Faces and Lights di Antoine Le Grand per IQOS. Scopriamo i volti che hanno ispirato l’artista.

Faces and Lights - i volti che hanno ispirato Le Grand

Faces and Lights è il progetto fotografico innovativo, originale e suggestivo con il quale Antoine Le Grand ha voluto omaggiare IQOS e la sua visione pionieristica di un futuro senza fumo, ospite al MIA Photo Fair con una lounge dedicata.

Piccoli capolavori che traggono ispirazione dalla passione, l’estro e l’espressività di personalità del mondo della musica, dell’arte, della moda e dello spettacolo.  Persone che hanno fatto del cambiamento un vero e proprio stile di vita.  Sono i volti che hanno ispirato Face and Lights, il progetto di Antoine Le Grand, dedicato alla visione di un futuro senza fumo firmata IQOS.

In mostra dal 9 al 12 marzo al MIA Photo Fair di Milano, in una lounge dedicata.

Partiamo da Davide Di Leo, in arte Boosta, dj, scrittore, produttore, nonché tastierista e co-fondatore dei Subsonica, band che ha rivoluzionato il sound del panorama italiano. Di Le Grand dice “Quando qualcuno maneggia l’espressione con un occhio molto personale, l’esperienza si trasforma in una lezione”.

Ancora uno spirito creativo con Sabato De Sarno, fashion designer per uno dei più importanti marchi del Made in Italy e interprete delle ultime tendenze. Le sue creazioni rappresentano uno stile contemporaneo, sempre nuovo. Ha scelto di collaborare con il fotografo perché crede in IQOS, grazie al quale ha scoperto il gusto autentico del tabacco senza fumo.

Un altro volto noto è Tomaso Cavanna, milanese DOC e AD di Punk For Business. Riguardo la sua partecipazione a Faces and Lights dice: “Mi sono divertito e sono molto orgoglioso di essermi fatto fotografare da chi ha lavorato con i Sex Pistols.”

A dare lustro all’universo femminile invece c’è Linda Santaguida, modella, attrice, conduttrice e fondatrice di Exit17, piattaforma d’arte con sede a Londra. Sempre attratta dall’evoluzione, per lei IQOS “è stato come il primo amore, non ci siamo più lasciati.”

I volti ritratti da Antoine Le Grand in Faces and Lights sono quelli di personaggi della musica, dell’arte e dello spettacolo la cui cifra distintiva è il cambiamento.

Ancora un volto femminile tra i personaggi di successo legati ad IQOS: il fiore all’occhiello dell’imprenditoria Caterina Mocenni. PR e proprietaria dell’azienda vinicola “Donna Olimpia 1898”, da quando ha provato IQOS non l’ha più lasciato. Per questo è fiera si è fatta immortalare, in onore della sua “trasformazione”.

Lo stesso vale per Paolo Orlando, fiorentino, milanese di adozione,  che lavora da anni per una grande multinazionale. Descrive quella con Le Grand emozione pura e, quando gli chiediamo cos’ha cambiato IQOS per lui, risponde semplicemente: tutto.

Il famoso artista Ivan Bert, trombettista con un’intensa attività di composizione dedicata alla danza contemporanea, ha sposato da subito la visione di IQOS per un futuro senza fumo. Così descrive la sua esperienza: “Le Grand non scatta una foto, è un artista che ti guarda.”

Un’altra donna dal forte carisma, Greta Costarelli, project manager, digital media producer, modella e felice d’aver posato per un artista di questo calibro, di IQOS ama l’opportunità di far parte di un nuovo mondo.

Ultima ma non ultima, Siena Hicks, studentessa della John Cabott University, art lover e socialite. Il suo occhio tende sempre al futuro, per questo il passaggio ad IQOS le è stato del tutto naturale.

Questi i volti in mostra presso le IQOS Embassy di Roma e Torino,che attendono l’occhio dello spettatore per celebrare insieme a un grande maestro internazionale la bellezza del cambiamento. Senza dimenticare Vibrations & Silences, la nuova serie inedita di scatti realizzati da Le Grand per IQOS, presentata all’Embassy di Milano proprio in occasione dell’esclusivo MIA Photo Fair Opening Party.

