che entriamo veramente nel suo mondo.

La tipologia di vitigno è il Carignano. Un vitigno autoctono tipico del Sud Sardegna che regala un vino rosso dal gusto forte, tenuto per uno o due anni in barrique. Questa tipologia ben si adatta con le carni tipiche della Sardegna, come il maialetto, il capretto o la pecora. Tutti sapori decisi e ben riconoscibili. La nostra è una piccola produzione, per cui ci rivolgiamo a un mercato principalmente isolano, ma questo non ci limita e continuiamo e cercare modi per evolvere. Penso infatti che l’uomo possa fare poco per rendere qualitativo il vino. La parte preponderante, per il Carignano, la fanno il terreno tipico argilloso e i venti.

L’intervento umano è subordinato quindi rispetto alla natura, ma ritengo che sia comunque importante per consentire di continuare a mantenere vivo e competitivo sul mercato ciò che abbiamo e per farlo evolvere.

L’innovazione gioca un ruolo importantissimo in territori e settori fatti di tradizione e natura: se non ci fosse stata innovazione, non ci sarebbe ciò che abbiamo oggi, non verrebbero prodotti certi vini, né riusciremmo a fare uno sport pericoloso come il kite in totale sicurezza. Per tutto ciò che ha a che fare con la natura, l’innovazione svolge un ruolo fondamentale. Anche nei settori tradizionali è ciò che di più bello possa esserci: perché consente di mantenere le tradizioni, nonostante i cambiamenti inevitabili e ne aumenta ed eleva le caratteristiche.

Ritengo che anche IQOS abbia saputo intervenire e innovare in un settore così tradizionale come quello del tabacco. Fino a poco fa i modi per consumare tabacco erano sempre gli stessi. IQOS ha saputo inventare qualcosa di diverso. Innovando, quindi in un settore altamente tradizionale. Questo mi affascina molto.

Tradizione vuol dire anche rituali…

I rituali fanno parte della mia terra e del mio mondo. Prendiamo la vendemmia, ad esempio,  è un momento atteso da tutti quelli che hanno lavorato 350 giorni per scoprire il risultato del loro operato di un intero anno. Non è solo un momento di raccolta, ma di attesa.
Da noi, prima della vendemmia, si fa sempre un minuto di silenzio, con le dita incrociate. E’ un minuto vissuto collettivamente ma è anche un minuto privato in cui ognuno fa una riflessione sulle speranze, su ciò che vorrebbe. Stai un momento con te stesso.

E’ un po’ come quando ti dedichi alla pulizia del tuo IQOS: lo fai aspettando qualcosa che ti piace, è il tuo momento privato, che precede poi quello dell’esperienza finale.

Il momento del consumo del tabacco mi serve per scandire e dividere attività manuali e mentali durante la giornata. Avere IQOS e utilizzarlo mi permette di avere un aspetto di innovazione e tradizione insieme, eliminando quelli che sono gli svantaggi della tradizione, ovvero il fumo e la cenere. Mi consente di mantenere la mia abitudine e il mio rituale in un modo innovativo.

IQOS mi ha fatto cambiare il modo di vivere il tabacco. Ora è una scelta, un momento che dedico a me stesso, per spezzare per pochi minuti la giornata stando per conto mio.
I tre aggettivi scelti da Ben per definire IQOS sembrano descrivere le sue passioni: rispettoso, piacevole, irrinunciabile.

 

Caterina scopre l’alternativa alla sigaretta prenotando online la prova con il Coach

IQOS, con IQOS in prova Caterina scopre l' alternativa alla sigaretta

È una grafica freelance appassionata Caterina, quarantenne toscana doc, nata e cresciuta a Forte dei Marmi, località balneare di cui è innamorata. È anche una moglie premurosa e una mamma attenta. Una donna dalle tante sfaccettature che ha trovato nell’ alternativa alla sigaretta senza fumo e senza cenere la rivoluzione nella propria quotidianità che tanto cercava.

La sua storia di cambiamento con IQOS inizia più di due anni fa. Racconta: “Da freelance spesso lavoro da casa, ed è ovvio che il cattivo odore di fumo si senta in un ambiente chiuso. Il fumo di sigaretta si percepiva sulle tende, sul divano, persino sulle pareti. La puzza di fumo in casa iniziava a darmi fastidio. A un certo punto, volendo comunque continuare a consumare tabacco, ho deciso di guardarmi intorno per cercare un’alternativa alla sigaretta. È bastato fare una ricerca in internet. Sono approdata sul sito, mi sono informata e ho deciso di fare la prova gratuita. È facile, basta compilare un modulo, subito dopo ti contatta un esperto e via! In breve tempo l’ IQOS Coach ti raggiunge per consegnarti il kit per una settimana. Inutile dire che alla fine ho comprato IQOS.”

