IQOS e Style Magazine raccontano i Game Changer

IQOS e Style Magazine raccontano i game changer

Il 16 ottobre si è svolto il primo degli incontri firmati IQOS e Style Magazine dedicati all’effetto rivoluzionario dei game changer.

Legati dalla comune vocazione per l’innovazione e lo stile, IQOS e Style Magazine, il mensile de Il Corriere della Sera, hanno dato vita a “Style Talking – The Game Changers“, una serie di 3 interessanti appuntamenti ospitati nelle IQOS Embassy di Roma e Milano.

Gli appuntamenti sono dedicati appunto ai game changer. Sono coloro che grazie a intelligenza e creatività sono riusciti a rivoluzionare il proprio ambito di riferimento.  Riuscendo al contempo a mantenere intatto il senso della tradizione.

Personaggi in grado di cambiare le regole del gioco, aprendo prospettive inimmaginate. Sono questi i Game Changer, capaci di offrire un’anteprima sul futuro, senza dimenticare ciò che è stato. Mostrano un percorso da intraprendere per rivivere la storia, ma da un nuovo punto di vista.

Proprio come IQOS sta facendo con il mondo del tabacco: ne rispetta l’essenza, trasferendola però in una nuova dimensione. Scaldando e non bruciando il tabacco, IQOS ne restituisce il gusto autentico a chi lo prova.

Lo scorso 16 ottobre nell’IQOS Embassy di Milano si è svolta la prima serata dedicata alla fotografia e presieduta da Giovanni Gastel, autore di celebri scatti del mondo della pubblicità, della moda e di ritratti di celebrità.

Basta una rapida occhiata al suo portfolio online per individuare alcune famose immagini.

Presidente onorario dell’Associazione Fotografi Italiani Professionisti, è membro permanente del Museo Polaroid di Chicago. Nel 2002 Gastel ha ricevuto l’Oscar per la fotografia nell’ambito della manifestazione La Kore Oscar della Moda.

Dal suo quartier generale di Milano, tiene viva la sua passione per la poesia e porta avanti un’interpretazione della fotografia al di fuori degli schemi.

Davanti alla platea milanese, si sono alternati insieme a lui nel racconto il direttore di Style, Alessandro Calascibetta e il semiologo docente universitario Ugo Volli. A moderarli, un’altra figura di riferimento nel settore, Denis Curti, direttore de Il Fotografo e curatore di mostre.

IQOS e Style Magazine presentano i Game Changer della moda

I Game Changer della moda IQOS e Style Magazine

Secondo appuntamento con gli incontri targati IQOS e Style Magazine: dopo la fotografia, si è parlato del mondo dello stile e del design.

Se c’è un ambito al quale da sempre viene riconosciuto il ruolo di game changer è il settore della moda.

Proprio per questo, il tema non poteva certo mancare nella serie di eventi intitolati “Style Talking – The Game Changers” realizzati da IQOS in collaborazione con Style Magazine, mensile de Il Corriere della Sera.

Dopo il primo appuntamento, che ha esplorato il fertile terreno della fotografia, il 7 novembre alla IQOS Embassy di Milano si è discusso di moda con Alessandro Sartori, direttore artistico Ermenegildo Zegna, e Michele Ciavarella, caporedattore moda di Style, moderati da Alessandro Calascibetta, direttore di Style.

In un contesto al quale viene richiesto per natura di essere un passo avanti, come per gli stilisti, può sembrare più semplice che i protagonisti rivestano il ruolo dei game changer. Con questa riflessione Ciavarella lancia l’esca sul dibattito, ricordando l’origine stessa del termine moda. Moda è l’abbreviazione di “à la moderne”, programma con cui il Re Sole salì al trono.

Eppure, il nesso tra fashion e possibilità di essere dei game changer non è così diretto. Si tratta, spiega Sartori durante la serata, di “una tensione continua a cercare il nuovo”, a trovare soluzioni che possano raccontare i tempi che cambiano.  È anche vero, però, che moda e design devono spesso sposarsi con aziende “tradizionali”. E per tradizione, in molti casi, si intenda anche un certo classicismo che è diventato famoso proprio in quanto tale. È lì che il gioco si fa interessante, perché è lì che cambiarne le regole rappresenta una vera innovazione.

Questo fanno i game changer: con intelligenza e creatività rivoluzionano mondi di riferimento.

Sempre mantenendo intatto il senso della loro storia ed offrendo punti di vista mai considerati prima.

Questo sta facendo IQOS nel settore del tabacco, rispettandone la tradizione, ma allo stesso tempo amplificandone l’essenza in una nuova, rivoluzionaria dimensione.

L’ IQOS Embassy di Milano espone Luca Pozzi: quando l’innovazione si ispira all’arte

Quando l’innovazione si ispira all’arte: Luca Pozzi all’IQOS Embassy di Milano

L’artista come IQOS trasforma il passato per proiettarsi nel futuro.

Con la serie Supersymmetric Partner, in esposizione all’ IQOS Embassy di Milano in Foro Buonaparte 50 fino alla prima settimana di settembre, l’artista Milanese Luca Pozzi (Milano, 1983), affascinato dalla fisica teorica e sperimentale, e impegnato da anni in un dialogo con comunità scientifiche all’avanguardia come quelle del CERN, dell’INFN, della NASA e del Fermi Telescope, ci introduce nel suo universo poetico cristallizzando in una serie di scatti fotografici la natura termodinamica dello spazio-tempo e, come avviene per il dispositivo IQOS, rileggendo il passato con gli occhi del presente per proiettarci nel futuro.

Come fosse una retrospettiva di Paolo Caliari detto Veronese (1528-1588), i capolavori del maestro rinascimentale sono stati immortalati insieme a una porzione degli ambienti museali che li contengono e di cui fanno ormai parte. Catturati con un po’ della loro aura, della loro eternità. Le grandi tele sono ritratte frontalmente in un momento solitario, lontano dal continuo andirivieni che normalmente le accompagna e dallo sguardo vigile dei custodi.

Nell’ IQOS Embassy di Milano c’è il privilegio di vederle così, in questa pausa dal flusso del grande pubblico che si dilata in una visione privata, forse intima, di certo rara.

Nei vuoti della composizione si inserisce l’artista, Luca Pozzi, sorpreso appunto nell’atto di saltare. Il suo è un salto fisico, ma anche plastico, pittorico, in cui il corpo si inserisce nelle scene dipinte dal Veronese. L’artista si sovrappone ai paesaggi rappresentati, per restare sospeso a sfidare le leggi di gravità.

La tensione del gesto si concentra tutta nel punto massimo di innalzamento del corpo dal suolo per venire registrata dalla macchina fotografica. La forza viene fissata, messa in pausa permanente all’apice dello sforzo che la libera.

Attraverso l’energia non ancora dispersa, l’opera può trovare la sua forma, la sua eternità, il suo calore che si sprigiona ma non brucia. Un pò come l’energia di IQOS.