Ma questa è ancora un’altra storia…

L’ IQOS Embassy di Milano espone Luca Pozzi: quando l’innovazione si ispira all’arte

Quando l’innovazione si ispira all’arte: Luca Pozzi all’IQOS Embassy di Milano

L’artista come IQOS trasforma il passato per proiettarsi nel futuro.

Con la serie Supersymmetric Partner, in esposizione all’ IQOS Embassy di Milano in Foro Buonaparte 50 fino alla prima settimana di settembre, l’artista Milanese Luca Pozzi (Milano, 1983), affascinato dalla fisica teorica e sperimentale, e impegnato da anni in un dialogo con comunità scientifiche all’avanguardia come quelle del CERN, dell’INFN, della NASA e del Fermi Telescope, ci introduce nel suo universo poetico cristallizzando in una serie di scatti fotografici la natura termodinamica dello spazio-tempo e, come avviene per il dispositivo IQOS, rileggendo il passato con gli occhi del presente per proiettarci nel futuro.

Come fosse una retrospettiva di Paolo Caliari detto Veronese (1528-1588), i capolavori del maestro rinascimentale sono stati immortalati insieme a una porzione degli ambienti museali che li contengono e di cui fanno ormai parte. Catturati con un po’ della loro aura, della loro eternità. Le grandi tele sono ritratte frontalmente in un momento solitario, lontano dal continuo andirivieni che normalmente le accompagna e dallo sguardo vigile dei custodi.

Nell’ IQOS Embassy di Milano c’è il privilegio di vederle così, in questa pausa dal flusso del grande pubblico che si dilata in una visione privata, forse intima, di certo rara.

Nei vuoti della composizione si inserisce l’artista, Luca Pozzi, sorpreso appunto nell’atto di saltare. Il suo è un salto fisico, ma anche plastico, pittorico, in cui il corpo si inserisce nelle scene dipinte dal Veronese. L’artista si sovrappone ai paesaggi rappresentati, per restare sospeso a sfidare le leggi di gravità.

La tensione del gesto si concentra tutta nel punto massimo di innalzamento del corpo dal suolo per venire registrata dalla macchina fotografica. La forza viene fissata, messa in pausa permanente all’apice dello sforzo che la libera.

Attraverso l’energia non ancora dispersa, l’opera può trovare la sua forma, la sua eternità, il suo calore che si sprigiona ma non brucia. Un pò come l’energia di IQOS.

IQOS Pathfinder Project: la poetica multiforme di Davide Quayola

IQOS Pathfinder Project: Andrea Salvatori e la sua arte ironica a Kitch a Milano

L’IQOS Pathfinder Project ha presentato alla Design Week di Milano una mostra esclusiva sull’artista internazionale Davide Quayola.

Davide Quayola è stato il protagonista di una delle due mostre (l’altra è quella dello studio di design Panter&Tourron) promosse da IQOS per l’apertura del progetto IQOS Pathfinder alla Design Week di Milano, dedicata alla raccolta Jardins d’Été. Artista romano di base a Londra, classe ’82, le sue opere sono oggi esposte in tutto il mondo, da New York (galleria Bitforms), a Londra (V&A Museum), a Parigi (Palais de Tokyo).

Nella fase di ricerca creativa, Quayola opera con Chiara Horn nel duo sperimentale HFR Lab, per poi proseguire in solitaria perlustrazione. Combina immagini, materiali e tecnologia per produrre opere suggestive e innovative, che indagano i rapporti tra reale e artificiale, figurativo e astratto, nuovo e vecchio. La sua poetica è multiforme: in particolare spazia dalla scultura alla video arte, dalla pittura digitale alle installazioni multimediali, alla performance. È uno dei maggiori artisti contemporanei che riesce a integrare le potenzialità tecnologiche nell’arte in maniera naturale. Anticipa nuove relazioni possibili tra i mondi del sensibile, del concettuale e della tecnica e assumendo il ruolo di un vero innovatore.