Da quel momento la sua vita è cambiata, ed è cambiata nelle piccole cose.

“Non ho più la borsa piena di residui di tabacco, cosa che mi dava enormemente sui nervi. La casa non ha più l’odore di fumo, e, dopo averle ritinteggiate, le pareti non sono più ingiallite. Finalmente sento meglio il mio profumo addosso. I miei amici sono felici per la mia scelta, molti di loro non fumano e chi non fuma, si sa, avverte molto di più il cattivo odore. Alcuni di loro mi permettono anche di godermi tranquillamente il mio IQOS sul loro divano nel salone, cosa che prima era fuori discussione. Tutto questo perché IQOS è senza combustione e quindi senza fumo né cenere (e con meno odore persistente!). E i vantaggi si vedono”.

I risultati quindi Caterina li avverte da subito: “Si sente spesso dire che cambiare è una cosa positiva. Se lo pensano in così tanti, un motivo ci sarà. Il bello di IQOS è che posso continuare a consumare tabacco e la soddisfazione, almeno per me, in sostanza è più o meno la stessa delle sigarette tradizionali. Quello che cambia è il rituale, la gestualità, che è nuova, diversa e forse è la parte che più mi ha divertito, per abituarmi ho fatto anche un po’ di prove allo specchio”.

Per quanto riguarda la durata dell’esperienza, come le ha spiegato anche il suo IQOS Coach, Caterina sa che può gustare il tabacco con il suo IQOS per 6 minuti o 14 tiri.

“Le sigarette mi duravano giusto 5 minuti, a volte le spegnevo prima di finirle o lasciavo che si consumassero nel posacenere. IQOS mi avverte quando sta per finire, quindi mi godo l’esperienza per intero, con più consapevolezza.”

La sua professione la porta ad avere un occhio più curioso nei confronti del design, è attenta ai dettagli: “Non nego che il design è uno dei punti d’attrazione per me. Le linee minimali, l’ergonomicità e il soft touch rendono IQOS un prodotto estremamente contemporaneo nel look. Non mi dispiace affatto sfoggiarlo quando esco”.

E poi Caterina è molto legata al mare, che è una presenza costante nella sua vita. La maggior parte dei suoi ricordi sono legati appunto alla spiaggia. “Il mare è la mia vita. Spesso in inverno cerco di svegliarmi presto, con le prime luci, e vado a farmi una passeggiata lungo la battigia. D’estate invece diventa la mia seconda casa. Anche in questo caso le sigarette tradizionali erano d’intralcio tra me e la voglia di respirare un’aria più pura. Ma non solo, giustamente i vicini d’ombrellone spesso si lamentavano, mi lanciavano qualche occhiataccia per via dell’odore di fumo. Per non parlare dei mozziconi di sigaretta che trovavo nella sabbia. Oggi se vedo qualcuno che anche per sbaglio ne getta uno, do in escandescenze.”

Nel mondo ci sono già più di 5 milioni di fumatori adulti che usano IQOS. Una comunità legata al cambiamento che continua a crescere senza sosta.

E Caterina è riuscita a creare la sua piccola community: “A Forte dei Marmi siamo in molti ormai a usare IQOS. L’estate scorsa (come anche quest’anno) c’era un’ IQOS Lounge dove potersi rilassare, conoscere il prodotto, fare una chiacchera. Ci sono andata spesso e questo mi ha permesso di incontrare gente nuova. Poi noi toscani siamo espansivi, è un fatto. Ho stretto amicizia con diverse utilizzatrici di IQOS e, come si usa oggi, abbiamo creato un gruppo Whatsapp che si chiama “IQOS Girls”. Ci piace sentirci alla moda e scambiare qualche battuta divertente di tanto in tanto.”

Insomma, Caterina è la dimostrazione che cambiare non solo è possibile ma è anche divertente. E, prima di augurare a tutti buone vacanze, lascia i suoi tre aggettivi per descrivere IQOS: futuristico, piacevole, pratico.

