Karim Rashid con IQOS per un futuro senza fumo attraverso innovazione e design

IQOS Milan Design Week. Karim Rashid e la sua installazione ispirata a un futuro senza fumo

Quando si parla di IQOS non si parla solo di tabacco scaldato per non creare fumo. Si parla anche di design, nella sua accezione più utile e funzionale, ovvero di design pensato per migliorare l’esperienza di chi lo usa. Ed ecco quindi l’associazione immediata tra questa filosofia e quella del designer Karim Rashid.

Visionario e rivoluzionario, Karim Rashid è una delle figure del design più premiate e quotate in tutto il mondo. Da oltre vent’anni, le sue forme e i suoi colori sanno trasformare oggetti ed edifici in vere sculture artistiche, cariche di vita e di movimento, sculture per tutti, perché, come afferma lui stesso “per moltissimo tempo il design è esistito solo per le élite e per una ristretta cerchia culturale. Io ho lavorato molto per renderlo pubblico e accessibile”. Pensiero sposato da IQOS al 100%. La Heat Control Technology, infatti, è nata proprio per migliorare l’esperienza dei fumatori adulti e il suo design ha un carattere fortemente culturale. È accattivante, funzionale e si basa anche sulla volontà di usare il design come strumento culturale di coinvolgimento.

17-22 aprile: alla Milano Design Week con Karim

In occasione della Milano Design Week, dal 17 al 22 aprile, IQOS ha affidato a Karim Rashid la realizzazione di un’installazione , che avrà come elemento centrale una scultura di circa 4 metri per 3 e che sarà esposta negli spazi del Magna Pars hotel. La scultura, intitolata Konverse, ritrae una conversazione tra due persone , due volti quasi in movimento. È realizzata in acciaio e rivestita in vetroresina, rifinita poi con un rivestimento molto riflettente.

Oltre alla scultura, Rashid presenterà anche una serie esclusiva di cover in edizione limitata, che serviranno a contenere il caricatore IQOS.

La parola al designer

“Nel tempo ho elaborato un’intera filosofia sul concetto di decorazione, secondo la quale la decorazione dovrebbe sfidare ogni limite esistente nel proprio tempo. Per questo motivo, ho adottato un approccio piuttosto audace e fortemente improntato sull’aspetto visivo. Tutto questo sarà presentato nell’ambito dell’installazione. Se la si osserva da angolazioni diverse, infatti, Konverse cambia, l’oggetto muta la sua forma, e in un certo senso, possiamo dire che diventa un simbolo di unione, di conversazione umana: due persone che si uniscono e diventano una cosa sola.

Le mie cover, invece, sono tutte caratterizzate da una sorta di ritmo intrinseco: un movimento, un’emozione, una sorta di tensione unificante, sono dei motivi frutto di un approccio audace, un approccio che ha sempre caratterizzato la mia visione.

Credo infatti che, nel concepire un motivo decorativo, si debba necessariamente cercare di parlare del tempo in cui si vive, e dato che ora viviamo nel 2018, desidero che questi pattern siano qualcosa che in passato non sarebbe stato possibile realizzare, che siano frutto degli strumenti specifici del nostro tempo, grazie ai quali possiamo creare oggetti quotidiani originali e irrealizzabili prima d’ora.”

Per IQOS, Rashid ha messo la sua arte e il suo pensiero al servizio di ciò che è immateriale, come il fumo, creando qualcosa di fisico e tangibile, perché “per IQOS l’aspetto più importante non è tanto l’oggetto stesso, bensì l’esperienza a esso connessa. In questo caso, il fumare è l’esperienza, ma l’idea davvero affascinante è il fumare senza fumo.”

IQOS è proprio questo: un oggetto in grado di coinvolgere, provocare e stimolare il pensiero dei consumatori. Una sorta di stimolo a creare i presupposti per un futuro migliore per tutti i fumatori adulti nel mondo. Un futuro senza fumo.