La tecnologia pertanto non è solo uno strumento, ma parte integrante dell’opera. Nella serie Strata un software da lui ideato scompone e ricompone i classici di Tiepolo e Velazquez in geometrie vibranti e ipnotiche. Nella serie Captives la vera opera è il processo, ad opera di un braccio meccanico che scava le forme impresse nella sua memoria digitale.

IQOS: quando l’innovazione si ispira all’arte – Andrea Salvatori

IQOS Pathfinder Project: Andrea Salvatori e la sua arte ironica e Kitch a Milano

Ironia, stupore e tecnica impeccabile all’IQOS Lounge di Milano. In occasione della Milano Design Week – che si è tenuta dal 4 al 9 aprile scorso – in mostra le opere di Andrea Salvatori.

In occasione della Milano Design WeekIQOS ha ospitato in diverse sedi le opere di molti artisti, designer e innovatori. Gli artisti attraverso le proprie creazioni sfidano i linguaggi contemporanei e stimolano nuove riflessioni sulla realtà che ci circonda.

Uno degli artisti è stato Andrea Salvatori, scultore e ceramista classe ’73, che ha costruito un linguaggio fatto di innesti e combinazioni divertenti. L’artista inoltre parte dalla passione per le statuine di ceramica trovate nei mercatini d’antiquariato e dal concetto di ready-made. L’intento dell’artista è infatti quello di prendere soggetti vagamente kitsch per aggiungervi un twist inaspettato, ironico e interessante. In questo modo riesce a generare sorpresa e a scardinare i preconcetti radicati nella nostra concezione del mondo.

L’abilità tecnica, proveniente dallo studio, gli è valsa il diploma di maestro d’Arte all’Istituto per la Ceramica Ballardini e dall’Accademia di Belle Arti di Bologna. L’abilità tecnica gli permette di intervenire sul soggetto creando integrazioni del tutto irriconoscibili (per stile) dall’originale. Di creare opere personali di eccellente fattura. Tra le sue opere inoltre troviamo ballerine e robot, figure geometriche che interagiscono con innocenti angioletti in maniera dissacrante.

Un repertorio sorprendente esposto con grande successo presso l’IQOS Lounge di Milano in Via Tortona 31 proprio durante la Design Week.

IQOS Pathfinder Project: quando l’innovazione si ispira all’arte – Simone Crestani

IQOS Pathfinder Project: Simone Crestani espone alla Lounge di via Tortona 31 a Milano

Nell’IQOS Lounge di Milano, le tecniche del passato riemergono per raccontarci qualcosa di nuovo grazie all’IQOS Pathfinder Project e all’arte di Simone Crestani.

In occasione della Milano Design Week le opere di Simone Crestani sono state esposte all’IQOS Lounge di Milano in una collezione in anteprima assoluta.

Designer, artista, ma soprattutto artigiano, precisa Simone Crestani, perché senza una padronanza della materia e della tecnica, la sua arte non riuscirebbe ad esprimersi. Simone Crestani, poco più che trentenne è famoso in Europa e negli Stati Uniti. Ha cominciato a lavorare il vetro quasi per caso, cercando un impiego estivo negli anni del liceo. Da allora ha proseguito dedicandosi all’affinazione della tecnica come apprendista di bottega.

Tra le moltissime tecniche studiate, l’artista predilige una lavorazione che risale agli inizi del XIX secolo, il vetro modellato alla fiamma. Il vetro nelle sue mani assume qualunque forma, da soggetti realistici a decorazioni concettuali, vere e proprie opere d’arte e pensiero contemporaneo. Per Simone la vera sfida del vetraio moderno è infatti proprio quella di fare tesoro della tradizione antica e rinnovarla con idee attuali e innovative.

IQOS Pathfinder Project: quando l’innovazione si ispira all’arte – Luca Pozzi

IQOS Pathfinder Project: Luca Pozzi all’Embassy di Milano

L’IQOS Pathfinder Project presenta Luca Pozzi, il giovane artista che da alcuni anni ha conquistato la scena internazionale..

Luca Pozzi è un artista avveniristico, che riunisce arte e fisica in opere dall’estetica semplice ma profondamente evocativa. Un nuovo linguaggio estetico che riesce ad unire la bellezza della forma alle leggi fisiche della materia.