Daniel e l’alternativa alla sigaretta. Nel posto giusto al momento giusto

Daniel e l'alternativa alla sigaretta

Daniel ha 31 anni, è un ragazzo alla mano, socievole, dai modi pacati e amichevoli. Coordina il marketing e la comunicazione di un’azienda che si occupa di trasporto logistico internazionale. È un lavoro dai ritmi frenetici, ma che a Daniel piace molto.

Daniel vive nella sua Avellino, città in cui è nato ed è noto tra i suoi amici per essere un abitudinario. Da più di un anno e mezzo però ha impresso un cambiamento alla sua vita, alla sua routine, abbracciando IQOS, come alternativa alla sigaretta.

Si può dire che l’incontro tra Daniel e IQOS sia stato voluto dal destino. Un cambiamento fortemente inseguito da Daniel che da qualche mese era alla ricerca di un’alternativa rispetto alle sigarette tradizionali, capace di cambiare la sua quotidianità. “L’incontro” tra lui e IQOS è arrivato per caso. Daniel si è trovato “nel posto giusto, al momento giusto”. Tutto succede nella sua solita tabaccheria: “Sono da sempre un buon osservatore e ho subito notato IQOS nel punto vendita. Ho capito che c’era qualcosa di nuovo e ho chiesto al mio tabaccaio cosa fosse. Mi ha mostrato IQOS e la prima cosa che ho pensato è stata: WOW”. La cosa che aveva incuriosito Daniel era la possibilità di poter gustare il sapore vero del tabacco, senza tutta la parte della combustione. “L’ho trovata”, continua Daniel, “una soluzione sicuramente alternativa e più adatta alle mie esigenze. Da quando ho iniziato a usare IQOS non l’ho più lasciato”.

Daniel riconosce che scegliere di passare al tabacco scaldato e non bruciato è stata una scelta importante. Ha cambiato la sua vita!

Il lavoro porta spesso Daniel a viaggiare, e anche in questo aspetto della sua vita, IQOS ha apportato alcuni miglioramenti.  “Mi piace”, racconta Daniel, “sia nella vita privata sia in quella lavorativa ridere e scherzare con amici e colleghi davanti ad una bella tavola imbandita. Mangiando qualcosa di buono. E questi momenti di convivialità venivano spesso interrotti dal doversi alzare per fumare una sigaretta fuori dal locale. Da questo punto di vista con IQOS il cambiamento è notevole. Utilizzarlo (dopo aver chiesto il consenso del gestore, dei presenti e assicurandomi di non essere accanto a bambini e donne in gravidanza) mi consente di non interrompere quel momento di convivialità, quel discorso importante che sto facendo, quella risata che sto condividendo con i miei amici o colleghi. Oltre al fatto che essendo un amante del cibo e dei sapori veri, non avere il retrogusto di bruciato della sigaretta tradizionale, quello strano sapore in bocca, mi ha aiutato tanto. IQOS sembra pensato per le mie esigenze insomma”.

Lavorando ormai da molto tempo nel mondo della pubblicità e del marketing, Daniel è entrato a contatto con una lunga serie di marchi che conosce nel dettaglio. Quando gli si chiede cosa deve avere un marchio per essere davvero innovativo e per conquistarlo risponde: “Tanti sono i brand che si ripropongono di portare innovazione nelle nostre vite ma non tutti ce la fanno. O meglio, ci sono innovazioni che possiamo considerare superflue. Un marchio, per offrire una vera rivoluzione, deve produrre un’innovazione capace di accompagnare le persone a vivere positivamente il cambiamento in atto”.

Quando si disegna un cambiamento per un consumatore o un utente, si deve costruirlo sui bisogni reali delle persone”.

Daniel prosegue il suo racconto e ci spiega perché ha scelto IQOS “L’innovazione nasce per rompere gli schemi consolidati, le vecchie abitudini, i rituali e crearne di nuovi, più in linea con il tempo presente. È così che si anticipa il futuro. È un pensiero laterale che condivide il tuo modo di essere. Un’innovazione unica, una vera intuizione che ha cambiato le regole del gioco. Per questo IQOS mi ha convinto. È la conferma che la ricerca e la tecnologia possono fare grandi cose insieme”.

Abbiamo chiesto a Daniel cosa pensasse della durata dell’esperienza derivante dall’uso di IQOS. Lui ci ha raccontato di non avere trovato grandi differenze con le sigarette tradizionali. Ci ha spiegato: “Soprattutto, se si danno tirate lente e cadenzate, la differenza praticamente non esiste”.