 

PER APPROFONDIRE

http://www.karimrashid.com/

 

IQOS celebra l’innovazione al femminile

IQOS celebra le Game Changer al femminile

L’8 marzo, insieme alle donne, IQOS celebra anche l’innovazione di cui sono capaci e in cui, nella storia degli ultimi secoli, si sono distinte. Con discrezione, senza grandi proclami, ma con tanta concretezza e sensibilità nel porre, tra gli obiettivi fondamentali, quello dell’interesse collettivo.

L’innovazione e la tecnologia da sempre parlano anche al femminile. IQOS celebra le “grandi donne” di ieri e di oggi

La storia è ricca di donne game changer. Anche se non così note come i loro colleghi, ricoprono ruoli importanti nelle invenzioni che hanno trasformato la nostra vita. 

Il cambiamento e la volontà di trasformare sono alla base della visione del futuro senza fumo promossa da Philip Morris International con IQOS.

Celebrare l’innovazione vuol dire supportarla e dare visibilità a chi, per motivi storici, culturali o semplicemente caratteriali, ne ha meno di quanto meriterebbe. Se Bill Gates e Steve Jobs sono, ad esempio, i nomi che per primi vengono in mente quando si parla della storia dell’informatica, non bisogna dimenticare che, a metà Ottocento, Ada Lovelace, figlia di Lord Byron, rinominata “l’incantatrice dei numeri”, fu la prima programmatrice della storia.

Le donne nella computer science hanno portato il loro contributo, segnando profondamente il settore tecnologico e informatico.

Qualche anno dopo, Edith Clarke non solo fu la prima donna ingegnere, ma anche la prima docente a ottenere una cattedra all’Università del Colorado dove inventò una calcolatrice in grado di eseguire alcuni calcoli a una velocità fino 10 volte superiore rispetto a tutti gli altri strumenti dell’epoca.

Qualcuno ha mai sentito parlare di Grace Murray Hopper? Eppure conoscete tutti il significato della parola “bug” per indicare un malfunzionamento di un computer. E’ stata proprio questa pioniera della programmazione informatica a diffonderlo. Ed è grazie a lei che il mondo della finanza ha conosciuto e utilizza ancora oggi il linguaggio Cobol.

Le Game Changer di oggi. Donne che fanno la differenza.

Ma arriviamo ai giorni nostri. Lo sapete che dal 1996 esiste The Women in Technology Hall of Fame? Dove vengono davvero premiate le game changer della tecnologia mondiale e le donne più influenti in questo settore.

Scopriamo così il nome di Radia Perlman, uno dei maggiori specialisti mondiali nell’ambito del software design e dell’ingegneria informatica delle reti: chiamata amichevolmente “la madre di Internet”, proprio per l’importanza dei suoi contributi e brevetti.

Passiamo poi a Pariza Tabriz, appassionata e studiosa di cultura hacker, che oggi dirige un team di 30 persone nel colosso di Mountain View, con l’obiettivo di scovare ogni giorno possibili punti deboli del browser chrome.

E, ancora, Helen Greiner: il suo obiettivo è “mettere i robot a disposizione di tutti” e, secondo le sue ricerche, entro pochi anni quasi in ogni casa degli Stati Uniti ci sarà un robot che sbrigherà le pulizie o farà da babysitter. Linda Hill, vincitrice dell’“Oscar dell’innovazione”: docente all’Università di Harvard e uno dei massimi esperti di innovazione al mondo, è stata inserita al sesto posto nella classifica dei Thinkers50.

E concludiamo con due signore proprio della hall of fame delle donne più influenti nel settore tecnologico a livello mondiale: Genevieve Bell, ricercatrice antropologa presso la Stanford University, ora leader di un team di oltre 100 ricercatori che cercano nuove soluzioni per migliorare la user experience, e Gwynne Shotwell matematica e ingegnere, che ha lavorato nell’automotive per poi spostarsi nel settore aerospaziale e diventare speaker TEDx.

Oggi quindi IQOS festeggia con orgoglio tutte le donne e i loro progetti innovativi, piccoli e grandi, ma comunque capaci di lasciare il segno. Un segno che è frutto della determinazione e dell’impegno che da sempre le contraddistinguono.