Laureato all’Accademia di Brera in grafica 3D e sistemi informatici, ha collaborato con comunità scientifiche. Le principali, il CERN e la NASA, dove è nata la sua passione per la fisica, la gravità e la cosmologia. Una passione che lo ha portato ad approfondire questi temi e gli ha schiuso le porte di un universo inesplorato.

L’arte di Luca Pozzi rappresenta la natura concreta e allo stesso tempo teorica della realtà. La sua ricerca indaga un’apparente antitesi tra ciò che siamo abituati a percepire e ciò che è, risolvendola in oggetti armonici, eterei e contemporaneamente materici.
Rapito dai suoi stessi progetti, prolifico ed eclettico, troviamo nella sua raccolta di opere sculture animate da studiati magnetismi, video sensoriali e scatti. Elementi che riuniscono in un solo concetto bidimensionale e tridimensionale, come nell’opera “Supersymmetric Partner”.

La trovate esposta negli eleganti spazi dell’IQOS Embassy di Milano insieme ad altre opere innovative che stimoleranno i vostri sensi e vi arricchiranno con punti di vista inediti.

IQOS presenta l’IQOS Pathfinder Project

IQOS Pathfinder Project: l’innovazione delle arti

L’obiettivo più importante di IQOS è quello di portare un cambiamento positivo nella vita delle persone. È da queste premesse che nasce l’IQOS Pathfinder Project.

Per farlo IQOS si spinge oltre i confini già esplorati, in cerca di nuove strade da intraprendere. Supera le barriere nazionali e diffonde la cultura dell’innovazione. Solo dalla cultura infatti può scaturire un cambiamento positivo e duraturo.

Una piattaforma culturale globale che presenta i talenti più innovativi alla ricerca di nuovi modi di pensare, sentire, gustare, vedere. Una vetrina all’avanguardia con idee di innovazione più brillanti nei campi di design, arte e gastronomia. Una fonte di ispirazione personale continua e sempre accessibile a tutti, che a breve vedrà finalmente la luce. Troverete artisti, designer, pionieri della gastronomia, che attraverso l’uso creativo di materiali e tecnologia hanno dato vita a opere di rottura, capaci di farci provare sensazioni inaspettate e vedere il mondo da un punto di vista inedito, rompendo i pregiudizi, creando nuove connessioni. Permettendo che oggi, nella vostra vita, si inneschi un meccanismo di trasformazione positiva.

L’IQOS Pathfinder Project ha avuto un ruolo importante durante la Design Week di Milano.

Grazie ad IQOS sono state realizzate due mostre dedicate all’opera di artisti e designer innovativi, il visual artist Davide Quayola. e il duo di designer Panter& Tourron.

Nell’IQOS Embassy di Milano invece sono stati allestiti alcuni tra gli arredi più famosi progettati da celebri designer, che hanno rivoluzionato i paradigmi esistenti: Aldo Rossi, Oscar Niemeyer, Nanda Vigo, Cesare Leonardi, Shiro Kuramata, Ron Arad, Martino Gamper, Philippe Starck.

IQOS Pathfinder Project: quando l’innovazione si ispira all’arte – Panter & Tourron

IQOS Pathfinder Project presenta Panter & Tourron

IQOS Pathfinder Project presenta alla Design Week di Milano “Passages”, un’esposizione di Panter&Tourron, studio indipendente e duo creativo del momento.

Come nasce un’idea innovativa? Spingendosi oltre il confine dei luoghi comuni. È questa la filosofia che ispira il lavoro di Panter & Tourron, uno degli studi di design più all’avanguardia tra i protagonisti della Design Week, e dei loro fondatori: Stefano Panterotto e Alexis Tourron.

