IQOS ART TALKS: Guido Talarico e la contemporary art

Guido Talarico e la contemporary art all’IQOS Embassy di Roma

L’arte contemporanea all’IQOS Embassy di Roma raccontata da Guido Talarico. L’editore di Inside Art, ha coinvolto i presenti in un viaggio attraverso la carica innovativa dell’arte.

Il ciclo di appuntamenti si è aperto nella splendida cornice dell’IQOS Embassy di Roma in via Margutta, la celebre strada degli artisti nel centro storico della capitale. Una location semplicemente suggestiva. Appena varcata la soglia dell’Embassy infatti si ha la sensazione di essere entrati in uno spazio-tempo altro, in un luogo non convenzionale. Protetti dalla natura rigogliosa protagonista degli interni, stupiti delle geometrie dei moduli Plyfix Tetrapod posti a ridosso delle pareti, rapiti dalle opere di Azuma Makoto che vestono lo spazio, tutto accoglie e coinvolge.

Talarico ha tenuto un interessante speech sull’evoluzione della figura dell’artista attraverso il tempo e il suo profondo legame con l’innovazione. Nell’arte classica l’artista si limitava a raccontare le gesta dei grandi conquistatori. Con l’età moderna prima e contemporanea poi, molto è cambiato. Gli artisti hanno compreso di dover “andare oltre”. Di dover superare i propri limiti, anche modificando il proprio linguaggio, mettendosi al servizio del pubblico per ispirarlo a fare lo stesso.

L’intervento di Talarico ha coinvolto tutti i presenti con la sua riflessione sul rapporto simbiotico tra l’arte contemporanea e l’innovazione.

Ha guidato l’audience in un excursus attraverso diversi periodi artistici ed opere di grandi esponenti. Esponenti che hanno dato uno scossone alla loro contemporaneità, riuscendo poi ad influenzare ed ispirare le generazioni future.

Un caso eclatante è quello di Lucio Fontana che è stato oggetto di numerose critiche per il suo Concetto Spaziale e le ormai indiscutibilmente celebri tele monocromatiche squarciate. Ma cosa voleva dire l’artista con un’opera tanto semplice quanto difficilmente replicabile? Nella vita umana non c’è nulla di inviolabile, e quindi di immutabile.

Un altro esempio è l’artista Martin Creed, che con l’opera/installazione ON/OFF coinvolge il pubblico in un gesto quotidiano. Quello dell’accendere e spegnere un semplice interruttore. Evidenzia quanta poca attenzione prestiamo ad una singola azione, che invece potrebbe essere rivoluzionaria.

Talarico ricorda infine che l’arte ha bisogno di mecenati che la sostengano e la portino così all’attenzione di un pubblico più grande. È celebre il caso dell’artista contemporaneo Stingel, la cui arte è esplosa grazie all’acume di un importante gallerista.

Anche per questo IQOS vuole contribuire attivamente al sostegno e alla valorizzazione dei progetti artistici in virtù del suo intrinseco legame con l’innovazione. Oggi abbiamo il privilegio di assistere al primo passo di Philip Morris International verso il futuro, con un progetto che è destinato a rivoluzionare la vita di milioni di persone, come la più potente delle correnti artistiche.