La vita a ritmi forzati di Daniel è scandita da riunioni, viaggi e date di scadenza.  È importante, per Daniel, trovare quei cinque minuti necessari per rilassarsi, staccare, o anche fare mente locale.

“IQOS in questo mi aiuta molto perché è un rituale semplice che mi fa distrarre. Mi consente di distrarmi per qualche minuto da ciò che mi circonda”.

Quando lascia il lavoro Daniel si dedica alla sua vera passione, il buon vino e il cibo di qualità. La sua terra d’origine, l’Irpinia, in questo lo aiuta non poco: “Al vino mi piace accompagnare piatti della tradizione locale, a volte rivisitati in chiave moderna. Qui da me è possibile partecipare a molte manifestazioni culinarie. Abbiamo prodotti tipici buonissimi e dover compromettere il sapore di queste eccellenze con la sigaretta tradizionale era davvero un peccato. Ora posso godermi questi piatti e le loro materie prime sentendone meglio il gusto. Avverto le note, le sfumature, sento i sapori con maggiore pienezza. Mi ritengo molto soddisfatto”.

Anche per questo scoprire IQOS è stato importante. “Con IQOS ho provato per la prima volta la vera essenza del tabacco, proprio grazie alla mancanza di combustione“.

I 3 aggettivi con cui Daniel descriverebbe IQOS? Game changer, avveniristico, responsabile.

Elisa e l’alternativa alla sigaretta. Una passione tecnologica

iqos, alternativa alla sigaretta. La storia di Ilaria

Elisa sprizza energia da tutti i pori, ha uno sguardo che infonde sicurezza e serenità.

Classe 1986, di Cantù, si sposta a Milano per un Master ed è proprio a Milano che diventa responsabile vendite per un famoso marchio nel settore informatico. Ha scoperto IQOS da due mesi circa. Quando parla di alternativa alla sigaretta senza fumo e senza cenere le si illuminano gli occhi e lo fa con un entusiasmo che conquista.

L’incontro di Elisa con IQOS, è avvenuto in maniera del tutto naturale. Dice: “È stato semplicissimo. Lo usava un mio amico. Dapprima lo guardavo incuriosita. Poi ho iniziato a fargli qualche domanda. Alla fine gli ho chiesto di farmelo provare e mi sono detta, ah però, forse è il caso di cambiare idea, di evolversi un attimo.”

Fumava sigarette tradizionali, la sigaretta elettronica non l’ha mai considerata ma IQOS l’ha convinta subito. “Sono totalmente fedele” ammette. Ha fatto tutto da sola, è andata in un IQOS Store dove si è fatta spiegare per bene di cosa si tratta e, da appassionata di tecnologia, ha voluto sapere tutto sulla HeatControl Technology. Ha scoperto così che le ricerche e le sperimentazioni che hanno condotto allo sviluppo di questa tecnologia. Studi che  Philip Morris International ha avviato da oltre un decennio in Svizzera con l’obiettivo di dare concreta realizzazione all’ambiziosa vision di un futuro senza fumo. Un’innovazione pensata per offrire un’alternativa migliore rispetto alla sigaretta, che non attivi combustione e quindi non produca fumo, ma solo un vapore che si disperde più rapidamente nell’aria.

La deformazione professionale e la volontà di essere sempre al passo coi tempi l’hanno portata ad andare oltre.

Caparbia, Elisa ha approfondito le sue conoscenze sul software alla base della Heat Control Technology, scoprendo che IQOS riesce a scaldare il tabacco ad una temperatura costante e controllata grazie a una lamina di platino e ceramica posta all’interno del dispositivo e a un avanzato software di regolazione della temperatura. Il riscaldamento del tabacco consente di assaporare il gusto autentico del vero tabacco. E a tal proposito dice: “Il tabacco c’è e forse lo si sente ancora di più proprio perché viene meno la combustione. È lo scaldare invece di bruciare che fa la differenza”.

Quando le si chiede a quale innovazione paragonerebbe IQOS, ci pensa un attimo e sorridendo dice: “La macchina a vapore”. Una rivoluzione che ha cambiato in meglio la vita di milioni di fumatori nel mondo.

Il bello per Elisa è anche che il dispositivo IQOS permette di avere una gestualità personale, di crearsi un rituale proprio, nuovo.