Con “Passages” il duo è stato The IQOS Pathfinder Project – progetto culturale orientato alla valorizzazione delle migliori energie creative internazionali

Entrambi giovanissimi, Stefano e Alexis hanno studiato “Design per il lusso e l’artigianato” presso la prestigiosa ECAL di Losanna. Si sono poi uniti per fondare il loro studio indipendente. Con un approccio multidisciplinare che supera i classici confini della progettazione, la loro ricerca indaga le potenzialità di materiali innovativi per trovare soluzioni efficaci. La loro produzione è varia e spazia dagli accessori agli interni. Non mancano i progetti speciali per aziende e brand di lusso, come Hermès, Ruinart e Vacheron Constantin. Con un filo conduttore unico: la semplicità come strumento di lusso. Ancora una volta, è un punto di vista innovativo a cambiare le regole del gioco e spingere la creatività verso territori inesplorati, facendo di Panter & Tourron una delle realtà più interessanti del design contemporaneo.

In Passages, la loro ultima esposizione realizzata in esclusiva per IQOS Pathfinder Project, lo sguardo sulla natura si traduce in una serie di oggetti scultorei che si trasformano con il calore. Grazie all’inchiostro termo-cromatico, le superfici diventano un teatro di gradienti e sfumature sempre diverse, tracce del passaggio da uno stato all’altro.

IQOS Embassy: dove l’arte è di casa

IQOS Embassy di Roma ospita l’arte floreale di Azuma Makoto

Le IQOS Embassy non sono soltanto un luogo d’incontro ma una vera e propria realtà culturale.

Gli spazi contemporanei creati da IQOS sono luoghi in cui è possibile ampliare le proprie conoscenze artistiche e ammirare talenti che fanno dell’innovazioneun paradigma della loro produzione.

Azuma Makoto, flower artist giapponese classe 1976, è uno di questi. Nel 2002, insieme a Shunsuke Shiinoki, ha fondato Jardins des Fleurs, un negozio di fiori haute couture specializzato nella creazione di bouquet floreali su richiesta. Nel 2005 inizia a esplorare il potenziale espressivo dei fiori, realizzando le sue prime sculture botaniche.

In seguito a una mostra personale a New York, le sue creazioni vengono esposte in musei e gallerie di tutto il mondo. Nel 2009 fonda il laboratorio sperimentale AMKK – Azuma Makoto Botanical Research Institute. Da allora ha continuato a sperimentare e a ricercare la bellezza delle piante da un punto di vista innovativo. Nel rispetto della natura, ha portato piante e fiori al livello di vere e proprie opere d’arte.

Per l’IQOS Embassy di Roma, ha creato una sorprendente scultura botanica inedita, costituita da un pino giapponese iscritto all’interno di un telaio cubico in acciaio e dedicata ad per evocarne il piacere ecologico e naturalista.

Questa scultura di grandi dimensioni è stata esposta insieme a una serie di affascinanti fotografie del progetto Shiki.

IQOS Embassy e gli artisti: Benvenuto e Ledé

Le IQOS Embassy di Torino e Milano accolgono Benvenuto e Ledè

Continua il nostro viaggio alla scoperta delle IQOS Embassy d’Italia e degli artisti ispirati da IQOS.

Oggi vi presentiamo due grandi nomi del panorama contemporaneo: Carlo Benvenuto e Thierry Ledé.

Carlo Benvenuto è uno dei più importanti artisti contemporanei del nostro Paese; le sue opere sono state esposte in gallerie e musei di tutto il mondo. Per IQOS ha creato una serie di still life dal grande valore iconico, che lo celebrano come oggetti quotidiano di desiderio e sono esposti nella suggestiva IQOS Embassy di Torino.

Thierry Ledé, artista e fotografo francese, ha iniziato la sua carriera come Direttore Creativo a Parigi. Negli anni ’90 si è trovato a documentare il mondo della moda in giro per il mondo. Le foto di backstage delle celebrità della moda sono divenute la sua ‘firma’. Dal 1993 al 2003, da Parigi a Milano, da Londra a Tokyo a New York, ha collezionato una galleria di affascinanti ritratti che ha tenuto chiusi in delle scatole per anni. 20 anni dopo, armato di forbici, Thierry ha deciso di reinventare quella realtà in forma di collage. In occasione dell’esposizione, ha creato dei ritratti di IQOS di talenti creativi legati al territorio, che l’IQOS Embassy di Milano ha esposto in esclusiva.