E la lista dei vantaggi è lunga, ci dice: “Sicuramente l’assenza di odore di fumo e di sporco in macchina, che è dove fumavo di più. Con i finestrini aperti, prima, la cenere volava in ogni dove, oggi non succede più e per me è una cosa non da poco. Lo si può usare anche in casa. Lo si può poggiare dove si vuole quando è in funzione senza l’ansia di bruciare i mobili.”

E poi le piace anche il fatto di destare curiosità agli occhi degli altri: “Mi è capitato di essere stata interrotta mentre aspettavo il treno da una ragazza che voleva informazioni su IQOS. Poi ovvio che da lì è nata una piacevole chiacchierata, e l’attesa del treno, in ritardo, è volata via. Anche con chi mi circonda, spesso si inizia a parlare della tecnologia alla base di IQOS e si finisce per filosofeggiare su massimi sistemi e su come un’innovazione possa davvero migliorare la vita”.

Oltre ad IQOS, un’altra cosa a cui Elisa non sa rinunciare è la moda e soprattutto le scarpe, dalle quali è sommersa.

Le piace stare attenta ai trend: “Ho il mio stile, cerco di abbinare sempre capi low cost ad un capo più particolare e ricercato che può essere un accessorio, una borsa o anche IQOS. Il mio è tassativamente bianco, così lo abbino con tutto. Adoro fare dello stile il mio stile.”
Spera inoltre che il suo fidanzato abbia intuito che come prossimo regalo vorrebbe ricevere un bel po’ di cap colorate, proprio per dare un tocco di personalità al suo look.

I tre aggettivi di Elisa per descrivere IQOS? Innovativo, trendy e popolare.

 

 

Alternativa alla sigaretta? Oggi si può con un IQOS Coach al proprio fianco

Alternativa alla sigaretta_Cambia in meglio Stories_Luigi IQOS Coach

Luigi è uno sportivo. Pratica ciclismo ogni giorno, d’inverno scia e, quando può, parte in sella alla sua moto, “la sua seconda donna”, come dice lui. Nell’ultimo viaggio ha percorso il Sud della Turchia fino al deserto del Sahara. Ogni volta torna però nella sua adorata Napoli, dove per lavoro e passione fa l’IQOS Coach Leader, ovvero guida un team di Coach per supportare coloro che cercano una valida alternativa alla sigaretta. Incuriositi ci siamo fatti spiegare perché il suo lavoro sia importante per chiunque intraprenda una storia di cambiamento con IQOS.

Luigi non ha dubbi quando ci parla del suo lavoro. La sua storia inizia nel settembre del 2016 quando decide di provare IQOS, come alternativa alla sigaretta. E’ talmente entusiasta dell’esperienza di utilizzo che da subito abbandona le “vecchie bionde”. Si rende conto che la gestualità rimane la stessa, e in più scompaiono il fumo e la cenere, così come l’accendino e il posacenere. Anzi dice: “Per la prima volta ho avuto la possibilità di gustare il tabacco nella sua essenza. Poi finalmente non sentivo l’odore delle sigarette che ho sempre detestato sia in auto, sia sui vestiti.”.

5 mesi dopo, nel gennaio 2017, Luigi entra nel team degli IQOS Coach della sua zona. Dopo appena un anno, gestisce un team di 27 coach come leader. In questo veloce e intenso percorso di crescita a spingerlo è la convinzione di lavorare “per un progetto lungimirante, per qualcosa a lungo termine che cambierà la storia del tabacco convenzionale”. Luigi è un fervente sostenitore della missione PMI per un futuro senza fumo. Se ne sente così parte attiva che ammette con la sua calorosa verve partenopea “lavorare come IQOS coach è come indossare la maglia del cuore di una squadra”.

Quando gli abbiamo chiesto di spiegarci cosa fa un IQOS Coach non ha dubbi: assistere i clienti fin dal primo momento in cui entrano in contatto con IQOS.

Luigi spiega “il compito di un Coach è incuriosire il fumatore che approccia il prodotto, capire cosa lo spinge a provare IQOS, perché voglia trovare un’alternativa alla sigaretta, mostrare accuratamente come funziona il sistema”. Per lui è fondamentale “assistere il consumatore passo dopo passo”, soprattutto nella prima settimana.

Il giorno 0 in cui Luigi consegna il tester di prodotto la prima raccomandazione è quella di non utilizzare sigarette nel periodo in cui usano IQOS. Solo col consumo esclusivo infatti è possibile percepire fin da subito tutti i vantaggi di IQOS come valida alternativa alla sigaretta, ovvero del gustare il tabacco scaldato e non bruciato. E poi, attraverso un contatto costante sia di persona che telefonico, un IQOS Coach fornisce un supporto attivo continuo per spiegare il funzionamento e la procedura di pulizia del dispositivo, dispensando trucchi e consigli per avere un esperienza ottimale con IQOS.

Questa è una premessa essenziale perché ogni storia di cambiamento abbia inizio. E, nell’ultimo anno, Luigi ne ha vissute tante, pieno di entusiasmo e soddisfazione. Perché molti dei fumatori adulti che ha seguito sono diventati essi stessi ambasciatori della rivoluzione per un futuro senza fumo. E ai futuri coach come ai ragazzi del suo team consiglia di avere “empatia, un buon senso dell’organizzazione, molta pazienza e professionalità”.

La vera innovazione offerta da IQOS secondo Luigi è che crea continuità con le sigarette perché rimane la gestualità, ma allo stesso tempo si eliminano i lati negativi del consumo tradizionale del tabacco attraverso la combustione. Come l’odore per esempio. A riguardo dice “Le sigarette non emanano di certo un profumo pari a Chanel n° 5. Anzi, l’odore rimane sulle mani, capelli, vestiti e ne risente anche l’alito. Con IQOS l’odore si percepisce però non persiste nell’aria. Se uso IQOS la mia ragazza non lo percepirà!”. Di IQOS Luigi ama anche il design, lo definisce “un oggetto bello, di tendenza, piacevole al tatto”. I suoi 3 aggettivi per descriverlo? “Trendy, pratico, Smart”.

L’alternativa alla sigaretta per Alessandro si chiama IQOS

IQOS Alternativa alla sigaretta. Alessandro e il suo futuro senza fumo.

Alessandro, torinese, è un ragazzo dinamico, solare. Un ragazzo che va sempre di fretta. La sua vita infatti si divide tra il lavoro nel suo Bar-Bistrot a Torino, la moglie, gli amici e la sua grande passione: la cucina. Un anno e mezzo fa ha scoperto come cambiare la propria vita in meglio scegliendo IQOS come alternativa alla sigaretta. Scopriamo insieme come è andata.

È febbraio del 2017 quando, entrando dal suo tabaccaio di fiducia, Alessandro nota un espositore con un messaggio che lo incuriosisce. Si tratta di un messaggio relativo ad un prodotto che si presenta come una migliore alternativa alla sigaretta: «Io e Daniele, il tabaccaio, siamo amici. Abbiamo chiacchierato un po’ e mi ha spiegato come funziona IQOS: non brucia il tabacco ma lo scalda. Lascia meno odore eccetera eccetera».

«Vedendomi particolarmente interessato – continua Alessandro –  poco tempo dopo Daniele mi ha chiamato per avvisarmi che era possibile fare una prova gratuita del prodotto per una settimana». Quella settimana con IQOS in prova è stata solo l’inizio di una storia di cambiamento che continua ancora oggi .

Alessandro infatti ha deciso di fare sul serio, si è impegnato, ma come lui stesso dice non si è trattato di un grande sforzo. «Dopo due o tre giorni ho provato ad accendere una sigaretta, ma non riuscivo più a fumare, non mi piaceva proprio più». E pensare che Alessandro fino a un anno e mezzo fa non era un fumatore occasionale: 20 sigarette normalmente duravano un giorno. Sull’odore di IQOS non ha dubbi: «Dura molto meno».

Sono infatti l’odore e il gusto ad aver giocato un ruolo importante nella sua scelta di cambiare e passare ad un futuro senza fumo con IQOS.

Soprattutto, come dice lui «Per me, che sono anche cuoco» il gusto è fondamentale e, abbandonando definitivamente le sigarette, l’ha riscoperto.

Gli effetti positivi però Alessandro li ha notati non solo sulle sue papille, ma anche negli ambienti intorno a lui. «I muri non sono gialli, l’odore è molto meno impregnante di quello delle sigarette» racconta entusiasta.

Per Alessandro IQOS è «moderno, tecnologico, buono, innovativo e rivoluzionario». Tutti aggettivi che sceglie per poi spiegare, molto chiaramente, cosa ne pensa del futuro senza fumo.

«Se fumi e non usi IQOS, stai rimanendo indietro: è come usare un cellulare di vecchia generazione, anziché lo smartphone.»